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29/10/2026 ore 12.15
Politica

Crisi al Comune di Cosenza, l’opposizione attacca Caruso e De Cicco: «Altro che rilancio, è la certificazione del fallimento»

Nove consiglieri di opposizione intervengono dopo l’azzeramento delle deleghe assessorili. Nel mirino il sindaco e Francesco De Cicco: «Divisioni ormai evidenti, mentre la città continua ad aspettare risposte»

di Redazione

«Non un rilancio politico, ma la certificazione di una crisi che il sindaco non riesce più a nascondere». È questo il giudizio dei consiglieri comunali di opposizione dopo la decisione di Franz Caruso di azzerare le deleghe assessorili a Palazzo dei Bruzi.

Una scelta che, secondo i firmatari della nota, rende ormai evidente una frattura maturata da tempo all’interno del centrosinistra cosentino e che oggi esplode alla luce del sole.

Nel mirino finiscono sia il sindaco sia Francesco De Cicco, protagonista della rottura politica che ha preceduto l’azzeramento delle deleghe.

«Gli assessori restano, ma senza deleghe»

L’opposizione contesta innanzitutto la formula scelta da Caruso. Gli assessori, infatti, restano formalmente in carica pur essendo stati privati delle deleghe, in attesa che il confronto politico all’interno della coalizione produca nuovi equilibri.

Secondo i consiglieri, si tratterebbe di un «tatticismo vecchio stile» che non risolve la crisi ma la rinvia.

Dopo anni nei quali la maggioranza aveva rivendicato compattezza e unità, sostengono, oggi emergono divisioni che non possono più essere considerate semplici divergenze interne.

L’affondo su De Cicco

Particolarmente duro il passaggio dedicato a Francesco De Cicco.

L’opposizione sottolinea come molte delle critiche mosse oggi dall’ex assessore riguardino settori e scelte amministrative nei quali, negli anni, lo stesso De Cicco avrebbe avuto responsabilità dirette.

Da qui la contraddizione evidenziata nella nota: «È difficile comprendere come problemi che oggi vengono denunciati con tanta enfasi non siano stati evidenziati quando vi era la possibilità concreta di intervenire».

Secondo i firmatari, criticare oggi l’azione amministrativa significa inevitabilmente mettere in discussione anche il lavoro di chi, di quella stessa esperienza, è stato protagonista.

«Caruso difende il passato e azzera la Giunta»

Nel documento viene evidenziata anche quella che viene definita una contraddizione del sindaco.

Da una parte Caruso continua a difendere il lavoro svolto dall’amministrazione negli ultimi anni, dall’altra decide di azzerare le deleghe per riaprire il confronto politico e cercare nuovi equilibri all’interno del centrosinistra.

Per l’opposizione è proprio questa scelta a dimostrare che la frattura non è più soltanto politica, ma investe direttamente la tenuta dell’amministrazione.

«I cosentini meritano chiarezza»

Il passaggio finale chiama direttamente in causa la città.

Secondo i consiglieri, se la stessa maggioranza arriva a mettere in discussione il proprio operato, significa che le criticità denunciate per anni dall’opposizione non possono più essere liquidate come strumentali.

«Alla città non servono regolamenti di conti interni né tardive prese di distanza. Servono risposte, trasparenza e una seria assunzione di responsabilità».

La nota si chiude con un attacco netto al centrosinistra, descritto come una coalizione divisa e concentrata sulla ricerca di nuovi equilibri mentre Cosenza continua ad attendere soluzioni sui problemi quotidiani.

Il documento è sottoscritto dai consiglieri comunali Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora e Michelangelo Spataro.