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13/04/2026 ore 06.30
Politica

Flottilla a Cetraro, il Comune lancia la “Jam del Mediterraneo - Insieme per Gaza”

Il sindaco Aieta dà seguito alle sue parole e l’Amministrazione tirrenica punta a trasformare il porto in «uno spazio di liberazione collettiva», dove arte e impegno civile si fondono. Di cosa si tratta

di Antonio Clausi

Cresce l’attesa a Cetraro per l’arrivo delle imbarcazioni umanitarie della Flottilla, protagoniste della cosiddetta “Spring Mission” diretta verso Gaza. Il porto tirrenico si prepara ad accogliere una flotta composta da circa venti navi, che sosteranno per diversi giorni trasformando la città in un crocevia di solidarietà, cultura e partecipazione.

Il sindaco Giuseppe Aieta ha già sottolineato il valore simbolico e umano dell’iniziativa, dichiarando che i volontari «saranno accolti a braccia aperte». Un messaggio chiaro che conferma la volontà della comunità locale di farsi luogo di incontro e supporto per una missione che richiama l’attenzione internazionale.

Le imbarcazioni arriveranno il 15 aprile e resteranno a Cetraro fino al 24 o 25 aprile, periodo durante il quale gli equipaggi saranno impegnati nelle attività di preparazione prima della partenza verso Gaza. In questo contesto si inserisce uno degli eventi più significativi dell’intero programma: la “Jam del Mediterraneo - Insieme per Gaza”.

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L’iniziativa punta a trasformare il porto in «uno spazio di liberazione collettiva», dove arte e impegno civile si fondono. Non si tratta solo di un evento culturale, ma di un momento di espressione condivisa, capace di dare voce a una comunità più ampia che guarda con attenzione a quanto accade a Gaza. Secondo gli organizzatori, «in un tempo in cui le istituzioni falliscono, sono i popoli a muoversi», sottolineando come la partecipazione dal basso rappresenti una risposta concreta alle crisi internazionali. La jam artivista, prevista per il 18 aprile, sarà il cuore pulsante di questa esperienza.

Musicisti, performer, artisti visivi e attivisti sono invitati a contribuire con performance che spaziano dalla musica alla poesia, dal teatro alla danza, fino alle arti visive e sperimentali. Il tema guida dell’evento è chiaro: «Come si trasforma il dolore in un’onda che non si arresta?». Un interrogativo che attraversa tutte le forme artistiche previste. L’evento è autofinanziato e nasce da una rete solidale, senza compensi economici per i partecipanti, ma con l’obiettivo di creare uno spazio libero di espressione e condivisione. Una scelta che rafforza il carattere spontaneo e partecipativo dell’iniziativa.

Anche il coinvolgimento della cittadinanza sarà centrale. L’arrivo della Flottilla a Cetraro rappresenta infatti non solo un momento logistico, ma un’occasione per riflettere su temi globali attraverso il linguaggio universale dell’arte.

In questo scenario, Cetraro si lega ad un’idea di accoglienza e impegno civile. La presenza della Flottilla e le iniziative collegate contribuiscono a proiettare il territorio in una dimensione internazionale, con Gaza al centro di una narrazione che intreccia diritti, solidarietà e partecipazione. Il porto non sarà solo un approdo fisico, ma un luogo simbolico in cui culture, esperienze e visioni diverse si incontrano, dando vita a un racconto collettivo che guarda oltre i confini geografici.

Flottilla a Cetraro, cosa cerca il Comune

Di seguito il post pubblicato dalla pagina Facebook ufficiale del Comune di Cetraro in attesa che i volontari della Global Sumud Flottilla giungano sul Tirreno. Un vero e proprio annuncio a caccia di idee e contributi artistici con cui accogliere le imbarcazioni.