Elezioni comunali: Castrovillari e San Giovanni in Fiore scelgono il sindaco. Dalle 14.45 speciale ballottaggio su LaC Tv
Sul Pollino De Gaio e Bello si contendono la poltrona più ambita del Municipio, in Sila Ambrogio proverà a battere Barile (sostenuto dai candidati perdenti). Urne aperte anche a Mandatoriccio per un singolare secondo turno
Si chiude un’infinita tornata, durata mesi, per le Amministrative del 2026. Con i ballottaggi di tre comuni in provincia di Cosenza si metterà un punto alle elezioni comunali che hanno già ridisegnato i pubblici consessi di 74 centri su 77. Su tutti, l’affermazione di Cannizzaro a Reggio Calabria. Seguiremo in diretta su LaC Tv lo spoglio con uno speciale dalle 14,45 che interesserà due centri nevralgici della vasta area bruzia: Castrovillari e San Giovanni in Fiore, rispettivamente “capitali” del Pollino e della Sila. Contestualmente, gli aggiornamenti su Mandatoriccio dove al primo turno i due candidati hanno ottenuto 852 preferenze a testa.
La trasmissione, condotta da Pier Paolo Cambareri, potrà essere seguita sul canale 11 del digitale terrestre, sui social e lacplay.it. Previsti collegamenti, ospiti in studio e lo spoglio direttamente dai territori con i nostri inviati Salvatore Bruno e Antonio Clausi. Per la sezione la sezione web, tutti i dati live cliccando qui.
Castrovillari, sfida De Gaio-Bello
A Castrovillari sarà un testa a testa tutto politico, anche se alle 23 di ieri sera aveva votato solo il 37,89% contro il 45,88% del primo turno. La candidata del centrodestra Anna De Gaio ha ottenuto al primo turno il 43,59% delle preferenze. Lanciata da Fratelli d’Italia, ha ottenuto la convergenza del resto della coalizione, senza però avvicinarsi alla fatidica soglia del 50% più un voto.
Di contro c’è l’uomo del Partito Democratico, ma con un passato giovanile nell’estrema destra cittadina, Ernesto Bello. E’ il nome su cui ha puntato il sindaco uscente Domenico Lo Polito e per il quale si è speso in prima persona Flavio Stasi. Due settimane fa non è andato oltre il 27,70%, superando al fotofinsh Luca Donadio (bloccato al 26,80%). Il movimento civico di quest’ultimo qualora vinca De Gaio porterà nell’assise comunale il consigliere regionale Ferdinando Laghi.
San Giovanni in Fiore, Ambrogio contro Barile (e gli altri candidati)
La campagna elettorale più intensa e verbalmente violenta mai vissuta a San Giovanni in Fiore troverà oggi sbocco nell’elezione del nuovo sindaco. Marco Ambrogio e Antonio Barile sono pronti a guidare il più grande comune della Sila. Come noto, al primo turno, il candidato del centrodestra non è riuscito ad andare oltre il 45%, impallinato dal voto disgiunto quantificato in 1403 preferenze in meno rispetto alle sue liste.
Con l’ex sindaco, eletto già nel 2010 e nel 2014, anche i candidati sconfitti Candalise e Belcastro. Qualora la fascia tricolore toccasse a Barile, non ci sarebbe a suo sostegno la maggioranza consiliare. Si partirebbe così con la cosiddetta “anatra zoppa”. Fatto sta che alle 23 di domenica aveva espresso la propria preferenza il 41,95% contro il 44,64% di due settimane fa.
Il caso di Mandatoriccio
Tre sezioni su tre scrutinate, stesso numero di voti, stessa percentuale: 852 preferenze per Teresa Maria Villella, candidata della lista Nuova Alba, e 852 voti anche per Cataldo Iozzi, sostenuto da Uniti per Mandatoriccio. Totale: 50%. Una fotografia elettorale praticamente perfetta. Uno scenario raro, quasi surreale, che due settimane fa, nel giro di pochi minuti, ha trasformato il piccolo centro ionico in un caso politico curioso e decisamente fuori dall’ordinario. Servirà oggi andare nuovamente alle urne, con all’orizzonte anche lo scenario estremo: un nuovo pareggio. Nel caso si verificasse clamorosamente di nuovo, diventerebbe sindaco il candidato più anziano. Una cosa è sicura: sono elezioni sentitissime, tanto che ieri alle 23 aveva votato il 44,68%: il 24-25 maggio si era fermi al 42,33%.