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06/08/2026 ore 18.12
Politica

Cosenza, i capigruppo di maggioranza sfidano il M5Stelle: «Chi non ci crede più lasci la Giunta»

Nel documento vengono rivendicati i risultati dell'amministrazione guidata da Franz Caruso. «Il dissenso è legittimo, l'ambiguità no»

di Emilia Canonaco

Sette capigruppo di maggioranza – Commodaro, Golluscio, Turco, Graziadio, Puzzo, Gigliotti e Frammartino – hanno sottoscritto un documento unitario con il quale difendono l'operato dell'amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso e chiedono al Movimento 5 Stelle, e nello specifico all’assessore al Welfare Veronica Buffone, di fare chiarezza.

«La politica si misura con la coerenza, non con i cambi di posizione», è il principio dal quale prende avvio il documento, che individua nelle ambiguità il principale rischio per la tenuta del campo largo costruito attorno al sindaco Franz Caruso.

«Critiche mai emerse nelle sedi politiche»

Secondo i capigruppo, le questioni sollevate pubblicamente non sarebbero mai state affrontate durante le riunioni della maggioranza né nei luoghi istituzionali deputati al confronto. Per questo motivo definiscono «sorprendente» il cambio di atteggiamento di forze politiche che hanno partecipato pienamente all'attività amministrativa negli ultimi cinque anni e che oggi descrivono come irrisolti problemi mai formalmente contestati durante il percorso di governo.

Nel documento viene inoltre respinta quella che viene definita una «narrazione artificiale di un presunto malcontento diffuso nei confronti dell'Amministrazione comunale». La parte centrale del documento è dedicata a un lungo elenco dei risultati che la maggioranza rivendica.

I capigruppo ricordano le difficili condizioni nelle quali il Comune si trovava all'insediamento dell'amministrazione Caruso nel 2021, parlando di un ente finanziariamente in crisi, di una macchina amministrativa fortemente indebolita e di servizi ridimensionati. Tra gli obiettivi indicati figurano il percorso di riequilibrio finanziario, oltre 219 assunzioni tra nuovi ingressi, stabilizzazioni e progressioni verticali, l'utilizzo delle risorse del PNRR, l'attuazione di Agenda Urbana, il recupero dei finanziamenti del Contratto Istituzionale di Sviluppo, gli investimenti destinati alle periferie e ai quartieri popolari, il rafforzamento delle politiche sociali e ambientali e gli interventi sul decoro urbano.

Particolare rilievo viene attribuito all'arrivo dell'Università della Calabria nel centro storico, definito il risultato simbolo della consiliatura e un progetto destinato a incidere sul futuro della città.

Nel bilancio vengono inseriti anche il rilancio dell'immagine di Cosenza attraverso eventi nazionali, la nascita dell'Orchestra Sinfonica Bruzia e il Masterplan "Cosenza Attrattiva", indicato come la cornice strategica dello sviluppo cittadino. I capigruppo sostengono che non sia possibile condividere responsabilità di governo e, contemporaneamente, prendere le distanze dall'azione amministrativa attraverso dichiarazioni affidate ai giornali. Da qui l'invito, rivolto implicitamente agli alleati critici, a scegliere con chiarezza.

«Chi ritiene conclusa l'esperienza amministrativa, dovrebbe ritirare i propri assessori dalla Giunta e dichiarare apertamente ai cittadini di non riconoscersi più nel progetto politico che governa Cosenza. In caso contrario, il rischio è che le prese di distanza vengano interpretate esclusivamente come tentativi di riposizionamento politico in vista delle prossime scadenze elettorali».