Crollo alla stazione di Cosenza, Incarnato: «Non è una sorpresa, serve continuità di azione»
Dopo il definanziamento da parte di Ferrovie, l’ex assessore spiega: «Avevo proposto un passaggio istituzionale con la Regione Calabria per accelerare l’apertura di un tavolo tecnico, ma nessuno vi ha dato seguito»
Il recente crollo di un solaio presso la stazione di Cosenza a Vaglio Lise riaccende il dibattito sulle condizioni dello scalo ferroviario cittadino. A intervenire con toni critici è Pina Incarnato, ex assessore all’Urbanistica del Comune di Cosenza, che punta l’attenzione su una situazione già nota da tempo e mai realmente risolta. «Non siamo di fronte a un problema improvviso - evidenzia sottolineando come le criticità fossero già di dominio pubblico -. «Si tratta di una questione nota, sulla quale esistono già atti, interlocuzioni e percorsi avviati».
L’ex componente della giunta rimarca come, durante il suo mandato, fossero stati avviati contatti diretti con RFI per fare chiarezza sugli interventi previsti. «Nei mesi scorsi avevo attivato un’interlocuzione diretta con Ferrovie dello Stato per avere chiarezza sui finanziamenti e sullo stato degli interventi previsti», spiega ancora. Al centro delle dichiarazioni di Incarnato c’è il nodo dei finanziamenti per il restyling della stazione di Cosenza. Lo scalo di Vaglio Lise, infatti, era stato inserito da RFI nel Piano commerciale 2023, ma poi cambiò tutto.
«Da quel confronto era emerso che, allo stato, l’intervento sulla stazione di Cosenza Vaglio Lise non disponeva di una copertura finanziaria consolidata, pur restando inserito nella programmazione degli interventi futuri» precisa l’ex titolare dell’Urbanistica spiegando il perché non si diede seguito agli annunci. Un passaggio che, secondo l’ex assessore, avrebbe richiesto un’azione politica più incisiva: «Avevo proposto un passaggio istituzionale con la Regione Calabria per accelerare l’apertura di un tavolo tecnico tra Regione, RFI e Comune di Cosenza», aggiungendo però che «non si è mai dato seguito».
Parole che suonano anche come una frecciata all’attuale amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso, che nei mesi scorsi ha escluso Incarnato dalla giunta durante un rimpasto. «Se non si affrontano questi passaggi saremo di fronte all’ennesima dichiarazione fine a se stessa», incalza, mettendo in dubbio l’efficacia dell’azione amministrativa sul tema della stazione.
Il futuro della stazione di Cosenza
Nel suo intervento, Incarnato allarga lo sguardo anche alla funzione strategica che la stazione di Cosenza dovrebbe avere per la mobilità urbana ed extraurbana. Secondo l’ex assessore, il rilancio dello scalo passa da una visione più ampia, che integri servizi e trasporti. «Se la stazione non viene servita da un sistema di navette e non diventa un vero hub per gli autobus extraurbani, non sarà mai davvero rivitalizzata – afferma -. Si continuerà a perdere un’occasione importante: quella di alleggerire il traffico cittadino e di sottrarre la zona centrale alla presenza impropria di bus extraurbani lasciati e parcheggiati in città», aggiunge.
In conclusione, Incarnato ribadisce la necessità di passare dalle parole ai fatti, con un chiaro messaggio politico rivolto all’amministrazione comunale: «È su questo terreno che si misura la capacità amministrativa: non nelle dichiarazioni, ma nella continuità delle azioni». E chiude con una frase che sintetizza il senso del suo intervento: «La stazione di Vaglio Lise non ha bisogno di essere raccontata. Ha bisogno di essere governata».