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28/06/2026 ore 15.03
Politica

Giovani Comunisti, Giuseppe Gaudio eletto nuovo coordinatore provinciale di Cosenza

L'VIII Conferenza federale dell'organizzazione giovanile di Rifondazione Comunista rilancia l'attività sul territorio e all'Università della Calabria. Tra le priorità: lavoro, diritto allo studio, emergenza abitativa e contrasto all'emigrazione giovanile

di Redazione

Giuseppe Gaudio è il nuovo coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti/e della Federazione di Cosenza. L'elezione è avvenuta all'unanimità nel corso dell'VIII Conferenza federale dell'organizzazione giovanile di Rifondazione Comunista, riunita sabato 27 giugno nella sede del Circolo "Gullo-Mazzotta" di Cosenza.

La Conferenza ha rappresentato un momento di confronto politico e organizzativo, prendendo come riferimento il documento approvato dalla VIII Conferenza nazionale dei Giovani Comunisti/e e definendo le linee d'azione per il prossimo triennio. Tra gli obiettivi individuati figurano il rafforzamento della presenza dell'organizzazione sul territorio provinciale, il consolidamento dell'attività all'Università della Calabria e una maggiore iniziativa nei luoghi di studio e tra le nuove generazioni.

Nel corso dei lavori è stato ricordato anche l'impegno portato avanti negli ultimi mesi dai Giovani Comunisti/e, protagonisti di mobilitazioni sui temi della solidarietà al popolo palestinese, del diritto alla casa, del caro affitti e delle campagne politiche promosse dal partito.

Nel suo primo intervento da coordinatore, Giuseppe Gaudio ha ringraziato l'assemblea per la fiducia ricevuta, definendo l'elezione «un'assunzione di responsabilità collettiva» e indicando tra le priorità il contrasto all'emigrazione giovanile dalla Calabria.

«Vogliamo organizzare quella parte della nostra generazione che oggi è costretta a lasciare la Calabria per costruirsi un futuro altrove – ha dichiarato –. Su questo terreno emerge il fallimento delle politiche della Regione guidata da Roberto Occhiuto: mentre migliaia di giovani continuano a emigrare per l'assenza di lavoro stabile, servizi e prospettive, si preferisce inseguire slogan come il cosiddetto reddito di merito, una misura che non affronta le cause profonde del fenomeno».

Ampio spazio è stato dedicato anche all'emergenza abitativa nell'area dell'Università della Calabria. Secondo Gaudio, il crescente costo degli affitti rischia di compromettere il diritto allo studio e rende necessario un maggiore investimento pubblico in residenze universitarie e servizi.

«Il caro affitti sta trasformando il diritto allo studio in un privilegio – ha affermato –. Continueremo la mobilitazione contro un modello che considera la casa una merce e non un diritto, a partire dalle criticità che abbiamo già evidenziato sul progetto di housing universitario privato Urban Life a Rende».

Il nuovo coordinatore ha infine ribadito l'obiettivo di rafforzare il radicamento dell'organizzazione sul territorio, coinvolgendo un numero sempre maggiore di giovani nelle iniziative dedicate al lavoro, al diritto allo studio, alla giustizia sociale e alla pace.