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13/05/2026 ore 19.00
Politica

Elezioni San Giovanni in Fiore | Ambrogio: «Io, Tonino Acri e Gioacchino gli “stranieri” più famosi»

Il candidato sindaco del centrodestra rilancia sui progetti di Rosaria Succurro: inaugurazione del lungo lago di Lorica, nuovi asili e opere pubbliche. Poi aggiunge: «Nessuno si confronta con me sul programma, ma i cittadini sono svegli»

di Antonio Clausi

Marco Ambrogio, candidato a sindaco di San Giovanni in Fiore e assessore comunale dopo l’ingresso di Rosaria Succurro in Consiglio regionale, è senza ombra di dubbio l’uomo più discusso dell’altopiano silano. Da un lato rivendica con forza il lavoro svolto negli ultimi cinque anni dall’amministrazione comunale guidata da sua moglie, dall’altro è il finalizzatore delle accuse provenienti dai suoi competitor. Per garantirsi continuità in Municipio, ha messo in campo dieci liste e 160 candidati. L’obiettivo, dichiarato, è chiudere i giochi al primo turno.

Nel corso della nostra intervista, Ambrogio ha parlato di opere pubbliche, giovani, sport, turismo e sanità, rispondendo alle critiche degli avversari politici e rilanciando la propria visione amministrativa per la città silana. Non sono mancate battute e dichiarazioni destinate a far discutere, soprattutto quando ha affrontato il tema degli «stranieri famosi» legati a San Giovanni in Fiore. 

«Quelli famosi siamo in tre: Gioacchino da Fiore che era di Celico, Tonino Acri e Marco Ambrogio», ha dichiarato ironicamente, tacciando Barile, Belcastro e Candalise di voler costruire una campagna elettorale «contro lo straniero» piuttosto che sui contenuti e sui programmi. «Mi sarei aspettato un confronto sui temi - ha aggiunto  -. Invece siamo accusati di cose inesistenti soprattutto da persone senza una visione».

Ambrogio difende Rosaria Succurro: «In cinque anni realizzati 50 milioni di opere»

Marco Ambrogio ha rivendicato i risultati ottenuti durante i cinque anni di amministrazione guidata da Rosaria Succurro. «È una campagna elettorale per certi versi facile - ha detto -. Andiamo in giro per la città a tagliare nastri, inaugurare opere, passeggiare per nuove piazze, nuove strade e nuove scuole. Questo perché abbiamo 50 milioni di opere pubbliche visibili sotto gli occhi di tutti. Abbiamo investito tantissimo sui giovani con la città dello sport, sul nuovo stadio “Valentino Mazzola”, sui campi da calcio, tennis, basket, skate park e sulla palestra all’aperto».

Il candidato ha inoltre annunciato l’imminente inaugurazione dell’area camper all’interno del parco comunale, spiegando che la struttura nasce per intercettare il turismo legato alla Sila. Tra le opere più discusse resta però il lungo lago di Lorica, finito al centro delle polemiche per i lavori ancora in corso. Ambrogio ha respinto le accuse parlando di un progetto destinato a rilanciare il territorio.

«Il lungo lago lo inaugureremo il 21 maggio - ha dichiarato -. Sarà il più bel lungo lago d’Italia. Abbiamo realizzato una piscina naturale all’interno del lago e soprattutto 22 nuove attività commerciali». Secondo Ambrogio, proprio il turismo rappresenta una delle chiavi per il futuro di Lorica e dell’intero territorio silano. «Le opere dai cantieri indicano sempre il futuro, chi non ha visione parla in modo distruttivo».

Isola pedonale, asili e giovani: la visione per San Giovanni in Fiore

Uno dei temi centrali della campagna elettorale riguarda l’isola pedonale realizzata nel centro cittadino. Le opposizioni accusano l’amministrazione di aver penalizzato il commercio locale, ma Ambrogio respinge con decisione queste critiche. «Io sono figlio di commercianti e discutere del commercio come venti o trent’anni fa, significa ignorare la globalizzazione». Questo perché secondo il candidato sindaco, San Giovanni in Fiore sarebbe oggi una delle città calabresi con il più alto numero di consegne legate agli ordini online

Ambrogio ha inoltre annunciato che l’area sarà regolamentata attraverso una ZTL sperimentale, accogliendo alcune richieste arrivate dai cittadini e dagli esercenti. Grande spazio anche al tema degli asili nido, altro punto contestato dagli avversari politici. «La costruzione degli asili è la più alta forma di democrazia», ha affermato Ambrogio. «Le mamme devono avere la possibilità di lavorare e i bambini devono crescere in ambienti sani».

Il candidato ha difeso la scelta di realizzare nuove strutture anche nelle zone periferiche e turistiche come Lorica. «San Giovanni in Fiore ha un territorio più grande di Milano», ha ricordato. «Portare gli asili nelle frazioni significa dare servizi alle famiglie senza costringerle a percorrere chilometri». Secondo Ambrogio, i nuovi asili potranno svolgere anche la funzione di baby parking nei mesi estivi, sostenendo così il turismo e i servizi dedicati alle famiglie.

Elezioni a San Giovanni in Fiore, Ambrogio punta su sanità e sviluppo

Nel corso dell’intervista Marco Ambrogio ha affrontato anche il tema della sanità, rivendicando il ruolo avuto da Rosaria Succurro nella difesa dell’ospedale cittadino e respinigendo le critiche di troppo presenzialismo in corsia. «Il sindaco è la massima autorità sanitaria della città - ha sottolineato -. Ricordo a tutti l’ordinanza firmata nel novembre 2020 da Rosaria Succurro per impedire la chiusura del pronto soccorso. Da allora il presidio è sempre rimasto aperto».

Il candidato, sfruttando la filiera istituzionale che vorrebbe mantenere (Governo centrale-Regione-Provincia-Comune) ha annunciato inoltre una futura proposta di legge regionale sugli ospedali di montagna che, secondo quanto spiegato, sarà presentata nei prossimi giorni da Rosaria Succurro. Di seguito l’intervista video integrale a Marco Ambrogio, candidato a sindaco di San Giovanni in Fiore.