Sezioni
06/05/2026 ore 09.20
Politica

Giro d’Italia, Fratelli d’Italia contro la chiusura delle scuole a Cosenza: «Scelta ingiustificata»

Michele Arnoni critica la decisione del Comune di sospendere le lezioni il 12 maggio per il passaggio della corsa rosa.

di Redazione

La decisione del Comune di Cosenza di disporre la chiusura di tutte le scuole cittadine il prossimo 12 maggio, in occasione del passaggio del Giro d'Italia 2026, accende il confronto politico.

A contestare il provvedimento è Michele Arnoni, che in una nota definisce la scelta «ingiustificata e dannosa», accusando l’amministrazione comunale di non essere in grado di gestire eventi pubblici senza scaricare i disagi sulle famiglie.

Il nodo centrale della critica riguarda l’orario del passaggio della corsa rosa, previsto intorno alle 17. Secondo Arnoni, la chiusura completa degli istituti scolastici per l’intera giornata sarebbe sproporzionata rispetto all’effettiva durata dell’evento e all’impatto sul traffico cittadino.

Nel comunicato, Fratelli d’Italia richiama anche il contesto dell’anno scolastico in corso, già segnato – sostiene – da numerose sospensioni dell’attività didattica dovute a maltempo, emergenze idriche e altre criticità. In questo quadro, aggiungere un’ulteriore giornata di chiusura a ridosso della conclusione dell’anno scolastico viene considerato un aggravio evitabile.

Arnoni sostiene inoltre che in molte altre città attraversate dal Giro non si ricorra alla sospensione totale delle lezioni, preferendo invece soluzioni organizzative alternative: modifiche temporanee alla viabilità, ingressi e uscite differenziate oppure chiusure limitate alle aree direttamente interessate dal percorso della corsa.

«Ancora una volta si preferisce chiudere tutto, senza alcuno sforzo organizzativo per ridurre i disagi», afferma l’esponente di Fratelli d’Italia, sottolineando le difficoltà per le famiglie con genitori lavoratori che dovranno gestire i figli durante la giornata di sospensione delle attività scolastiche.

Da qui la richiesta rivolta all’amministrazione comunale: revocare il provvedimento e individuare misure alternative capaci di conciliare la gestione dell’evento sportivo con il diritto allo studio e le esigenze organizzative delle famiglie.

La vicenda apre così un tema che va oltre il solo passaggio del Giro: il rapporto tra grandi eventi, organizzazione urbana e impatto concreto sulla vita quotidiana della città.