✕
Sezioni
04/11/2026 ore 16.42
Politica

Cosenza, Commodaro risponde a De Cicco: «Risultati e problemi appartengono a una storia amministrativa condivisa»

Il capogruppo di “Franz Caruso Sindaco” replica all’ex alleato e respinge una lettura che attribuisca a De Cicco i meriti e al primo cittadino le criticità. «Ha avuto responsabilità dirette nella manutenzione e nel decoro urbano. La rottura è legittima, ma va spiegata ai cittadini»

di Redazione

Dopo gli ultimi affondi di Francesco De Cicco contro Franz Caruso, nella maggioranza arriva la replica di Ivan Commodaro, capogruppo di “Franz Caruso Sindaco”. E il punto su cui insiste è uno: dopo anni trascorsi fianco a fianco nella stessa esperienza amministrativa, non è possibile dividere oggi con il righello meriti e responsabilità.

«Il confronto politico, anche quando un’alleanza si interrompe, dovrebbe conservare il rispetto per il percorso condiviso e offrire ai cittadini una ricostruzione equilibrata», afferma Commodaro.

Nessuna intenzione, precisa, di negare il radicamento di De Cicco sul territorio o il lavoro svolto negli anni. Ma neppure di accettare una narrazione nella quale «a una sola componente» vadano i risultati positivi e al sindaco tutte le questioni rimaste irrisolte.

«De Cicco ha avuto responsabilità dirette»

Commodaro riporta così il confronto sul terreno delle responsabilità amministrative.

Ricorda che De Cicco ha gestito per lungo tempo settori delicati come manutenzione e decoro urbano, anche nella precedente amministrazione, e che la sua area politica ha continuato a essere rappresentata nella giunta Caruso fino a pochi giorni fa attraverso Pasquale Sconosciuto e Gianluca Orrico.

Da qui il ragionamento: se oggi si parla di strade, perdite idriche, manutenzione e problemi nei quartieri, il bilancio non può essere attribuito a una sola persona.

«La valutazione dell’operato in quei settori deve tenere conto del lavoro svolto, dei risultati raggiunti e delle criticità ancora aperte, nel quadro delle responsabilità dell’intera amministrazione».

E proprio sulla manutenzione Commodaro difende la scelta del sindaco di puntare su una programmazione più organica degli interventi.

«Ascoltare le segnalazioni e recarsi sul posto è parte del dovere di ogni amministratore. A questo ascolto deve accompagnarsi un’organizzazione capace di individuare le priorità, coordinare gli uffici e dare continuità agli interventi in tutti i quartieri».

Il dissesto e i limiti dell’amministrazione

Nella replica entra anche il tema dei conti comunali.

Commodaro ricorda che l’amministrazione Caruso ha operato in un Comune in dissesto e quindi dentro vincoli finanziari che, sostiene, hanno inciso sulla capacità di spesa e sulla qualità dei servizi.

Un elemento che, precisa, «non esonera nessuno dalle proprie responsabilità», ma che a suo giudizio deve essere tenuto presente quando si valuta il mandato.

E anche su questo chiama direttamente in causa De Cicco: «Lo conosce bene, avendo partecipato sia alla precedente esperienza di governo sia a quella attuale».

«La rottura è legittima, ma va spiegata»

Il nodo vero resta però politico.

Commodaro riconosce a De Cicco il diritto di interrompere l’alleanza, ma chiede che vengano chiarite le ragioni programmatiche di una separazione arrivata dopo anni di collaborazione e sostegno reciproco.

«Un percorso condiviso così a lungo richiede una valutazione che riconosca onestamente la propria partecipazione alle scelte compiute».

Nel mirino finisce anche la rivendicazione del peso elettorale esercitato da De Cicco nella vittoria del centrosinistra alle comunali del 2021.

Per Commodaro il suo contributo è «innegabile», ma la vittoria non può essere ricondotta a una sola componente: «Appartiene all’intera coalizione e, soprattutto, ai cittadini che hanno liberamente scelto Franz Caruso al ballottaggio».

La stoccata sulle Provinciali

C’è spazio anche per la consultazione provinciale, richiamata da De Cicco nel confronto con il sindaco.

Commodaro respinge l’idea che quel risultato possa diventare una sorta di giudizio definitivo sul percorso politico di Caruso. Ricorda che l’elezione alla presidenza della Provincia sfumò «per una manciata di voti ponderati» e parla anche di «fuoco amico».

La sostanza della replica è tutta nelle ultime righe: la crisi nella maggioranza esiste, le questioni aperte vanno affrontate, ma la resa dei conti non può trasformarsi in una riscrittura retroattiva degli ultimi anni.

«Il lavoro svolto da ciascuno merita rispetto – conclude Commodaro –. Lo stesso rispetto impone di riconoscere che risultati e difficoltà appartengono a una storia amministrativa alla quale abbiamo partecipato insieme».

E aggiunge: «È su questo terreno, quello dei fatti, della coerenza e delle proposte, che intendiamo mantenere il confronto».