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29/10/2026 ore 08.37
Politica

Cosenza, semaforo verde in Consiglio comunuale alla variazione di bilancio

Approvate anche modifiche ed integrazioni strutturali ai Regolamenti Comunali per l'applicazione di IMU, TARI, CUP e del Regolamento Generale delle Entrate Comunali

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Il Consiglio comunale, presieduto da Giuseppe Mazzuca e riunitosi nella sala delle adunanze di Palazzo dei Bruzi ha approvato, dopo aver preso atto dell’insussistenza delle condizioni per la redazione del bilancio consolidato per l'esercizio 2025, ha approvato a maggioranza, con la sola astensione di Bianca Rende, mentre l’opposizione ha annunciato l’abbandono dell’aula al momento del voto, la variazione al bilancio di previsione finanziario 2026/2028, ai sensi dell'art. 175 del d.1gs. n. 267/2000. Il civico consesso ha, inoltre, preso atto della relazione sui risultati del controllo successivo di regolarità amministrativa, eseguito ai sensi dell'art. 9 del Regolamento approvato dal Consiglio comunale con deliberazione n. 2 del 7 gennaio 2013, per come modificato con deliberazione di Consiglio n. 38 del 6 novembre 2020, adottati nel primo semestre del 2026. Via libera dell’assemblea anche alle modifiche ed integrazioni strutturali ai Regolamenti Comunali per l'applicazione dell'Imposta Municipale Propria (IMU), della Tassa sui Rifiuti (TARI), del Canone Unico Patrimoniale (CUP) e del Regolamento Generale delle Entrate Comunali con decorrenza dal 1° gennaio 2027. Le modifiche e le integrazioni ai regolamenti sono stati approvati recependo i decreti attuativi della Riforma Fiscale (D. Lgs. 7 agosto 2026, n. 147 e D. Lgs. 8 agosto 2026). Il Consiglio avrebbe dovuto, inoltre discutere ed approvare l’atto di indirizzo per la Giunta riguardante le procedure di assegnazione all’Associazione “Io Noi OdV” di una struttura comunale. Sull’argomento si è dato spazio all’illustrazione, da parte del consigliere Giuseppe d’Ippolito quale primo firmatario, dell’interrogazione urgente presentata dall’opposizione per chiedere chiarimenti sull’utilizzo della scuola di Cuturella in occasione di una iniziativa pubblica e per verificare se da parte dell’Amministrazione comunale fosse stato adottato qualche provvedimento di concessione di una porzione dell’immobile. A rispondere in aula alla minoranza e in particolare al consigliere d’Ippolito è stato direttamente il Sindaco Franz Caruso. Al termine della seduta (la conduzione dei lavori, allontanatosi, sul finire della stessa, il Presidente Mazzuca, era stata assunta dal consigliere comunale Giuseppe Ciacco) per effetto dell’intesa raggiunta tra i gruppi consiliari, è stato deciso il rinvio degli altri punti all’ordine del giorno: l’approvazione del Regolamento per il servizio di affidamento familiare di minori; la dichiarazione di pubblico interesse della proposta di finanza di progetto a iniziativa privata, per la gestione in concessione delle aree di parcheggio su strada (strisce blu) e dei parcheggi in struttura siti nel territorio del comune di Cosenza (punto rinviato più volte) e la risposta ad altre interrogazioni.

