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20/10/2026 ore 19.56
Politica

Fondi europei ai piccoli Comuni, De Francesco: «Una piattaforma unica per semplificare l’accesso»

La consigliera regionale di FdI commenta la relazione approvata dal Parlamento europeo e richiama le esigenze delle aree interne calabresi

di Redazione
Riconferme, sorprese e grandi esclusi: le Regionali in Calabria hanno ridisegnato il Consiglio. Gianluca Gallo (FI) recordman di preferenze con 30mila voti. Bene anche Cirillo e Caputo nel centrodestra, Alecci (Pd) nel centrosinistra. Eletti i presidenti di Provincia Succurro e Ferrari

Una piattaforma unica attraverso la quale gli enti locali possano ottenere informazioni, orientamento e supporto nell’accesso ai fondi europei. È la proposta richiamata da Luciana De Francesco, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, per sostenere soprattutto i piccoli Comuni e le aree interne della Calabria.

L’indicazione è contenuta nella relazione sulla politica di coesione approvata dal Parlamento europeo e dedicata al ruolo di queste politiche nell’attuazione dell’agenda europea per le città. Relatore del testo è stato l’eurodeputato calabrese di FdI Denis Nesci.

Una piattaforma per orientare gli enti locali

Secondo De Francesco, un punto di accesso unico potrebbe ridurre le difficoltà che molti enti incontrano nella ricerca dei bandi, nella predisposizione dei progetti e nella gestione delle procedure amministrative.

Il problema riguarda soprattutto i Comuni di minori dimensioni, che spesso operano con organici ridotti e non dispongono al proprio interno di professionalità specializzate nella progettazione europea.

«Non possiamo permettere che proprio le amministrazioni che hanno maggiore bisogno di investimenti siano penalizzate dalla complessità delle procedure o dalla mancanza di strutture amministrative adeguate», dichiara la consigliera regionale.

La piattaforma dovrebbe integrare informazioni, orientamento e assistenza, insieme a una semplificazione degli adempimenti e a iniziative per rafforzare la capacità amministrativa.

Le possibili ricadute per la Calabria

Per De Francesco, un sistema più semplice potrebbe aumentare la capacità dei Comuni calabresi di presentare progetti e intercettare finanziamenti destinati ai servizi essenziali, alle infrastrutture, alla mobilità e alla connettività.

La proposta viene collegata anche alle difficoltà dei borghi e dei territori interni, dove alla fragilità amministrativa si aggiungono lo spopolamento, la riduzione dei servizi e la mancanza di opportunità lavorative.

«Le politiche di coesione devono contribuire a rendere i nostri borghi e le nostre aree interne luoghi nei quali sia possibile vivere, lavorare e investire», sostiene l’esponente di Fratelli d’Italia.

Secondo la consigliera, un utilizzo più efficace delle risorse europee potrebbe favorire investimenti capaci di migliorare la qualità della vita e creare condizioni più favorevoli per la permanenza dei giovani.

Il lavoro di Denis Nesci al Parlamento europeo

De Francesco ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto da Denis Nesci come relatore del documento approvato dal Parlamento europeo.

«Il percorso portato avanti dimostra quanto sia importante mantenere alta l’attenzione sulle esigenze dei territori e tradurle in proposte concrete nelle istituzioni comunitarie», afferma.

La consigliera chiede ora che gli indirizzi contenuti nella relazione siano tradotti in strumenti operativi e politiche europee effettivamente accessibili alle amministrazioni locali.