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02/01/2026 ore 15.51
Politica

Caruso: «Cosenza cresce, la calunnia non cancella i fatti»

Il sindaco respinge le accuse di declino: «La città cambia volto, i risultati sono sotto gli occhi di tutti»

di Redazione
Franz Caruso, sindaco di Cosenza

«Gettare fango sull’operato dell’amministrazione comunale che guido è l’unica arma rimasta ai miei detrattori, accecati dalla luce che oggi irradia Cosenza». È una replica dura e articolata quella del sindaco Franz Caruso (a Sergio Strazzulli), che respinge con decisione le accuse di declino rivolte alla città e all’azione della sua giunta.

Secondo il primo cittadino, il racconto di una Cosenza in regressione sarebbe il frutto di una «propaganda politico-elettoralistica» incapace di confrontarsi con i dati e con i risultati concreti. «Chi parla di declino – afferma – tenta di mascherare la realtà con slogan e mantra improponibili, perché non può negare ciò che è evidente».

Conti risanati e fine del dissesto

Caruso rivendica anzitutto il lavoro di risanamento finanziario, ricordando l’eredità ricevuta dalle precedenti amministrazioni. «Ci hanno lasciato un dissesto finanziario stratosferico – sottolinea – con una massa passiva che la Commissione Osl ha quantificato, solo parzialmente, in oltre 262 milioni di euro». Un fardello che l’attuale amministrazione sta affrontando «come farebbe un padre di famiglia», pagando debiti pregressi anche attraverso anticipazioni di liquidità per 26 milioni di euro.

«Oggi – rimarca il sindaco – i conti sono sotto controllo, il Comune è tornato a programmare e investire. Questa è la vera svolta: aver rimesso in piedi un ente che altri avevano portato al collasso».

Cultura e rigenerazione urbana

Sul piano culturale, Caruso parla di una città che ha ritrovato centralità e prestigio. L’Università della Calabria è finalmente approdata nel centro storico, mentre la Biblioteca civica e il Teatro Alfonso Rendano sono tornati a essere poli vitali, con stagioni di lirica e prosa di rilievo nazionale.

Un risultato simbolo è la crescita dell’Orchestra Sinfonica Bruzia, divenuta in soli tre anni un punto di riferimento regionale e nazionale, con riconoscimenti ministeriali confermati anche per il triennio 2025–2027.

A questo si aggiungono i progetti di promozione della lettura e della cultura diffusa, come “LibrInComune” e “Città che legge”, pensati per contrastare la povertà educativa e valorizzare la storia e l’identità del territorio.

Decoro urbano e servizi

Sul fronte del decoro urbano, il sindaco rivendica i risultati del nuovo piano di igiene urbana, operativo dal luglio 2025. «Abbiamo lasciato al passato le immagini indecorose dei sacchi sui marciapiedi – afferma – e restituito dignità a luoghi che erano diventati discariche a cielo aperto». Un percorso che sarà consolidato con il Bilancio di previsione 2026–2028.

Importanti anche gli interventi in project financing sulla pubblica illuminazione, che hanno consentito di ampliare e modernizzare il sistema, portando luce e sicurezza in zone storicamente al buio.

«I fatti smentiscono le polemiche»

«Il mantra del declino – conclude Caruso – è un metodo volgare di opporsi all’evidenza. La calunnia può essere gettata al vento, ma la verità si semina e si raccoglie con costanza». Secondo il sindaco, i cosentini «non sono ingenui né smemorati» e sanno distinguere «chi ha causato i problemi da chi oggi sta cercando di risolverli».

Nel rivolgere gli auguri di inizio anno alla città, Franz Caruso ribadisce l’impegno a proseguire «con responsabilità, rigore e trasparenza», per costruire «una Cosenza più giusta, più forte e più orgogliosa».