La seduta era stata aperta dalla relazione del dirigente alla Programmazione delle Risorse Finanziarie e al Bilancio, Marco De Rito. Nella prima parte del suo intervento De Rito ha illustrato all’aula le ragioni dell’insussistenza delle condizioni per la redazione del bilancio consolidato per l'esercizio 2025. “Con Delibera di Giunta Comunale n. 206 del 15 ottobre 2026 – ha spiegato De Rito -sono stati individuati gli enti e le società partecipate costituenti il gruppo amministrazione pubblica, delineando così il perimetro di consolidamento per l'esercizio 2025. Dalla ricognizione – ha aggiunto il dirigente al bilancio - è emersa la formazione di due elenchi di società, cosi come prescrive il legislatore: Il primo elenco individuato con la lettera A raggruppa le società che fanno parte del gruppo amministrazione pubblica del comune di Cosenza; il secondo elenco, invece, raggruppa le società, aziende ed enti compresi nel bilancio consolidato. Questo secondo gruppo – ha detto ancora Marco De Rito -individua 2 società controllate (AMACO SPA e MULTISERVIZI SPA, in fallimento) e 3 società partecipate: ACQUE PUBBLICHE DELLA CALABRIA; COMAC SRL, in fallimento, e MAGNA SILA SPA, in liquidazione. Alla luce dell'individuazione delle società facenti parte del bilancio consolidato, è emerso che per 3 società si fa ricorso all'esclusione dal bilancio consolidato per procedure fallimentari o di liquidazione in corso e nello specifico per: AMACO SPA; MULTISERVIZI SPA, in fallimento, e COMAC SRL, anche questa in fallimento. Mentre per le rimanenti 2 società facenti parte del gruppo da inserire nel bilancio consolidato dell'ente, l'esclusione è causata dall'irrilevanza riferita al Punto 3,1, lettera a) dell'Allegato 4/4 al D.Lgs. 118/2011, che individua una soglia inferiore del 3% di rilevanza rispetto al totale dell'attivo, patrimonio netto e il totale dei ricavi caratteristici. Nello specifico di tratta delle società: ACQUE PUBBLICHE DELLA CALABRIA e MAGNA SILA SPA, in liquidazione. Pertanto – ha concluso De Rito - tutte le società costituenti il gruppo di amministrazione pubblica (Gap) del comune di Cosenza sono escluse dall'elenco relativo al perimetro di consolidamento, con la conclusione che il Comune di Cosenza non ha enti, società controllate o partecipate da comprendere nel bilancio consolidato”.

Subito dopo, lo stesso dirigente alla Programmazione delle Risorse Finanziarie ha illustrato i termini della variazione di bilancio di previsione 2026/2028 sottoposta all’approvazione del Consiglio. “Al riguardo – ha detto De Rito - preliminarmente bisogna ripercorrere le fasi documentali che hanno portato oggi la proposta consiliare in aula. Il settore finanziario, dopo aver ricevuto le arie richieste dai settori e aver istruito la variazione, il 12 ottobre ha trasmesso la documentazione al collegio dei revisori dei conti. In prima istanza è stata trasmessa la richiesta di parere sulla proposta di delibera di giunta n. 210 del 23 ottobre 2026, avente ad oggetto proprio la “Variazione d’urgenza al bilancio di previsione finanziario 2026/2028 fornendo, secondo prassi, tutta la documentazione idonea e una dettagliata relazione a mia firma nella quale sono state esposte e motivate le poste contabili facenti parte della variazione. A seguito della trasmissione documentale – ha proseguito De Rito – sono stato informato dal presidente del collegio dei revisori che in data 15 ottobre si sarebbe riunito lo stesso collegio presso il Comune per esprimere il relativo parere. l'ente per l'espressione del relativo parere. Il giorno concordato – ha aggiunto il dirigente del settore Bilancio del Comune - però non si è presentato il collegio, ma solo il Presidente, invitato da me a presenziare dopo preventivo colloquio telefonico, nel corso del quale ero stato informato dell'impossibilità a presenziare dei restanti 2 membri del collegio dei revisori. In quella sede ho chiarito al Dott.De Marco tutte le perplessità esposte dallo stesso, fornendo documentazione giustificativa ed avendo rassicurazioni che i punti fossero stati chiariti. Il presidente chiese, in quella occasione, di avere ancora qualche giorno di tempo in più per il rilascio del parere. Nella giornata seguente, il dott. Scarpelli ha trasmesso una pec al protocollo dell'ente con un elenco di punti da chiarire, già trattati il giorno precedente con il presidente del collegio. Il martedì successivo, 20 ottobre, anche il Dott. De Marco ha trasmesso una nuova richiesta di integrazione documentale, rimarcando nuovamente tutto ciò che era stato trattato di persona nella riunione del 15 ottobre. Alla luce dell'ennesima richiesta e del protrarsi delle tempistiche per il rilascio del parere –ha aggiunto nella sua illustrazione il dirigente De Rito – dopo essermi confrontato con la Segretario generale, ho ritenuto venir meno l'urgenza evidenziata nella proposta di Giunta Comunale riguardante la variazione di bilancio, al collegio dei revisori una nuova proposta di delibera di consiglio comunale con all'oggetto la variazione di bilancio. Inoltre – ha proseguito De Rito - in data 22 ottobre ho trasmesso un ulteriore riscontro alle richieste pervenute dal Dott. De Marco, dettagliando puntualmente ogni perplessità esposta dal collegio. Purtroppo, leggendo il parere rilasciato dal collegio dei revisori con verbale n. 5 del 26 ottobre 2026, le ripetute delucidazioni rilasciate non sono bastate per chiarire, a mio parere, delle banali variazioni di bilancio che ogni ente, nella gestione ordinaria dell'attività amministrativa è chiamata ad effettuare. Alla luce per parere rilasciato dal collegio dei revisori con verbale n. 5 del 26 ottobre 2026, che nelle conclusioni si determina rilasciando prescrizioni vincolanti sull'utilizzo di alcune poste contenute nella stessa variazione, ho dato riscontro ancora un volta, chiarendo con documentazione idonea e giustificativa ogni punto evidenziato dal collegio. Ho, inoltre, richiesto il rilascio del definitivo parere favorevole da parte del Collegio, privo di rilievi al fine di consentire la successiva e definitiva approvazione dell'atto in Consiglio Comunale. Precisando, che in assenza di riscontro, i chiarimenti analitici saranno forniti al Consiglio in sessione collegiale affinché ne prenda atto”. Entrando poi nel merito della proposta di variazione il dirigente De Rito ha fornito dettagliate precisazioni delle richieste provenienti dai diversi settori : dal welfare al settore demografico, a quello attività produttive, al settore cultura, al servizio manutenzione.

