Dimensionamento scolastico, Stasi chiama alla mobilitazione di piazza
La proposta di sopprimere tre istituti comprensivi e tre superiori a Corigliano Rossano è, per il sindaco Flavio Stasi, «chiaramente insostenibile». Tengono ancora banco le vicende legate al dimensionamento scolastico un po’ in tutta la provincia di Cosenza. Con l’obiettivo di sensibilizzare il governo centrale affinché riveda il dimensionamento, da Corigliano Rossano partirà la mobilitazione, prevista per venerdì 20 novembre. Ed è lo stesso primo cittadino a chiamare le parti in causa all’impegno sociale.
Tutto ciò a seguito del consiglio provinciale sul dimensionamento scolastico, tenutosi questa mattina, in cui è stata approvata una «proposta di rimodulazione molto simile a quella annunciata due giorni fa in Conferenza dei Sindaci», spiega Stasi, che però non si accontenta degli sforzi.
«In questo contesto di tempi inconciliabili con l’importanza e la delicatezza dell’argomento ed anche di una certa confusione, in attesa di documenti chiari – afferma il sindaco – sembra sia stato fatto uno sforzo, a seguito dei miei appelli istituzionali dei giorni scorsi, per diminuire i danni, ma la proposta che dovrebbe prevedere la soppressione di tre istituti comprensivi e tre istituti superiori per la nostra città, resta chiaramente insostenibile».
E pur non volendone fare una questione politica, «perché credo che nessun sindaco e nessun presidente della Provincia, di qualsiasi colore politico, la pensi in maniera diversa da me: questo dimensionamento è totalmente sbagliato per una terra come la Calabria, caratterizzata da grande dispersione scolastica, da dati sconfortanti, da sedi distanti e mal collegate».
Per questa ragione, al fine di chiedere alle istituzioni superiori ed in particolare al Governo di correggere questa stortura per la Calabria, «certo di poter contare anche sulla collaborazione delle nostre rappresentanze, come Amministrazione comunale ci apprestiamo – questo l’annuncio di chiamata alla mobilitazione di Stasi – ad organizzare una mobilitazione che coinvolga tutti i soggetti in campo, a partire ovviamente dagli istituti scolastici, ma anche le forze sindacali e sociali, per il prossimo venerdì mattina, 20 ottobre».
Sin dal pomeriggio di oggi, spiega ancora il primo cittadino di Corigliano Rossano, «ci metteremo al lavoro in questa direzione, ovviamente senza trascurare il resto delle attività amministrative ed istituzionali, e concordando luoghi e modalità con gli organi preposti, certi del fatto che alla mobilitazione non parteciperanno soltanto tutti i soggetti della nostra città, ma fiducioso che possano partecipare anche dall’intero territorio di cui Corigliano Rossano è riferimento scolastico e, perché no, anche da altre aree».
«Quello della Scuola calabrese non è una questione che può riguardare gli schieramenti, ma proprio per questo è necessario l’impegno di tutti: per questo – chiosa Flavio Stasi – ribadisco il mio appello ad una alleanza istituzionale di tutta la regione per chiedere un intervento correttivo prima che sia troppo tardi».