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26/05/2026 ore 19.00
Politica

Futuro Nazionale si radica in Calabria. Sasso: «Pronti a riportare a destra la politica italiana» | VIDEO

Sono 46 i comitati costituitisi in vista dell’assemblea costituente in programma per i prossimi 13 e 14 giugno. Al partito fondato dal generale Vannacci hanno già aderito Giovanni Dima e Fabrizio Falvo

di Emilia Canonaco

A Cosenza sono soprattutto quegli esponenti di Fratelli d’Italia provenienti però dalla storica tradizione del Movimento Sociale, a scegliere di collocarsi nell’alveo di Futuro Nazionale, il costituendo partito politico lanciato da Roberto Vannacci, che nella sua fase fondativa, ha avviato una campagna di reclutamento in tutto il Paese, in vista della grande assemblea in calendario a Roma il 13 e 14 giugno prossimi.

Due i punti di riferimento locali individuati da Rossano Sasso, che nel progetto politico di Vannacci ha individuato il terreno ideale per proseguire le proprie battaglie sovraniste e identitarie. Si tratta di Giovanni Dima, già deputato del popolo delle libertà ed ex assessore e consigliere regionale, e Fabrizio Falvo, espressione a livello locale di quella destra storica ispirata alle posizioni di Giorgio Almirante e poi di Gianfranco Fini.

Ed è proprio la voglia di stare a destra che ha determinato la loro adesione al progetto del generale, perché quella di Governo capeggiata da Giorgia Meloni, non lo è a sufficienza. Alla premier rimproverano l’inefficacia delle politiche sulla tutela della famiglia, sulla migrazione e soprattutto sulla sicurezza. Almeno duemila i nuovi iscritti in Calabria, 56mila le adesioni complessive, tra cui quella recente di Laura Ravetto. Con un consenso stimato superiore al quattro percento ed in costante ascesa, Futuro Nazionale ambisce ad eleggere una propria rappresentanza parlamentare.

«Diamo il merito al Governo Meloni di aver garantito stabilità e un minimo di credibilità, perché non voglio neanche immaginare cosa sarebbe accaduto se al Governo ci fossero stati esponenti come Nicola Fratoianni o Giuseppe Conte, a gestire questa situazione complessa di instabilità internazionale – ha detto Rossano Sasso, ospite dei nostri studi nello spazio L’Intervista, per delineare i punti principali del manifesto programmatico del movimento - Però questo Governo non ha garantito maggiore sicurezza agli italiani e ai calabresi, questo Governo non è intervenuto seriamente per impedire l'immigrazione clandestina, questo Governo non è intervenuto seriamente per garantire meno tasse agli imprenditori».

Una valutazione quindi, complessivamente negativa. Sasso va giù duro: «Non siamo usciti dalla Lega, per andare in un altro partito. Non cambiamo casacca; noi stiamo costruendo un nuovo partito. In questo periodo di crisi, con la bolletta sempre più costosa, il carrello della spesa sempre più costoso, il prezzo del carburante tendente verso l’altro, il Governo ha destinato 13 miliardi di euro dei contribuenti italiani all’Ucraina di Zelensky. Un vero governo di destra non li avrebbe dati a Zelensky per una guerra che non è la nostra, li avrebbe dati ai cittadini italiani per le guerre che ci sono tutti i giorni, per la nostra sicurezza e per lo stipendio che non ci basta più per arrivare a fine mese».

Tredici miliardi di euro, sono grosso modo lo stesso ammontare degli stanziamenti per il ponte sullo Stretto: «È un'opera strategica utile a tutta l'Italia – ribadisce - Noi siamo favorevoli al progresso, non ci piacciono quelli che dicono no TAV, no ponte, no trivelle. C’è però un problema: per incapacità o per altri mille problemi di questo ponte al momento non c'è nessun progetto, è tutto bloccato».

Guai a parlare di Modello Riace per attenuare il problema dello spopolamento in Calabria: «Glielo dico senza filtri: siamo assolutamente contrari. Ci piace di più l’iniziativa di Roberto Occhiuto per incentivare i giovani calabresi affinché possano restare qui. Il Modello Riace no. In Calabria devono rimanere la tradizione, l’identità, la cultura calabrese. Non ho nulla in contrario se un immigrato regolare che entra regolarmente in Italia lavora, paga le tasse. È il benvenuto. Dico soltanto che evidentemente non sono tutti così gli immigrati, visto che il 40% della popolazione carceraria è costituito proprio dagli immigrati.

Non sto dicendo che tutti gli immigrati sono delinquenti, sto dicendo che però in Italia il problema della sicurezza è causato anche dagli immigrati. Qui però la politica ha una grande responsabilità, perché non si può ospitare tutta l'Africa o tutta l'Asia nel nostro paese, noi abbiamo già dato evidentemente, non saremmo in grado di accoglierli dignitosamente e di integrarli, questa è la differenza tra noi e la sinistra che ad esempio, proprio nei giorni scorsi ho postato sui miei profili social candida musulmani che si esprimono nella loro lingua di origine, invocano Allah, chiedono di aprire moschee».

Sull'organizzazione in Calabria di Futuro Nazionale, Rossano Sasso aggiunge: «In Calabria c'è tanta gente di destra, ci sono oltre 46 comitati e il 13 e il 14 giugno alla nostra assemblea costituente, dalla Calabria giungeranno decine di delegati. Siamo pronti a correre e siamo pronti a riportare a destra l'asse della politica italiana».