Nel corso del successivo dibattito è intervenuto il consigliere Giuseppe d’Ippolito che ha espresso riserve sulla condotta del Collegio dei revisori dei conti. “Il dirigente al Bilancio – ha detto d’Ippolito - ha spiegato, sia in commissione che in aula, tutti i punti sui quali il collegio aveva chiesto chiarimenti. Non si può offendere in questo modo un consiglio comunale, non possiamo accettare che il collegio vincoli il civico consesso. Abbandoniamo l’aula ritenendo che la situazione sia di tale gravità da configurare gli estremi per richiamare l’attenzione della Prefettura. Con la stessa franchezza dimostratavi in altre occasioni (si ricordi la mancata elezione a Presidente del collegio dei revisori del dottor Colistro) vi ribadiamo che non siete fortunati nella scelta del Presidente del collegio dei revisori. Auspichiamo la presenza in una prossima seduta del collegio dei revisori per spiegare come sia potuto accadere tutto questo”.

Man forte alla condotta chiarificatrice del dirigente al bilancio su ogni punto è venuta dal consigliere comunale Gianfranco Tinto che “ha indicato chiaramente i riscontri relativi al parere del collegio. E’ auspicabile che episodi come questo non accadano più, così come riteniamo auspicabile un confronto con i revisori”.

Alledichiarazioni dei colleghi che lo hanno preceduto si è unito il consigliere comunale Francesco Alimena. “Anch’io non sono d’accordo su alcune questioni. Avrei voluto che il collegio dei revisori restasse all’interno delle proprie prerogative istituzionali e adottasse un atteggiamento improntato al fair play. Un conto sono le scelte politiche e non possiamo permettere ad un terzo soggetto di indirizzarle”.

