Demanio marittimo, via libera unanime in Commissione a due proposte di legge
La IV Commissione Ambiente e Territorio approva i testi su concessioni e stabilimenti balneari: ora il passaggio in Consiglio regionale
La IV Commissione consiliare “Ambiente e Territorio” del Consiglio regionale della Calabria ha approvato all’unanimità due proposte di legge sul demanio marittimo, segnando un passaggio politico e amministrativo rilevante su uno dei fronti più delicati per i Comuni costieri e per gli operatori turistici. La seduta, definita particolarmente intensa, si è svolta oggi a Reggio Calabria sotto la presidenza del consigliere regionale Sergio Ferrari.
Al centro dei lavori c’erano le proposte di legge n. 53/13^, di iniziativa del consigliere Giannetta, presente in Commissione, e n. 56/13^, di iniziativa del consigliere Mattiani. Entrambe intervengono in un ambito segnato dall’intreccio tra normativa statale, direttive europee e competenze territoriali, con l’obiettivo dichiarato di offrire riferimenti chiari e strumenti operativi agli enti locali e agli operatori del settore.
Demanio marittimo, approvate due proposte di legge in IV Commissione
L’approvazione unanime dei due testi viene letta come il risultato di un percorso istruttorio approfondito, costruito attraverso audizioni, confronto con il Dipartimento competente e ascolto dei rappresentanti delle categorie interessate. Secondo quanto emerso, le indicazioni arrivate dal territorio sono state recepite nei testi finali, in un lavoro impostato sul coordinamento istituzionale e sulla qualità della normazione.
Proprio questo metodo viene indicato come uno dei punti qualificanti della seduta, che ha affrontato questioni considerate strategiche per lo sviluppo e la tutela del territorio regionale.
Cosa prevede la proposta di legge 53 sul demanio marittimo
Con la proposta di legge 53, la Regione punta ad assumere un ruolo di completamento e di attuazione territoriale di un processo che, secondo quanto spiegato nel comunicato, resta ancora incompiuto.
L’obiettivo indicato è arrivare in tempi brevi a una chiara individuazione dei casi in cui la risorsa demaniale debba essere considerata effettivamente scarsa, con conseguente obbligo di procedura ad evidenza pubblica, e di quelli in cui invece questo presupposto non sussista. In quest’ultimo caso, il testo consentirebbe la prosecuzione dei rapporti concessori, ma solo laddove, all’esito della valutazione, non venga accertata la scarsità della risorsa.
Si tratta di un punto centrale, perché prova a dare un perimetro più definito a una materia che negli ultimi anni è stata segnata da forte incertezza normativa e da continui riflessi sul piano amministrativo e imprenditoriale.
La proposta di legge 56 e le misure per gli stabilimenti colpiti dal maltempo
La proposta di legge 56 si muove invece su un piano più contingente, legato agli effetti degli eccezionali eventi meteorologici che a inizio 2026 hanno colpito la fascia costiera della Calabria.
La misura, limitata alla sola stagione 2026 e ai Comuni inseriti nelle Ordinanze emanate in attuazione della delibera del Consiglio dei Ministri del 26 gennaio 2026, prevede che, laddove le condizioni territoriali lo consentano e su richiesta dei titolari di stabilimenti balneari legittimamente autorizzati, possa essere concessa una diversa collocazione delle aree già assentite in concessione.
La possibilità riguarda i casi in cui gli operatori non siano in condizione di fruire dell’area demaniale originaria perché danneggiata o non accessibile. Il tutto anche in assenza del piano comunale spiaggia, fermo restando il rispetto di alcune condizioni previste dal testo.
Il provvedimento punta dunque a offrire una risposta operativa alle conseguenze del maltempo, cercando di evitare che il danno subito dagli stabilimenti si trasformi in una paralisi totale dell’attività durante la stagione balneare.
Le altre questioni affrontate dalla Commissione Ambiente e Territorio
Nel corso della stessa seduta, la Commissione ha esaminato in prima lettura anche la proposta di legge n. 36/13^ sull’efficientamento dei sistemi di illuminazione esterna e sulla riduzione dell’inquinamento luminoso.
Su questo punto sono state svolte le audizioni dell’Associazione CieloBuio OdV e della Società Astronomica Italiana, che hanno offerto contributi tecnici e proposte migliorative. Secondo quanto riferito, questi apporti confermano la volontà della Commissione di costruire un impianto normativo fondato su basi scientifiche e su un ascolto qualificato.
Infine, la IV Commissione ha espresso parere favorevole sul Piano triennale del fabbisogno del personale 2026-2028 e sul piano annuale delle assunzioni 2026 dell’Ente per i Parchi Marini Regionali, atto ritenuto strategico per il rafforzamento operativo dell’ente e per la gestione integrata delle aree costiere.
Sergio Ferrari: «Norme costruite con il territorio»
A chiusura dei lavori, il presidente Sergio Ferrari ha sottolineato il significato della seduta. «Quella odierna è stata una seduta significativa – ha dichiarato il Presidente Ferrari – che testimonia il lavoro concreto della Commissione su questioni centrali per il territorio, quali il Demanio marittimo e gli stabilimenti balneari».
Ferrari ha poi rimarcato il metodo seguito dalla Commissione e il prossimo approdo dei testi.
«Sul demanio marittimo, infatti, abbiamo approvato due proposte di legge, che saranno portate in delibera nel prossimo Consiglio Regionale, costruite attraverso il confronto con il territorio e con i soggetti interessati, con l’obiettivo di offrire certezze in un contesto normativo complesso. Continueremo a lavorare con lo stesso metodo, fondato sull’ascolto e sulla qualità degli interventi, per dare risposte efficaci alle comunità e agli enti locali».