De Cicco: «Mi ispiro alla concretezza di De Luca. Per la scelta del candidato un progetto credibile o andremo da soli»
Il leader dei Democratici Meridionalisti Progressisti: «Questa amministrazione poteva e doveva fare di più. Ho visto Caruso con Sconosciuto e Orrico: non c’era niente da chiarire. Cosa succederà per il 2027 lo stabiliremo col mio partito e gli alleati, sindaco incluso». Poi annuncia due collegamenti tra via Mancini e via XXIV maggio. Su Sergio Mazzuca possibile candidato del centrodestra: «Non è affar mio, ma sono orgoglioso che i quartieri siano oggi al “centro” dell’agenda politica»
Da sotto l’ombrellone o quasi. Francesco De Cicco si prepara a giocare da protagonista la partita delle prossime amministrative di Cosenza, anche se resta da capire con quale ruolo. Leader dei Democratici Progressisti Meridionalisti e consigliere regionale, rivendica esperienza e ambizione, senza escludere una candidatura autonoma se non dovesse emergere un progetto politico condiviso. Nell’intervista affiorano critiche, anche se velate, all’attuale amministrazione e soprattutto ad alcuni assessori e consiglieri, accusati di anteporre obiettivi personali al bene della comunità.
Un’impostazione che trova il suo riferimento ideale in Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, del quale De Cicco apprezza concretezza, trasparenza e capacità amministrativa. All’orizzonte, inoltre, il tema dei quartieri, oggi al “centro” dell’agenda politica della città con uomini e donne che provengono dalle periferie urbane. Uno di questi, Sergio Mazzuca, potrebbe essere il candidato del centrodestra...
Nel frattempo lui continua a pensare alla Cosenza del domani e stamattina, ha annunciato sui suoi social nuove varianti di collegamento tra via XXIV maggio e viale Mancini. «Grazie ad un mio personale interessamento da consigliere regionale, ho superato questo problema e ho ottenuto il nulla osta della Regione a poter operare delle varianti progettuali per la realizzazione di due nuove bretelle. Queste due nuove strade - ha detto - rappresenteranno una boccata d’ossigeno al traffico di via XXIV che spesso si blocca e resta imbottigliato, ma soprattutto diamo ai residenti ed ai commercianti la possibilità di aver delle vie di accesso e di fuga in caso di emergenza».
De Cicco, almeno oggi, a Ferragosto, si riposerà?
«L’impegno a favore dei cittadini non prevede festività. Certo, la pausa e le ferie sono sacre per chi lavora, ma chi serve, o ha scelto di servire, la comunità sa che il suo riposo si alimenta nel vedere la realizzazione di risultati concreti per il bene comune».
Come un orologio a pendolo con i secondi, lei sta scandendo i giorni per le Amministrative di Cosenza. Sa che la cosa lascia perlomeno perplessi sindaco e alcuni assessori?
«Non credo che il mio agire possa lasciare perplessi il sindaco o gli assessori della giunta cittadina. Peraltro, il conto alla rovescia è una mia abitudine scaramantica che si ripete per ogni tipo di competizione elettorale, senza che ciò debba essere compreso come una scadenza nei confronti di alcuno. Se poi qualcuno degli assessori o consiglieri comunali, e non so lei a chi ritiene di fare riferimento, si possa sentire “minacciato” dal mio modo di operare, è un problema che riguarda solo costoro, e il loro modo di operare. Credo che questi assessori o consiglieri, a cui lei allude, dovrebbero rivolgere la loro preoccupazione a cercare di conquistare la fiducia dei cittadini, quando questi saranno chiamati a valutare il loro operato, piuttosto che pensare al mio conto alla rovescia».
Di recente lei, insieme ai suoi uomini in giunta, ha incontrato Caruso per un chiarimento. Cosa gli ha detto? Il sindaco si aspetta il suo sostegno.
«Nessun chiarimento, perché nulla avevamo da chiarire. Il mio impegno, è quello del mio gruppo a sostegno di questa amministrazione, è rimasto inalterato, ed è finalizzato alla realizzazione del programma elettorale sancito con il patto del 2021. Quello che succederà dopo la scadenza dell’attuale consiliatura lo valuteremo e decideremo insieme al mio gruppo e unitamente ai nostri alleati, compreso l’attuale sindaco».
De Cicco, di recente lei ha detto di sentirsi pronto per fare il sindaco. Se non dovesse essere lei il candidato, ci dica chi vedrebbe bene. O perlomeno tracci un identikit.
«Rispetto ad una precisa domanda che mi è stata rivolta, ho risposto che credo di essere in grado di svolgere l’incarico di sindaco, soprattutto grazie all’esperienza accumulata in primis come amministratore della città di Cosenza, e anche come consigliere della Regione Calabria. Questa esperienza mi ha permesso non solo di capire come funziona la macchina amministrativa in tutte le sue articolazioni, ma mi ha anche insegnato ad ascoltare le istanze che i cittadini quotidianamente rivolgono ai loro amministratori. Oggi posso dire che l’esperienza accumulata in questi anni mi ha fatto maturare la convinzione che per essere un buon amministratore devi sapere comprendere le esigenze che provengono dalla società civile, per poi riuscire a fornire delle risposte immediate e concrete».
