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08/06/2026 ore 20.20
Politica

Cosenza, Consiglio comunale straordinario sul welfare: «Fondi insufficienti per disabili, anziani e minori»

Martedì 9 giugno l’aula discuterà un ordine del giorno promosso dalla consigliera Biancamaria Rende per chiedere alla Regione maggiori risorse destinate ai servizi socioassistenziali

di Redazione

Sarà dedicato interamente all’emergenza dei servizi socioassistenziali il Consiglio comunale straordinario convocato domani, martedì 9 giugno, a Cosenza. Al centro della seduta un unico ordine del giorno: la richiesta di aumento dei fondi regionali destinati ai servizi socioassistenziali a regime residenziale e semiresidenziale.

Prima firmataria della proposta è la consigliera comunale e capogruppo Biancamaria Rende, che in una nota parla di una situazione ormai «urgente e non più procrastinabile».

Alla seduta sono stati invitati i sindaci dell’Ambito territoriale ottimale e l’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface.

Secondo Biancamaria Rende, il sistema dei servizi sociali territoriali sta vivendo «una vera emergenza amministrativa e sociale», determinata dalla crescente insufficienza delle risorse disponibili per strutture che si occupano di categorie fragili come anziani, disabili, minori e donne in difficoltà.

«Da tempo – sottolinea la consigliera – non solo i titolari delle strutture, ma anche l’Ufficio del Piano, responsabile dell’ambito sociale di cui il Comune di Cosenza è capofila, lamentano l’incapienza dei fondi».

Tra le strutture coinvolte figurano case famiglia per minori, centri diurni per minori e disabili, residenze per anziani e case di accoglienza per donne in difficoltà.

Secondo la capogruppo comunale, le difficoltà derivano principalmente dall’aggiornamento della normativa regionale sulle autorizzazioni e sugli accreditamenti delle strutture residenziali e semiresidenziali.

L’adeguamento degli standard avrebbe infatti comportato «un accrescimento delle tariffe di utenza proporzionale agli aumenti dei costi di gestione e del personale», senza però un corrispondente incremento del Fondo regionale per le politiche sociali.

«Questa asimmetria tra l’innalzamento dei costi minimi e la invarianza delle risorse erogate – afferma Rende – sta spingendo i gestori verso il collasso operativo e le amministrazioni comunali nell’impossibilità di garantire i livelli essenziali di assistenza».

La consigliera richiama inoltre le difficoltà economiche affrontate dalle strutture che, per adeguarsi agli standard richiesti dalla normativa regionale, avrebbero sostenuto importanti investimenti per personale specializzato e adeguamenti organizzativi.

Nel comunicato viene chiamato in causa anche il Governo nazionale.

«Le difficoltà – sostiene Rende – si sommano all’allarme di numerosi Comuni contro i tagli che il Governo Meloni apporta a danno delle categorie sociali più fragili».

Da qui la richiesta di un confronto istituzionale con la Regione Calabria che, secondo la consigliera comunale, possa portare a «scelte operative e gestionali efficaci» per garantire risposte concrete ai territori.

Particolarmente significativa, secondo Biancamaria Rende, la partecipazione annunciata dell’assessore regionale Pasqualina Straface.

«Solo da un confronto pressante ma istituzionalmente corretto – conclude – potranno arrivare risposte tempestive ed efficaci per gli ambiti interessati e per quella vasta domanda sociale degli “invisibili ultimi” che, da cristiani laici, ci stanno particolarmente a cuore».