Sul quarto punto all’ordine del giorno (modifiche ed integrazioni strutturali ai Regolamenti Comunali per l'applicazione di IMU, TARI, CUP e del Regolamento Generale delle Entrate Comunali) ha relazionato il dirigente del settore tributi Carmelo Misiti, sottolineando che le modifiche e le integrazioni ai regolamenti sono stati approvati recependo i decreti attuativi della Riforma Fiscale (D. Lgs. 7 agosto 2026, n. 147 e D. Lgs. 8 agosto 2026). “La proposta che votiamo oggi – ha precisato Misiti – è il frutto di un lavoro iniziato un anno fa e che attiene all’introduzione dell’obbligo che impone ai comuni di cambiare rotta e modo di approcciarsi alla riscossione, creando con il contribuente una sorta di compliance. E’ enorme il lavoro che è stato compiuto e l’obiettivo che l’Amministrazione sta perseguendo è quello di aiutare il più possibile i cittadini, rendendo di facile lettura gli strumenti che sono stati messi a loro disposizione. Il tutto – ha precisato Misiti – è stato accompagnato da una relazione specifica ai revisori dei conti, ma anche in questo caso è stato fornito un parere con prescrizioni. Abbiamo chiarito ogni punto su qualsiasi osservazione sollevata, sottolineando che il bilancio non prevede la contabilizzazione delle sanzioni e degli interessi. Ecco perché abbiamo chiesto all’organo di revisione di rivedere il parere espresso”. In sede di votazione, la pratica è stata approvata a maggioranza con l’astensione dei consiglieri Giuseppe d’Ippolito e Michelangelo Spataro.

Subito dopo è stata data dal Presidente del Consiglio comunale la parola al consigliere comunale Giuseppe d’Ippolito per illustrare, quale primo firmatario, un’interrogazione urgente sottoscritta anche da altri consiglieri di minoranza: Francesco Caruso, Michelangelo Spataro, Francesco Cito, Francesco Luberto e Alfredo Dodaro. L’interrogazione è stata presentata per chiedere al Sindaco e all’Amministrazione comunale chiarimenti sull’utilizzo della scuola di Cuturella in occasione di una iniziativa pubblica e per verificare se da parte dell’Amministrazione comunale fosse stato adottato qualche provvedimento di concessione di una porzione dell’immobile ad una associazione, considerato – si legge nell’interrogazione – che non risulta ad oggi intrapreso un corretto iter amministrativo per la concessione dell’immobile e che la gestione e la concessione del patrimonio comunale devono avvenire nel pieno rispetto delle procedure amministrative previste dalla normativa vigente. In particolare nell’interrogazione illustrata da Giuseppe d’Ippolito, i consiglieri di opposizione chiedevano di sapere quali azioni fossero state messe in campo da parte dell’Amministrazione, se siano stati adottati eventuali atti amministrativi di assegnazione e concessione, se risulta vero che alcuni lavori di ristrutturazioni sono stati effettuati dall’associazione attraverso ditta incaricata o utilizzando una cooperativa comunale e, ancora, se risulta vero che esiste una proposta di delibera di consiglio propedeutica all’assegnazione. “L’azione che abbiamo portato avanti – ha aggiunto d’Ippolito durante la sua illustrazione all’aula – non è animata da alcuna contrarietà nei confronti dell’associazione in questione, ma vogliamo conoscere dal capo dell’Amministrazione qual è lo stato dell’arte. Mi rimetto al Sindaco per le specifiche risposte”.

