Cosenza, Sinistra Italiana: «Basta interventi di facciata, serve un piano contro caldo e consumo di suolo»
La Federazione provinciale bruzia denuncia una gestione «senza programmazione» del patrimonio arboreo e rilancia la proposta di foreste urbane, censimento degli alberi e piena applicazione dei regolamenti comunali
«La tutela del verde urbano non può essere affidata a iniziative simboliche o a operazioni di immagine». È la posizione di Sinistra Italiana-Federazione Provinciale di Cosenza, che interviene sul tema della gestione del patrimonio arboreo nell'area urbana di Cosenza e Rende, chiedendo un cambio di passo nelle politiche ambientali per affrontare gli effetti del cambiamento climatico.
Secondo il partito, negli ultimi anni sono mancati strumenti di programmazione in grado di coniugare tutela ambientale, salute pubblica e adattamento climatico. Un giudizio che riguarda anche l'esperienza dei Garanti del Verde e del Suolo, istituiti in via sperimentale su proposta dell'associazione I Giardini di Eva. Pur riconoscendo il valore dell'attività svolta dai garanti volontari, Sinistra Italiana ritiene che il loro lavoro sia stato spesso privo del necessario sostegno da parte delle amministrazioni.
Tra i risultati ottenuti vengono ricordati il salvataggio dell'araucaria secolare della scalinata dei Due Leoni, la tutela di alcuni platani monumentali e l'interruzione di diversi interventi di capitozzatura. Tuttavia, per il partito, i risultati complessivi restano insoddisfacenti.
Nel comunicato viene citata come esempio la situazione della Villa Vecchia di Cosenza, dove gli interventi di riqualificazione avrebbero comportato l'abbattimento di alberi storici e ingenti investimenti pubblici senza risolvere le principali criticità del parco. Tra queste viene indicato il ristagno d'acqua lungo il viale dei lecci, fenomeno che rischia di compromettere l'apparato radicale degli alberi monumentali. Una vicenda che, ricordano gli esponenti di Sinistra Italiana, portò alle dimissioni dei garanti dopo il mancato avvio di un Piano del Verde e del Suolo.
Critiche anche agli interventi di piantumazione realizzati in aree fortemente urbanizzate, come l'ex Piazza Fera. Secondo il partito, la semplice messa a dimora di alberi in spazi ridotti e completamente circondati da cemento non rappresenta una risposta efficace alle isole di calore e rischia di tradursi in uno spreco di risorse pubbliche.
La proposta è quella di avviare una pianificazione fondata sulla realizzazione di foreste urbane, corridoi ecologici e interventi capaci di incrementare la copertura arborea, ridurre le temperature estive e migliorare la qualità dell'aria.
Il documento richiama inoltre il lavoro di Nadia Gambilongo, già Garante del Verde del Comune di Cosenza e attuale Garante del Verde del Comune di Rende, che da anni sollecita l'adozione del Piano del Verde, del censimento arboreo e del bilancio arboreo, strumenti già previsti dai regolamenti comunali ma non ancora pienamente attuati.
Per quanto riguarda Rende, Sinistra Italiana evidenzia che il regolamento sui Garanti del Verde, pur essendo stato approvato, ha progressivamente ridotto il peso del loro parere, oggi soltanto consultivo. Il partito segnala inoltre che le recenti capitozzature di eucalipti secolari sarebbero state effettuate senza il coinvolgimento dei garanti.
Da qui la richiesta di una piena applicazione dei regolamenti comunali, della normativa regionale e delle linee guida ministeriali sulla gestione del verde urbano.
«La tutela della natura – conclude Sinistra Italiana – è uno dei principi fondanti della Federazione della Terra. Occorre un patto che metta al centro la salvaguardia del verde, la riduzione delle isole di calore e la qualità della vita nelle città calabresi. Dal locale al globale, la sfida climatica richiede scelte concrete, programmazione e responsabilità istituzionale».