Il centrodestra potrebbe convergere su Sergio Mazzuca, un suo amico e un’altra persona che ha le proprie radici nei quartieri popolari. Che segnale sta lanciando Cosenza?
«Conosco Sergio Mazzuca, bravissima persona, ma quello che farà lui o il centrodestra non è un mio problema. Io e il mio gruppo siamo concentrati a lavorare ed a farci trovare pronti per il bene della città e dei cittadini di Cosenza. Quello che invece ci tengo a dirle, con riferimento alla sua domanda, è che oggi mi riempie di orgoglio pensare che i “quartieri cittadini” sono ritornati in qualche modo al centro dell’agenda politica. Il sottoscritto, da più di 10 anni ha dato inizio ad una “battaglia” politica che aveva, ed ha, come obiettivo i “quartieri al centro”. Dunque, su questo argomento sono sempre pronto a dare il mio pieno contributo».
Lei ha il polso della situazione, cosa percepisce in città? I cittadini che le dicono dell’Amministrazione uscente?
«Questa amministrazione avrebbe potuto e dovuto fare di più. Una cosa però ci tengo a precisarla. Non è un segreto che non ho condiviso, e non condivido, il modo di operare di alcuni componenti dell’attuale amministrazione comunale. Intendo riferirmi sia ad alcuni che svolgono il ruolo di assessori, e altri che svolgono la funzione di consiglieri, più preoccupati di raggiungere obiettivi personali che non di fare il bene della Comunità. Alcuni di loro addirittura non hanno quasi mai partecipato ai lavori della Giunta o del Consiglio, e questo francamente è qualcosa che non deve ripetersi».
Il Partito Democratico è frantumato. I gruppi in Comune sono diventati due. Regna il caos, manca autorevolezza nei ruoli apicali. E’ d’accordo?
«Le rispondo utilizzando lo stesso concetto espresso al punto precedente: quello che succede all’interno del PD non è un mio problema, né un problema del movimento che rappresento. Certamente, per il bene della comunità cittadina mi auguro che le problematiche interne al Partito Democratico possano trovare una soluzione che soddisfi le esigenze di coloro che sono chiamati a rappresentarlo».
Quando si tirerà una linea per la scelta del candidato? Lei nel caso sarebbe disposto a rompere con tutti e candidarsi da solo?
«La linea si tirerà quando ci sarà un progetto concreto condiviso con i cittadini, non prima. Certamente non accetteremo che la scelta del candidato a sindaco sia il risultato di una spartizione dietro le porte. Se il progetto c’è, ed è credibile, si sta insieme. Se il progetto, inteso come visione comune, manca, allora andare da soli non sarà solo un’esigenza, ma un dovere. Credo che tutti noi che in questo momento facciamo parte della coalizione che guarda alle forze del centrosinistra, nonché gli stessi movimenti civici che hanno a cuore le sorti di Cosenza, dobbiamo assumerci la responsabilità di creare le condizioni necessarie a far sì che il governo della città non passi nelle mani del centrodestra. Abbiamo tutti il dovere morale, prima ancora che politico, di pensare, non al bene personale, ma al bene comune».
Da consigliere regionale sta battendo forte su alcuni temi: poltronifici, sanità, acqua pubblica e di recente ha segnalato un grave disservizio per l’area sud di Cosenza: è chiusa la stazione di Piane Crati.
«Da consigliere regionale, eletto con circa 6000 preferenze nella circa circoscrizione nord, e circa 3800 a Cosenza, batto su questi temi perché sono la cartina di tornasole dello spreco e dell’inefficienza. I poltronifici sono risorse sottratte ai servizi, ogni posto inutile è un marciapiede non riparato. La sanità va riorganizzata con criteri di efficienza, non con promesse elettorali che poi si traducono in tagli. L’acqua pubblica è un bene comune, va gestita con trasparenza, e non come feudo. E la stazione di Piane Crati chiusa, è un disservizio grave per l’area sud di Cosenza. Non basta denunciarlo, serve una soluzione immediata, un servizio sostitutivo o una riapertura programmatica, ma con i costi chiari davanti ai cittadini. Non è mia abitudine fare proclami, ma come sempre prometto che ci metterò la faccia affinché si possano raggiungere questi risultati».
Per concludere, c’è un politico nazionale che le piace e che apprezza?
«Non ho un politico a cui faccio riferimento in modo esclusivo. Di sicuro apprezzo il modo di gestire la cosa pubblica dell’attuale sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. Il suo modo di operare è quello che più si avvicina al mio modo di concepire l’azione politica. In particolare, apprezzo la sua concretezza, genuinità e trasparenza, sia a livello operativo che comunicativo».