E la risposta del Sindaco Franz Caruso non si è fatta attendere. Il primo cittadino è intervenuto in prima persona. “E’ una vicenda assurda che prende le mosse da un video postato da una figura esterna all’Amministrazione comunale che probabilmente ha inteso pascolare abusivamente da quelle che sono le pratiche e le competenze che spettano a chi rappresenta l’Amministrazione e a chi ha un ruolo di gestione e di partecipazione alla vita amministrativa. Fino alla pubblicazione di quel video- ha precisato Franz Caruso - non ero a conoscenza dell’esistenza di questa pratica, perché, come ricordato anche dal consigliere interrogante, Giuseppe d’Ippolito, tutte le pratiche che riguardano la gestione e l’affidamento di manufatti di proprietà comunale vengono istruite correttamente dagli uffici preposti (dall’Ufficio patrimonio che si avvale anche dell’Ufficio tecnico), successivamente la pratica viene portata all’attenzione della commissione competente e poi trasferita per la decisione al Consiglio comunale che delibera e che assegna, se ci sono aspetti esecutivi, alla giunta l’ulteriore deliberazione. Al di fuori degli atti che sono a conoscenza del comune – ha aggiunto il primo cittadino - non c’è stata questa attività che ha portato alla corretta deliberazione del Consiglio comunale che ha sempre seguito questa pratica che è quella corretta per arrivare all’assegnazione di spazi pubblici ad associazioni che operano in questo specifico settore. Associazioni- ha chiarito ancora il Sindaco - che godono sempre dell’attenzione dell’amministrazione comunale. In quest’aula abbiamo affidato importanti strutture di proprietà comunale per finalità socio-sanitarie, come nel caso del Caffè Alzheimer a Sant’Ippolito, come la sede per il centro per l’autismo, o all’Auser in via Rivocati, come abbiamo fatto per l’Associazione “La Spiga” e tante altre. A dimostrazione di un’attenzione da parte dell’Amministrazione e del Consiglio comunale nei confronti dei soggetti fragili e delle persone bisognose di cure e di assistenza. Anche in questo caso, quando è stata portata nel mese di settembre di quest’anno la richiesta dell’Associazione “IoNoi” ho immediatamente aderito alla possibilità di assegnare questo spazio comunale alla realizzazione del progetto dell’associazione. Ma la volontà, si sa, poi si deve tradurre in atti amministrativi. E le procedure e i metodi di gestione che sono stati seguiti da chi non ha rappresentanza in questa Amministrazione sono metodi che configgono con la trasparenza ed il rispetto delle regole che sottostanno alla corretta amministrazione. E’ un metodo di gestione che mai si è verificato, anche da parte di taluni soggetti, fino a quando a dare le direttive e a gestire l’orchestra è stato questo Sindaco”. Entrando nel merito delle questioni sollevate dal consigliere d’Ippolito il Sindaco Franz Caruso ha fornito risposte dettagliate. “Non è stato emesso alcun provvedimento di concessione, perché era stata presentata una richiesta da parte dell’Associazione che era stata sottoposta ad attività istruttoria, poi è stata presentata una proposta di deliberazione da parte dell’Assessore Orrico, successivamente ritirata dallo stesso assessore. Non è stata quindi svolta un’attività istruttoria per cui non sono state svolte attività, per quanto a nostra conoscenza, compatibili con lo svolgimento di lavori ordinari nella scuola elementare. Gli uffici stanno verificando la regolarità della richiesta e quello che è stato eventualmente realizzato all’interno di quella scuola. Non sono stati adottati atti amministrativi di assegnazione e concessione perché questo è di competenza del Consiglio comunale. La concessione che eventualmente verrà data – ha concluso Franz Caruso - sarà a titolo oneroso e non gratuito. Non abbiamo notizie in merito a lavori di ristrutturazione, essendo in corso la verifica degli uffici e l’Amministrazione non ha dato incarichi in tal senso”.

Subito dopo l’intervento del Sindaco ha chiesto nuovamente la parola il consigliere d’Ippolito apprezzando l’onestà intellettuale del primo cittadino e il linguaggio della verità che è stato adoperato. “Rispetto a questa pratica qualcuno, fuori di qui, avrebbe potuto dire che poteva dare smalto a questa amministrazione. Io penso che avrebbe messo, invece, rimesso un po’ di cemento che forse viene fatto con un palo e con un pico a quella che è l’onestà intellettuale che questa amministrazione ha messo in campo e che dobbiamo riconoscere”. D’Ippolito ha quindi auspicato che in futuro vengano pubblicate manifestazione d’interesse per concessioni simili.

Subito dopo ha preso la parola il consigliere Michelangelo Spataro che ha sottolineato di intervenire sull’argomento “perché riconosco l’onestà intellettuale del Sindaco, precisando che le nostre osservazioni non riguardano l’associazione, ma la procedura che è stata seguita. Questa era la nostra doglianza. Sono contento che siamo arrivati a questo punto. Il nostro obiettivo è quello di continuare a mantenere questo rigore”.

E’ seguita la comunicazione all’aula del Sindaco Franz Caruso sulla decisione, formalizzata nella tarda mattinata di oggi, di azzerare la giunta e le deleghe degli assessori con riferimento alla situazione politica generale che si registra nella città e che riguarda l’Amministrazione comunale.

