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22/06/2026 ore 18.30
Politica

Trasporti nelle aree interne, De Cicco attacca Ferrovie della Calabria sui disagi

Il segretario DPM raccoglie la protesta del Comune di Rogliano sulla tratta Cosenza-Rogliano: «Utenti di serie B»

di Redazione

La tratta Cosenza-Rogliano torna al centro dello scontro politico sui trasporti nelle aree interne. Ritardi, coincidenze saltate, servizi sostitutivi giudicati insufficienti e stazioni prive di assistenza hanno spinto Francesco De Cicco, segretario politico della DPM, a chiedere un intervento immediato di Ferrovie della Calabria.

«Cittadini delle aree interne trattati come utenti di serie B. Ferrovie della Calabria intervenga subito», afferma De Cicco, raccogliendo la protesta del vicesindaco di Rogliano Francesco Altomare e dell’Amministrazione comunale.

Cosenza-Rogliano, disagi quotidiani per pendolari e studenti

Secondo De Cicco, la situazione del collegamento ferroviario sulla tratta Cosenza-Rogliano avrebbe ormai superato il livello di guardia, trasformando il diritto alla mobilità in «un’odissea quotidiana» per centinaia di pendolari, studenti e lavoratori.

Il nodo nasce dopo gli eventi del 12 febbraio scorso, con l’interruzione della linea e il passaggio ai servizi automobilistici sostitutivi. Una soluzione che, nella denuncia del segretario DPM, si sarebbe rivelata un «fallimento gestionale cronico», segnato da ritardi prolungati, coincidenze non garantite e tempi di percorrenza incompatibili con le esigenze di chi deve raggiungere il capoluogo per lavoro o studio.

La parziale riapertura della linea, limitata alla tratta Cosenza-Piane Crati, non avrebbe risolto i problemi. Al contrario, secondo la ricostruzione di De Cicco, avrebbe finito per penalizzare ancora di più chi proviene dalle aree interne, costretto a passaggi continui tra autobus e treno.

Stazioni senza assistenza e informazioni ai passeggeri

Accanto ai disagi logistici, viene denunciata anche la mancanza di assistenza e comunicazione agli utenti. Nella stazione di Rogliano, indicata come snodo centrale del comprensorio, la biglietteria e i locali resterebbero sistematicamente chiusi e privi di personale.

Una situazione che, secondo quanto riferito dai cittadini e rilanciato da De Cicco, sarebbe ancora più critica a Piane Crati, punto di interscambio tra autobus e treno, dove l’assenza di addetti lascerebbe i viaggiatori senza informazioni su ritardi, soppressioni e variazioni del servizio.

Per il segretario DPM, tutto questo incide direttamente sui diritti dei passeggeri e sulla possibilità per le comunità interne di contare su un trasporto pubblico realmente accessibile.

Le richieste a Ferrovie della Calabria

De Cicco chiede un piano d’azione immediato e strutturato. Le richieste riguardano l’accelerazione dei cantieri per il pieno ripristino della linea ferroviaria, il potenziamento qualitativo del servizio automobilistico sostitutivo, la presenza stabile di personale nelle stazioni di Rogliano e Piane Crati, sistemi di comunicazione tempestivi per gli utenti e un coordinamento reale tra corse dei bus e coincidenze ferroviarie.

L’obiettivo, afferma il segretario DPM, è azzerare i tempi morti e restituire ai cittadini un servizio pubblico dignitoso, certo e compatibile con le esigenze quotidiane.

Possibile ricorso all’Autorità di Regolazione dei Trasporti

Nel caso in cui Ferrovie della Calabria e gli enti preposti non dovessero fornire riscontri concreti in tempi rapidi, De Cicco annuncia il sostegno alla scelta dell’Amministrazione comunale di Rogliano di investire formalmente della questione l’Autorità di Regolazione dei Trasporti.

L’obiettivo sarebbe accertare le responsabilità di una gestione definita fallimentare e attivare tutti gli strumenti necessari per arrivare a una soluzione positiva.

«Siamo pronti ad attivare tutti gli strumenti necessari affinché la situazione lamentata giunga ad una positiva risoluzione, interessando gli organi e gli enti a ciò competenti», sostiene De Cicco.

«Una battaglia di civiltà e riscatto territoriale»

Per il segretario DPM, la questione della tratta Cosenza-Rogliano non riguarda soltanto i trasporti, ma il diritto delle aree interne a non essere isolate e a non subire servizi inferiori rispetto ad altri territori.

«La battaglia per un trasporto pubblico dignitoso, efficiente e accessibile è una battaglia di civiltà e di riscatto territoriale che non lasceremo cadere», conclude De Cicco.