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29/10/2026 ore 10.48
Politica

Crisi a Palazzo dei Bruzi, Fratelli d’Italia attacca Caruso e De Cicco: «Cosenza paga il prezzo delle loro divisioni»

Dopo l’azzeramento delle deleghe di Giunta e la rottura tra il sindaco e Francesco De Cicco, FdI interviene duramente sulla crisi politica al Comune di Cosenza. «Caruso si dimetta, la città non può essere ostaggio di regolamenti di conti e riposizionamenti»

di Redazione

La crisi politica esplosa a Palazzo dei Bruzi entra nel mirino di Fratelli d’Italia. Il coordinamento provinciale del partito interviene dopo l’azzeramento delle deleghe di Giunta deciso dal sindaco Franz Caruso e la rottura con Francesco De Cicco, parlando apertamente di «fallimento politico» dell’amministrazione comunale.

Secondo FdI, la scelta di Caruso rappresenterebbe «l’ennesimo tentativo di tenere in piedi una maggioranza ormai logorata dalle proprie divisioni», mentre la città continuerebbe a pagare il prezzo di uno scontro interno alla coalizione.

Da qui la richiesta più netta: le dimissioni del sindaco.

«Azzerare le deleghe non cancella le responsabilità»

Per Fratelli d’Italia, la decisione di rimettere mano alla Giunta non può bastare a superare le responsabilità accumulate nel corso della consiliatura.

Il partito contesta soprattutto il fatto che la crisi esploda a pochi mesi dalle elezioni, quando ormai la maggior parte del mandato è trascorsa.

«Azzerare le deleghe non cancella le responsabilità di questi anni», sostiene FdI, che accusa l’amministrazione di essere concentrata più sulla ricerca di nuovi equilibri politici che sulla soluzione dei problemi della città.

Nel mirino finiscono le condizioni dei quartieri, i servizi, il decoro urbano e la sicurezza, temi che secondo il partito sarebbero passati in secondo piano rispetto alle dinamiche interne a Palazzo dei Bruzi.

L’attacco a Caruso sulle inefficienze della Giunta

Fratelli d’Italia richiama anche le recenti dichiarazioni del sindaco sulle inefficienze di alcuni settori amministrativi e sull’operato degli assessori.

Il ragionamento del partito è netto: se Caruso era già consapevole dei problemi e delle mancate risposte, avrebbe dovuto intervenire prima.

«Un sindaco non può rivendicare i meriti e scaricare sugli altri le responsabilità quando le cose non funzionano», sostiene FdI, chiedendo perché eventuali assessori ritenuti inadeguati non siano stati sostituiti nei mesi precedenti.

Nel mirino anche De Cicco

Ma l’attacco non riguarda soltanto il primo cittadino.

Fratelli d’Italia chiama in causa anche Francesco De Cicco, che ha condiviso per anni l’esperienza amministrativa e che oggi si trova su posizioni di rottura rispetto al sindaco.

Secondo il partito, anche De Cicco dovrebbe spiegare perché le distanze siano emerse soltanto nella fase finale della consiliatura.

La tempistica, sostiene FdI, «alimenta inevitabili interrogativi» su un possibile riposizionamento politico in vista delle prossime elezioni.

«La città non può diventare terreno di scontro»

La critica di Fratelli d’Italia si allarga quindi all’intera maggioranza, descritta come impegnata a ridefinire equilibri e prospettive politiche personali mentre la città attende risposte sui problemi quotidiani.

«Cosenza non è proprietà di nessuno e non può diventare il terreno di scontro di chi è impegnato a ridefinire il proprio futuro politico», è l’affondo del partito.

FdI rivendica infine la necessità di costruire un’alternativa politica fondata su quartieri, servizi, sicurezza, decoro urbano e opportunità per i giovani.

«Serve una svolta politica autentica, una classe dirigente credibile e un progetto capace di restituire alla città orgoglio, dignità e ambizione».