Questo il testo della integrale della comunicazione del Sindaco già diffuso alla stampa e sui social nel primissimo pomeriggio:

“La situazione politica attuale, caratterizzata da un clima di incertezza, che tende a generare disorientamento, consiglia una pausa di attenta riflessione. Una riflessione, finalizzata a rilanciare il progetto politico Cosenza 2050, che, dall’autunno 2021 e sino al mese di marzo del 2026, ha condannato, nella città di Cosenza, il centro destra a sonore sconfitte in tutti gli appuntamenti elettorali, che si sono succeduti, sarà utile anche a fare chiarezza nel campo progressista. Cosenza, infatti, è l’unica città capoluogo della Calabria, che ha fatto registrare, puntualmente,il successo dei progressisti ed ha, quindi,la responsabilità di presentarsi con altrettanta competitività e attrattività alle prossime scadenze elettorali, amministrative e politiche, del 2027.

Indubbiamente, per raggiungere tale obiettivo è necessaria non solo la stabilità del governo municipale fin qui registrata, ma, anche, il suo rafforzamento attraverso il coinvolgimento di tutte le forze politiche che si oppongono al centro destra.

La tenuta e il successo dell’esperienza amministrativa di Cosenza rappresentano oggi un patrimonio imperdibile.

In un contesto sociale, che necessita di particolare attenzione per una forte ripartenza politica,Cosenza costituisce un laboratorio vincente e una spinta straordinaria per tutto il centrosinistra.

La capacità di unire forze progressiste, riformiste e civiche attorno a un progetto di governo solido e credibile è il modello da cui ripartire per costruire il nostro futuro.

E, allora, al fine di favorire questo ineludibile percorso di confronto con tutte le forze politiche del centro sinistra e con le espressioni civiche della città e nella prospettiva di allargare la partecipazione al governo municipale, rimarcando con soddisfazione che, in questi cinque anni, non c’è stata una sola delibera, che non sia stata approvata, all’unanimità, dalla giunta e dalla maggioranza consiliare, manifestando, conseguentemente,il mio sincero apprezzamento per il lavoro alacremente svolto dalla giunta e dalla maggioranza consiliare, comunico all’aula che procedo all’azzeramento delle deleghe in capo ai singoli assessori per avviare, contestualmente e speditamente, una proficua, plurale e ampia interlocuzione con tutto il campo progressista della città. L’azzeramento delle deleghe, che non vuole assolutamente scalfire il giudizio ampiamente positivo sull’attività politico-amministrativa fin qui compiuta, vuole, invece, certificare una testimonianza di chiarezza e di rispetto nei confronti di tutte le forze del campo largo, nessuna esclusa, anche di quelle forze che oggi non partecipano al governo della città.

Occorre guardare al futuro con la consapevolezza che la continuità sia la garanzia migliore per il completamento dello straordinario lavoro già fatto, primo fra tutti il miracoloso risanamento delle finanze comunali. Ciascuno, con spirito di generosa responsabilità, deve avvertire su di sé il peso di contribuire, con l’unità del nostro ampio schieramento, alla vittoria delle elezioni politiche del 2027: Cosenza, prima fra tutte in Calabria, sarà determinante ai fini di questo risultato. Chiedo con forza e con spirito autenticamente unitario a tutti i partiti e ai movimenti civici, che condividono questa prospettiva, di irrobustire l’alleanza di governo, attraverso un atto di responsabilità, che non deve solo coincidere in una scelta eminentemente politica o elettorale; ma che deve, soprattutto interpretare un atto di coerenza, responsabilità e lealtà verso la città e verso la comunità che ha creduto nella rinascita di Cosenza”.

Prima di considerare chiusa la seduta il Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca ha acquisito alla Presidenza 4 mozioni consentendo, in attesa che vengano discusse in una prossima seduta del civico consesso, ai singoli proponenti di illustrarle all’aula.

