Europa Verde-Avs Cosenza: «La città non ha bisogno di rese dei conti»
Il costituendo coordinamento cittadino chiede un percorso politico dal basso e denuncia degrado, divisioni e opportunismi
Cosenza ha bisogno di un risveglio istituzionale, politico e civico, non di nuove rese dei conti. È il messaggio lanciato dal costituendo coordinamento di Europa Verde-Avs Cosenza, che interviene con una nota dura sul momento attraversato dalla città, denunciando personalismi, ambiguità, opportunismi e una progressiva perdita di fiducia tra cittadini e istituzioni.
Il movimento parla della necessità di aprire una fase diversa, costruita dal basso e fondata su responsabilità, trasparenza e partecipazione. «Di fronte a quanto sta accadendo nella città di Cosenza, non è più possibile restare in silenzio. Serve un risveglio istituzionale, politico e civico vero, netto, immediato», si legge nella nota.
Europa Verde-Avs Cosenza chiede un percorso civico dal basso
Secondo Europa Verde-Avs, per troppo tempo la politica locale sarebbe stata condizionata da logiche personalistiche e da scelte legate più al consenso individuale che all’interesse generale. Il coordinamento rifiuta l’idea di una politica fatta di passerelle e figure simboliche usate come strumenti di posizionamento.
«Per troppo tempo la politica locale è stata piegata a logiche personalistiche, opportunismi, ambiguità e silenzi comodi. Cosenza non ha bisogno di passerelle, di “personaggi bandiera” o di chi utilizza le istituzioni come strumenti di consenso personale. Ha bisogno di persone serie, oneste, libere da condizionamenti e soprattutto non ricattabili».
Da qui la proposta di costruire un percorso politico e civico autentico, organizzato dal basso e capace di riportare al centro i cittadini. Per il movimento, le continue divisioni e le guerre di posizione avrebbero prodotto soltanto sfiducia, impoverendo il dibattito pubblico e allontanando la comunità dalla vita istituzionale.
Degrado urbano, servizi e welfare: le accuse del coordinamento
Nella nota viene tracciato un quadro critico della città. Europa Verde-Avs parla di progressivo degrado urbano, luoghi storici abbandonati, reti sociali inefficienti, servizi comunali inadeguati e gestione commerciale disordinata, con attività concentrate senza una reale pianificazione.
Il coordinamento punta il dito anche sul welfare cittadino, che continuerebbe a reggersi in larga parte sul lavoro del volontariato. Una condizione che, secondo il movimento, evidenzia il ritardo della politica e l’incapacità di costruire risposte strutturali ai bisogni della comunità.
«Intanto il welfare cittadino continua a reggersi quasi esclusivamente grazie al sacrificio e all’impegno del volontariato, mentre la politica osserva o interviene in ritardo», afferma Europa Verde-Avs.
Sanità e ospedale di Cosenza al centro della polemica
Un passaggio centrale riguarda la sanità. Il movimento critica l’utilizzo delle campagne di screening, che verrebbero spesso presentate come iniziative di propaganda senza una reale programmazione sanitaria e senza risposte adeguate ai bisogni clinici dei cittadini.
Ancora più marcata è la posizione sull’ospedale di Cosenza. Europa Verde-Avs contesta l’atteggiamento di alcuni esponenti politici rendesi, accusati di incoerenza rispetto al dibattito sulla città unica e sul futuro della struttura sanitaria.
«Non possiamo non sottolineare l’atteggiamento contraddittorio di alcuni esponenti politici rendesi che prima si dichiaravano contrari alla città unica e oggi pretendono di mettere le mani su una struttura che appartiene alla storia, all’identità e ai servizi del territorio cosentino. È un comportamento politicamente incoerente e istituzionalmente irrispettoso verso i cittadini di Cosenza».
«La politica torni a essere responsabilità e servizio»
Per il costituendo coordinamento, il problema principale è la perdita del senso etico della politica. Nella nota si parla di ignavia, opportunismo e indifferenza, ma anche della tendenza di molti a restare fuori dal confronto pubblico per poi criticare dall’esterno.
«Il problema vero è che si è perso completamente il senso etico della politica. Oggi dominano l’ignavia, l’opportunismo e l’indifferenza. Troppi preferiscono non esporsi, non partecipare, salvo poi criticare e denigrare dall’esterno. La politica non può essere mercificazione, convenienza personale o gestione del potere. Deve tornare a essere responsabilità, coraggio e servizio».
Europa Verde-Avs richiama quindi la necessità di una scelta chiara: stare dalla parte dei cittadini o da quella delle convenienze. Il cambiamento, secondo il movimento, potrà arrivare solo attraverso partecipazione, coraggio e decisioni condivise.
Nella nota compare anche un passaggio destinato ad avere un forte valore politico interno: «Nessun verde dovrà salire nei palazzi di giustizia se non per denunciare ingiustizie e malaffare».