Crisi idrica a Cosenza, Alimena: «Serve un piano per affrontare l’estate»
Il consigliere comunale democratico suggerisce una campagna di utilizzo consapevole dell’acqua e una mappa dei rischi climatici: «L’emergenza che stiamo vivendo era pienamente prevedibile»
«Con l’arrivo del periodo più caldo dell’anno, la crisi idrica torna a rappresentare una delle principali preoccupazioni per Cosenza. Purtroppo, ancora una volta, ho l’impressione che la città si stia avviando verso l’ennesima estate di disagi senza che l’Amministrazione comunale abbia predisposto un piano chiaro per affrontare una situazione che era ampiamente prevedibile. Non stiamo parlando di un evento eccezionale: anche quest’anno Cosenza chiude la cinquina delle città più in difficoltà in Italia con il 66,5% (in pratica si perdono più di due litri di acqua su tre)». È quanto dichiara il consigliere comunale di Cosenza del partito democratico Francesco Alimena.
«Le criticità legate all’approvvigionamento idrico si ripresentano ormai da anni e avrebbero richiesto, in questi anni, programmazione, prevenzione e un confronto costante con la cittadinanza. Ricordo a me stesso che proprio la gestione della crisi idrica era uno dei punti salienti del programma Cosenza2050. Invece, ancora oggi, non sono state illustrate le misure che il Comune intende adottare per limitare i disagi, tutelare le persone più vulnerabili e garantire un’informazione tempestiva ai cittadini.
Quantomeno, una campagna di utilizzo consapevole dell’acqua e una mappa dei rifugi climatici in città sarebbero più che opportuni. Il 3 dicembre 2025 il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità una risoluzione che proponeva ad ARRICAL, e cioè l’insieme dei sindaci che governa Sorical, il trasferimento entro giugno 2026 della rete comunale al soggetto gestore regionale (SORICAL Spa) come già avvenuto per il Comune di Rende e come la legge regionale prescrive.
Tale risoluzione proposta dai consiglieri, purtroppo, è rimasta lettera morta. E’ in corso, infatti, il trasferimento della rete comunale di Catanzaro ma non quella di Cosenza. Assisteremo, quindi, ancora, al rimpallo di responsabilità tra Comune e Sorical mentre i cittadini passeranno un’altra estate a secco in una delle regioni con più portata d’acqua d’Italia! Per queste ragioni chiedo all’Amministrazione di riferire pubblicamente quali azioni siano state messe in campo, anche rispetto i punti di quella risoluzione consiliare, per affrontare l’imminente crisi idrica, quale sia il coordinamento con Sorical e con gli enti competenti e quali strumenti siano stati predisposti per ridurre l’impatto dei possibili razionamenti sui cittadini e sulle attività economiche.
Mi aspetto che l’Amministrazione dimostri di avere una strategia e non soltanto la capacità di reagire alle emergenze quando ormai è troppo tardi. Per esempio: a che punto è l’adozione in città del piano locale per il clima come suggerisce il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica? L’acqua è un diritto fondamentale e garantire un servizio efficiente significa assicurare dignità e qualità della vita a tutta la comunità, specie quella fisicamente ed economicamente più vulnerabile, altrimenti esponendoli a diffusione di infezioni, stress psicologico e onde evitargli razionamenti severi, rischi per la salute pubblica, danni economici, aumento del pericolo incendi, del rilascio di poveri sottili e rischi anche per gli animali.
Oggi sono i sindaci, attraverso ARRICAL, a decidere le politiche sulla gestione del servizio idrico, ed è compito loro vigilare affinché su questo tema ci siano trasparenza, programmazione e assunzione di responsabilità. Cosenza merita risposte concrete e non l’ennesima estate vissuta nell’incertezza», conclude il consigliere comunale di Cosenza del Partito democratico Francesco Alimena.