Una prima mozione è stata presentata dal consigliere comunale Francesco Alimena e riguarda l’interruzione della linea ferroviaria Paola–Castiglione Cosentino per lavori nella galleria Santomarco. Nella mozione si fa richiesta urgente di differimento della chiusura e di garanzia di servizi adeguati durante le festività natalizie. Nella mozione si tiene conto della necessità degli interventi finalizzati alla manutenzione e alla sicurezza dell’infrastruttura, ma “la loro programmazione deve tenere conto, per quanto tecnicamente possibile, delle esigenze di mobilità dei cittadini. Una chiusura prolungata nel periodo di maggiore domanda rischia di determinare tempi di viaggio più lunghi, perdita di coincidenze e sovraffollamento dei mezzi sostitutivi, con particolari difficoltà per anziani, persone con disabilità, famiglie con bambini e viaggiatori con bagagli. Il Comune di Cosenza ha il dovere di rappresentare con forza le esigenze dei propri cittadini e dell’intero territorio. La richiesta contenuta nella mozione presentata da Alimena chiede una immediata revisione del calendario dei lavori, affinché la chiusura sia differita almeno a dopo la metà di gennaio 2027, ove compatibile con le esigenze di sicurezza e con le condizioni tecniche degli interventi. La mozione impegna il Sindaco e la Giunta ad intervenire presso RFI e la Regione Calabria, chiedendo un incontro urgente per riesaminare la programmazione dei lavori e differire la chiusura almeno a dopo la metà di gennaio 2027; a richiedere a RFI una relazione dettagliata e pubblica sulla natura e sulle condizioni degli interventi, sulle ragioni della calendarizzazione e sull’eventuale impossibilità di spostare la chiusura, illustrando eventuali esigenze inderogabili di sicurezza e soluzioni praticabili; a sollecitare la Regione Calabria affinché assuma un ruolo attivo e immediato nel confronto con RFI, Trenitalia e gli altri soggetti interessati, sostenendo la revisione del calendario e coordinando le iniziative a tutela dei viaggiatori; a chiedere, qualora l’interruzione venga confermata, un piano straordinario dei servizi, pubblicato tempestivamente, che preveda collegamenti sostitutivi frequenti e di capacità adeguata tra Paola, Cosenza e gli altri punti interessati, con potenziamenti nei giorni di maggiore afflusso. Richiesto anche un confronto con Trenitalia per tariffe natalizie agevolate, con particolare attenzione a studenti, giovani lavoratori e famiglie, e per informazioni chiare sulle soluzioni sostitutive.

La seconda mozione, che prevede all’interno del piano di individuazione dei siti per l'installazione di chioschi, cinque postazioni dedicate ad attività gastronomiche con preparazione, cottura e vendita sul posto, come friggitorie e attività analoghe, è stata illustrata dalla consigliera comunale Daniela Puzzo, ma a presentarla, insieme a lei, è stato anche il consigliere Francesco Gigliotti. “È una proposta concreta – ha detto Daniela Puzzo, illustrandola all’aula, che nasce dalla volontà di offrire nuove opportunità a chi vuole investire e lavorare nella nostra città e, allo stesso tempo, valorizzare le tradizioni gastronomiche del territorio. La cucina locale può diventare un motivo in più per vivere gli spazi di Cosenza. Pensiamo alla possibilità, per cittadini e visitatori, di fermarsi in un luogo accogliente, vedere preparare un prodotto e gustarlo sul posto. Un'offerta di questo tipo – ha sottolineato ancora Puzzo - può contribuire a rendere più frequentate le aree interessate e sostenere piccole iniziative imprenditoriali. Perché questa possibilità si realizzi, occorre però partire da una pianificazione attenta. La scelta delle postazioni dovrà tenere conto delle caratteristiche dei luoghi, dell'accessibilità e della disponibilità degli allacci e dei servizi necessari. Parliamo di attività che prevedono la preparazione e la cottura degli alimenti. Sarà quindi essenziale valutare la gestione dei rifiuti, la pulizia degli spazi e il contenimento di fumi, odori e rumori, tutelando la qualità della vita di chi abita e lavora nelle vicinanze. Anche le strutture dovranno inserirsi in modo armonioso nel contesto urbano, rispettando le esigenze di sicurezza, igiene e decoro. Con questa mozione chiediamo dunque al Sindaco e alla Giunta di attivarsi, attraverso gli uffici competenti, per verificare la fattibilità dell'inserimento delle cinque postazioni nel piano e individuare i siti più adatti. Chiediamo, inoltre, che siano definite le caratteristiche delle strutture, le condizioni di utilizzo e le modalità di assegnazione trasparenti e imparziali, con criteri chiari e resi pubblici. L'obiettivo è dare spazio a nuove attività, valorizzare i prodotti e le tradizioni locali e offrire occasioni di lavoro e di incontro, attraverso un uso ordinato e curato degli spazi pubblici. Per queste ragioni chiediamo al Consiglio comunale di sostenere e approvare la mozione”.

