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29/10/2026 ore 12.37
Politica

Dpm contro Orrico: «Lascia il partito ma resta assessore, nessuna motivazione politica»

La replica del presidente Francesco Intrieri dopo le dimissioni di Gianluca Orrico dal movimento e dall’incarico di tesoriere. «Conosceva il percorso politico del partito. Se fosse davvero una scelta di coerenza, dovrebbe rimettere anche l’incarico nelle mani del sindaco»

di Redazione

Dopo le dimissioni di Gianluca Orrico dai Democratici Progressisti Meridionalisti e dall’incarico di tesoriere, arriva la dura replica del movimento.

A intervenire è il presidente dei Dpm, Francesco Intrieri, che contesta punto per punto le motivazioni indicate da Orrico e respinge l’idea che la sua uscita abbia una reale matrice politica.

«Le motivazioni addotte appaiono surreali e stridono fortemente con i fatti», afferma Intrieri, sostenendo che Orrico fosse pienamente a conoscenza del percorso e delle valutazioni che il movimento stava maturando.

«Ha partecipato agli incontri fino a pochi giorni fa»

Secondo il presidente dei Dpm, Orrico avrebbe partecipato attivamente agli incontri politici fino a pochi giorni fa, condividendone le linee guida.

Da qui la contestazione di uno dei passaggi centrali della nota con cui Orrico aveva motivato la sua uscita, spiegando di essere assente dalle riunioni del movimento da oltre un mese.

Intrieri sostiene invece che l’ex tesoriere fosse ancora coinvolto nelle interlocuzioni interne e dunque perfettamente informato delle scelte in corso.

L’attacco sull’incarico da assessore

Il passaggio più duro riguarda però il ruolo istituzionale di Orrico.

Il Dpm ricorda che l’attuale assessore era entrato in Giunta come esterno e sottolinea come, nella competizione elettorale con la lista Popolo Partite Iva, avesse raccolto 60 preferenze.

Secondo Intrieri, proprio per questo l’incarico assessorile sarebbe stato ottenuto grazie alla fiducia e al sostegno politico del movimento.

«Se davvero a muoverlo fosse la coerenza – sostiene il presidente del Dpm – Orrico avrebbe dovuto correttamente rimettere il proprio incarico nelle mani del sindaco».

Il movimento contesta quindi la scelta di lasciare partito e tesoreria mantenendo però il posto in Giunta, leggendo questa decisione come priva di una reale motivazione politica.

«Con quale rappresentanza parteciperà alle consultazioni?»

Intrieri pone poi un altro interrogativo, legato alle consultazioni annunciate dal sindaco Franz Caruso dopo l’azzeramento delle deleghe.

Il Dpm chiede con quale forza politica e con quale rappresentanza Orrico intenda ora partecipare al confronto, mettendo in dubbio il suo peso elettorale autonomo.

La replica si inserisce così direttamente nella crisi politica che attraversa Palazzo dei Bruzi e aggiunge un nuovo livello di tensione all’interno dell’area che ha sostenuto l’amministrazione Caruso.

Il riferimento alla famiglia

Nella parte finale del comunicato, Intrieri torna anche sul passaggio della nota di Orrico in cui l’assessore aveva richiamato la famiglia come proprio punto di riferimento.

Il presidente dei Dpm ribadisce che ruolo e azione politica devono restare distinti da interessi e influenze familiari, richiamando i principi di serietà, trasparenza e rispetto delle istituzioni.

Lo scontro tra Orrico e il movimento appare quindi ormai aperto e si intreccia con una fase già delicata per la maggioranza comunale, alle prese con l’azzeramento delle deleghe e con la ridefinizione degli equilibri politici in vista delle prossime consultazioni.