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14/02/2026 ore 20.03
Politica

Maltempo e dissesto, i capigruppo d’opposizione: «Cantieri fermi sul Crati, servono opere e ristori subito»

Nota del 14 febbraio: allagamenti, esondazioni e mareggiate in più aree della regione. Critiche ai ritardi sulla prevenzione e proposta di un tavolo permanente con ANCI, Regione e Protezione civile

di Redazione

La Calabria è alle prese con una «grave emergenza idrogeologica e meteorologica» che sta colpendo territori interni e aree costiere, causando allagamenti, esondazioni, danni alle infrastrutture e disagi per cittadini e imprese. È quanto sostengono i capigruppo di opposizione del Consiglio regionale in un comunicato diffuso il 14 febbraio 2026, in cui si chiede un’accelerazione immediata degli interventi di messa in sicurezza e l’attivazione di misure di sostegno per le comunità interessate.

Nel testo viene sottolineato come le criticità non riguardino un solo comprensorio ma si estendano a più aree della regione. Nel Cosentino, si legge, l’esondazione di diversi corsi d’acqua avrebbe determinato evacuazioni, l’isolamento di zone e ripercussioni sulla viabilità e sui servizi essenziali. I danni, secondo l’opposizione, interesserebbero sia la fascia costiera sia la città di Cosenza e la parte centrale della provincia, con difficoltà diffuse per famiglie e attività economiche.

Il comunicato richiama in particolare l’esondazione del fiume Crati, che avrebbe sommerso ampie porzioni della Piana di Sibari, imponendo interventi urgenti a tutela di persone e strutture. Sul versante tirrenico, invece, vengono citate le mareggiate che starebbero mettendo a rischio la linea ferroviaria e altre infrastrutture strategiche, aggravando un quadro indicato come già compromesso da eventi estremi recenti.

Da qui l’accusa di una carenza strutturale: per i capigruppo di opposizione, dissesti, erosione costiera e criticità idrauliche confermano che la Calabria continua a pagare «anni di ritardi» nella pianificazione e nelle opere di messa in sicurezza. Viene definito «emblematico» il caso degli argini del Crati, con interventi «approvati e finanziati da tempo» ma «mai avviati». Nel documento si parla di ritardi giudicati inaccettabili e di una prevenzione che non sarebbe diventata una priorità dell’azione di governo regionale.

Nella nota viene inoltre citato l’operato dell’Ufficio Straordinario per il dissesto idrogeologico: a fronte di risorse indicate in oltre 505,9 milioni di euro, secondo l’opposizione sarebbe stata portata a termine «una percentuale minima» dei progetti programmati, elemento che – viene sostenuto – evidenzierebbe una inefficienza nell’attuazione degli interventi.

Le richieste avanzate sono nette. «Serve un cambio di passo immediato», scrivono i capigruppo: le opere «devono essere realizzate, non semplicemente annunciate». Vengono sollecitati i lavori già finanziati, a partire dal Crati, il rafforzamento delle azioni contro l’erosione costiera, una manutenzione costante dei corsi d’acqua e l’attivazione di un sistema di monitoraggio continuo. Tra le proposte compare anche l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento tra ANCI Calabria, Regione, Protezione Civile, Autorità di Bacino e Consorzi competenti, con l’obiettivo di garantire trasparenza e tempestività nelle scelte operative.

Accanto alla prevenzione, l’opposizione chiede «ristori immediati e concreti» per imprese e famiglie colpite, per consentire un percorso di ripresa. Annunciata, inoltre, la richiesta formale nella prossima conferenza dei capigruppo affinché l’emergenza venga inserita all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale, per discutere e deliberare misure urgenti.

Nel passaggio finale, i firmatari assicurano che monitoreranno «con rigore» cronoprogrammi e stato di avanzamento degli interventi, ribadendo che la sicurezza «non può essere subordinata a ritardi amministrativi o inerzie burocratiche» e che prevenzione e tutela dell’incolumità pubblica devono diventare una priorità strutturale.