La terza mozione acquisita agli atti della Presidenza è stata poi presentata dalla consigliera Alessandra Bresciani sulla difesa della politica di coesione europea, la tutela del ruolo delle Regioni e il rafforzamento dei Comuni nella programmazione e nell’attuazione dei fondi europei per il periodo 2028-2034.

Quarta ed ultima mozione, quella presentata dal consigliere Giuseppe d’Ippolito, per conto del gruppo di Fratelli d’Italia, per esprimere solidarietà alle Forze dell’Ordine e promuovere iniziative a tutela della sicurezza, della legalità e della civile convivenza, esprimendo ferma condanna degli episodi di violenza e dei blocchi illegali verificatisi nel corso delle recenti manifestazioni. La mozione impegna Sindaco e Giunta a manifestare formalmente la solidarietà dell'Amministrazione comunale alle Forze dell'Ordine, riconoscendone il ruolo fondamentale nella salvaguardia della sicurezza pubblica, della legalità e delle libertà democratiche; a ribadire pubblicamente la ferma condanna di qualsiasi forma di violenza, intimidazione e blocco illegale della circolazione, riaffermando il principio secondo cui il diritto di manifestare deve sempre esercitarsi nel rispetto delle persone, delle istituzioni, della libertà di circolazione e del diritto al lavoro; a promuovere, nell'ambito delle competenze comunali, iniziative di sensibilizzazione e di educazione alla legalità, anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche, le associazioni del territorio e le Forze dell'Ordine, al fine di diffondere tra le giovani generazioni i valori del rispetto reciproco, della responsabilità civica, della partecipazione democratica e del contrasto a ogni forma di criminalità; a favorire il dialogo e la collaborazione con le autorità competenti in materia di sicurezza pubblica, contribuendo, per quanto di competenza, alla prevenzione di episodi di violenza, intimidazione e illegalità, nonché alla tutela dell'incolumità dei cittadini, della libertà di circolazione, del patrimonio pubblico e delle attività economiche. Giuseppe d’Ippolito ha espresso l’auspicio che la mozione sia assegnata alla commissione legalità.

Prima di chiudere i lavori si è registrato un ultimo intervento del consigliere Francesco Alimena che ha sottolineato di aver presentato, per pura combinazione, un appello, che va in direzione contraria, a partecipare alla manifestazione del 30 ottobre. “La politica è ascolto. Ma ci sono momenti – ha detto Alimena - in cui deve farsi spalla, offrire sostegno concreto e dare forza alla voce di chi resta inascoltato. Momenti in cui ascoltare significa assumersi una responsabilità e stare accanto a chi chiede di essere visto e riconosciuto. Per questo, da quest’aula, voglio rivolgere un invito a partecipare alla manifestazione del 30 ottobre, al fianco degli studenti e dei lavoratori che stanno chiedendo attenzione per i propri bisogni primari. Abbiamo lasciato troppo a lungo che quelle richieste restassero ai margini. Eppure – ha aggiunto Alimena - riguardano la vita quotidiana delle persone: la possibilità di studiare, di lavorare con dignità, di costruire un futuro senza essere costretti a rinunciare alle proprie aspirazioni. Dietro ogni rivendicazione ci sono persone, famiglie, sacrifici e attese che meritano risposte. Se queste voci faticano a trovare spazio nell’attenzione nazionale, noi abbiamo una responsabilità in più: fare in modo che trovino ascolto e sostegno nella propria città. Se non siamo noi, dai luoghi della rappresentanza, a farci cassa di risonanza di questi bisogni e megafono di queste richieste, chi dovrebbe farlo? A cosa serve il nostro ruolo se la voce di chi vive una difficoltà non riesce a entrare in quest’aula e a diventare una priorità politica? Invito quindi le consigliere e i consiglieri, le istituzioni e la cittadinanza a esserci il 30 ottobre. Portiamo – ha concluso Francesco Alimena -la nostra presenza e la disponibilità a dare seguito, anche dentro questo Consiglio, alle richieste che arriveranno dalla manifestazione. La credibilità della politica passa anche da questo: esserci quando le persone chiedono sostegno e trasformare quell’ascolto in impegno concreto”.