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24/05/2022 ore 10.48
Politica

ELEZIONI MARZI | Tre domande al candidato Pietro Tucci

Manager di una multinazionale ed esperto del settore bancario, è appoggiato dalla lista "Rinascita civica per Marzi"
di Redazione

Pietro Tucci, manager di una multinazionale ed esperto del settore bancario, scende in campo con la lista “Rinascita civica per Marzi”.

Perché candidarsi a sindaco?

«Perché la comunità si è come disgregata, abbiamo perso, negli ultimi anni quel contatto sociale che da sempre contraddistingueva la popolazione. Ecco perché, supportato dagli amici di sempre, ho deciso di candidarmi a sindaco di Marzi. Il paese ha preso una deriva preoccupante, allora ho detto “sì” e mi sono messo in gioco».

Quali sono i punti di forza del suo programma?

«Voglio che le persone si sentano più coinvolte nella vita amministrativa, vorrei vedere maggiore sinergia con le associazioni che esistono sul territorio. Poi c’è il centro storico che va valorizzato di più, così come l’anima rurale di Marzi: penso ai vigneti, alle coltivazioni, alle strade e ai collegamenti con frazioni che oggi sono piuttosto isolate. E poi c’è la questione del fiume, ad ogni campagna elettorale si parla di creare un parco fluviale ma poi, spente le luci, tutto torna nell’ombra. È il momento di rendere tutto reale».

Che ne pensa del suo avversario, crede di avere qualche carta in più da giocare?

«Non conosco bene De Luca, non frequenta molto il paese. Io credo di conoscere meglio di lui Marzi perché anche se per anni ho lavorato fuori, tornavo così spesso che quasi sembrava vivessi stabilmente lì. Adesso, a causa della pandemia, da qui non mi sono praticamente più mosso e devo dire che sono contento di aver detto di sì a questa nuova avventura in cui mi sono buttato solo grazie alla stima e all’affetto delle persone intorno a me che mi hanno sostenuto e continuano a farlo».