De Cicco: «Spataro e D’Ippolito sono nervosi, si avvicinano le Amministrative di Cosenza»
Il consigliere regionale, ormai in piena campagna elettorale, replica alle punzecchiature dei due consiglieri comunali di centrodestra e aggiunge: «I loro amici governano la Regione ed hanno abbandonato la nostra città»
Francesco De Cicco risponde agli attacchi dei consiglieri comunali di Cosenza Michelangelo Spataro, esponente di Forza Italia, e Giuseppe D’Ippolito, rappresentante di Fratelli d’Italia. Al centro dello scontro politico ci sono il bilancio dell’esperienza amministrativa, le condizioni della città e le competenze esercitate dall’ex assessore di Palazzo dei Bruzi nel corso degli ultimi anni, con particolare riferimento alla manutenzione, al decoro urbano e al servizio idrico.
Le dichiarazioni dei due esponenti dell’opposizione, che hanno contestato la gestione delle deleghe riconducibili al consigliere regionale e criticato le condizioni di Cosenza, arrivano in una fase di ridefinizione degli equilibri politici, dopo il venir meno del sostegno del consigliere regionale all’amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso.
Il leader dei Democratici Progressisti Meridionalisti ha affidato a una lunga dichiarazione la propria replica, affrontando separatamente le contestazioni di Spataro e D’Ippolito. Nel suo intervento richiama il percorso politico degli ultimi anni, rivendica il risultato elettorale ottenuto in città e sposta il confronto sul ruolo della maggioranza regionale di centrodestra nella gestione delle risorse destinate al servizio idrico.
Palazzo dei Bruzi, Spataro e D’Ippolito attaccano: «Caruso e De Cicco, bilancio desolante»De Cicco: «Spataro e D’Ippolito sono nervosi, la campagna elettorale è vicina»
«Ho letto le dichiarazioni dei consiglieri comunali Spataro e D’Ippolito. Capisco il loro nervosismo: la campagna elettorale si avvicina e c’è chi prova ad arrampicarsi sugli specchi per ritagliarsi un po' di visibilità. Ma ai cittadini bisogna raccontare la verità – ha detto -. A Spataro rispondo con la forza della coerenza. Ho mantenuto fede al patto elettorale preso nel 2021 e ribadito nella conferenza stampa del 14 gennaio 2026 finché la linea politica dell'amministrazione è rimasta fedele agli impegni presi. Quando negli ultimi mesi le lotte intestine della maggioranza hanno smarrito la strada, abbiamo preso atto dello scollamento».
Poi ancora: «Quanto al “countdown” che tanto lo preoccupa sui social: per me è una consuetudine per scandire il tempo che ci separa dalle urne. E Spataro stia attento, perché quel conto alla rovescia riguarda anche lui e la sua parte politica: manca poco per mandarli per altri 5 anni all’opposizione. Purtroppo per lui sembra essere svanita la candidatura a sindaco (e probabilmente non è mai esistita) che gli avrebbe garantito un seggio in minoranza in Consiglio Comunale. Il Presidente Occhiuto non l'ha mai presa minimamente in considerazione. Ora a Spataro toccherà fare i conti con le urne e andarsi a conquistare i voti sul campo... e auguri!»
«Infine, sulle presunte mancanze su manutenzione e decoro - ha precisato - se davvero fosse come dice lui, i cittadini non mi avrebbero premiato consacrandomi come il consigliere regionale più votato in assoluto nella città di Cosenza. I cosentini sanno bene chi lavora e chi parla».
«A D'Ippolito consiglio maggiore prudenza politica - ha attaccato De Cicco -. Gli sconsiglio di addentrarsi su temi che sono stati di mia competenza, dove la risposta dei cittadini al mio operato è già arrivata chiara e forte dentro le urne. Sul servizio idrico, invece, gli rinfresco la memoria: la competenza è della Regione Calabria, dove il suo partito è maggioranza di governo».
«Piuttosto che fare polemica sterile a Cosenza, chiami i suoi amici di partito e pretenda lo sblocco immediato delle risorse finanziarie per la nostra rete idrica, esattamente come è stato fatto per la città di Catanzaro! Oppure per il governo regionale la città di Cosenza non è una priorità? D'altro canto hanno già scippato la nostra città dell'Ospedale, dello svincolo autostradale e hanno trasformato l'Autostazione, di proprietà di Ferrovie della Calabria e gestita da un loro compagno di partito, in un'area di abbandono nel cuore di Cosenza. Per fortuna dei cosentini - ha concluso - né Spataro né D’Ippolito saranno mai assessori di questa città».