Frecciarossa, il Pd replica a Gallo: «La Sibaritide non ha bisogno di cambiare semplicemente il capolinea dell’unico treno veloce»
I dem chiedono di mantenere Bolzano, aggiungere un secondo treno per Milano e Torino e garantire autobus sostitutivi tra Sibari e Paola durante lo stop: «Non è accettabile che a pagarne il prezzo siano ancora i cittadini»
Il Partito democratico di Corigliano-Rossano chiede di mantenere il Frecciarossa da Sibari per Bolzano e di aggiungere un secondo collegamento per Milano e Torino, oltre a servizi sostitutivi durante la sospensione prevista dal 13 dicembre. Il comunicato è firmato dal segretario cittadino Francesco Madeo e da Pino Lefosse, della Direzione provinciale del Pd di Cosenza.
Il 3 ottobre l’assessore regionale Gianluca Gallo aveva annunciato che dal 1° febbraio 2027 il Frecciarossa tornerà a partire da Sibari con destinazione Milano e Torino, al posto di Bolzano. Dal 13 dicembre al 31 gennaio, per la chiusura della galleria Santo Marco, il treno circolerà sulla tratta Paola-Milano-Torino.
La sospensione e i servizi sostitutivi
Per il Pd, la sospensione dalla stazione di Sibari, legata ai lavori sulla tratta Paola-Cosenza, è «un altro duro colpo alla mobilità di un territorio già penalizzato». «I lavori sono necessari; non è accettabile che a pagarne il prezzo siano ancora i cittadini, senza garanzie sulla continuità del servizio», scrivono i dem.
Il partito chiede a Regione, Trenitalia e RFI quali servizi sostitutivi siano stati previsti. Secondo il Pd non risulta finora definito pubblicamente un piano di autobus diretti tra Sibari e Paola, in entrambe le direzioni, con orari coordinati e coincidenze con i Frecciarossa. I dem sollecitano inoltre garanzie sui tempi di ripristino, «non soltanto date annunciate».
Nel comunicato si sottolinea che nella Sibaritide e lungo la fascia jonica gli autobus sono spesso l’unica possibilità di viaggio, in alternativa all’auto privata. I disagi, secondo il Pd, ricadono su chi si sposta per lavoro, studio o famiglia e su chi deve viaggiare lontano per curarsi.
Le critiche all’assessore Gallo
Il Pd dichiara di non condividere i toni dell’assessore Gallo sul futuro Frecciarossa per Milano e Torino, presentato mentre viene soppresso il collegamento con Bolzano. «Milano e Torino sono destinazioni importanti e attese; perché conquistarle dovrebbe significare perderne un’altra?», si legge nella nota. «La Sibaritide non ha bisogno di cambiare semplicemente il capolinea dell’unico treno veloce: ha bisogno di più treni e più frequenze».
Il partito contesta anche il riferimento a circa 80 viaggiatori al giorno indicato come margine per avvicinare il servizio all’equilibrio economico. Secondo i dem, il calcolo non considera la domanda potenziale di chi oggi rinuncia al treno per mancanza di collegamenti diretti o di orari adeguati: «Quando i servizi mancano, una parte della domanda resta invisibile».
L’alta velocità e il nodo di Tarsia
Il Pd richiama infine l’alta velocità Salerno-Reggio Calabria. Secondo i dem, l’abbandono dell’originaria ipotesi del nodo di Tarsia rischia di lasciare la Sibaritide, lo Jonio e Corigliano-Rossano fuori dall’accesso diretto alla futura rete veloce.
Le prossime iniziative
Il partito annuncia che, con la propria rappresentanza parlamentare e regionale, chiederà risposte sui servizi sostitutivi, certezze sui tempi di riapertura e impegni per mantenere Bolzano e attivare un secondo Frecciarossa per Milano e Torino. Sono previste iniziative di confronto con amministrazioni locali, forze politiche, sindacati e associazioni, «senza escludere forme comuni di mobilitazione e protesta».