Cosenza, Guido (IdM): «La città perde centralità nel silenzio di chi dovrebbe difenderla»
Dura la nota del segretario cittadino di Italia del Meridione: «Emblematica l’assenza totale di una presa di posizione sulla proposta avanzata dal Comune di Rende di dar vita a un’unione di Comuni»
di Carmelo Guido*
La desertificazione della città di Cosenza, che ricordiamolo è ancora città capoluogo di Provincia, non solo sembra non interessare a chi la amministra, nella fattispecie il sindaco Franz Caruso, ma appare sempre più come il frutto di una scelta consapevole, quasi una volontà scientemente perseguita, di svendere la centralità della città in favore di uno sviluppo che sposta progressivamente l’asse urbano verso nord.
Emblematica, in tal senso, è l’assenza totale di una presa di posizione sulla proposta avanzata dal Comune di Rende di dar vita a un’unione di Comuni che prevede sin dall’inizio Montalto Uffugo, ignorando del tutto la connurbazione reale ed esistente, a partire dal sistema dei trasporti, tra Cosenza, Rende e Castrolibero.
Proprio Cosenza, invece, avrebbe dovuto rivendicare con forza il proprio ruolo di città guida, promuovendo un percorso di sviluppo che partisse dal nucleo naturale rappresentato da Castrolibero e Rende e, solo successivamente, si estendesse verso Mendicino e l’area del Savuto.
Tacere, o peggio ancora apparire consenzienti rispetto alla proposta rendese, significa non solo dimostrare miopia politica, ma tradire apertamente la vocazione culturale, storica e geografica che la Dotta Cosenza ha da sempre incarnato. A questo quadro già preoccupante si aggiunge un ulteriore e grave elemento: il sindaco di Cosenza è riuscito persino a farsi scavalcare sull’idea strategica di un nuovo ospedale in città.
Un presidio sanitario che avrebbe avuto un valore fondamentale per l’intera area urbana e che era richiesto a gran voce dai cittadini. Eppure, su una battaglia così decisiva, Franz Caruso non ha battuto ciglio, non ha alzato la voce, non ha ingaggiato alcuna vera e concreta azione politica di rivendicazione. Solo dichiarazioni di circostanza e slogan giornalistici, privi però di un seguito fatto di atti, pressioni istituzionali e scelte coraggiose.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Cosenza perde centralità, perde funzioni strategiche, perde peso politico, mentre chi dovrebbe difenderla si limita a una gestione ordinaria, priva di visione e di conflitto quando il conflitto sarebbe stato necessario. La città di Bernardino Telesio è oggi sempre più orfana di amministratori avveduti, capaci di leggere il presente e immaginare il futuro.
*Segretario cittadino Italia del Meridionale