Gli auguri del sindaco Principe al Comune di Rende: «Per me governare è una missione»
Incontro prenatalizio con i dipendenti comunali: no al Comune unico, sì all’Unione dei Comuni e richiamo al senso del servizio
Un augurio natalizio che diventa anche occasione di riflessione politica, amministrativa e personale. È quello rivolto dal Sandro Principe, sindaco di Rende, al personale comunale nel corso dell’incontro prenatalizio svoltosi la mattina del 22 dicembre.
«Questo è il primo Natale che passiamo insieme», ha esordito il primo cittadino, ripercorrendo le ragioni che lo hanno spinto a tornare alla guida della città. Una scelta che, come ha ribadito più volte, non nasceva da un progetto personale, ma dal senso di responsabilità maturato durante il confronto sul tema del Comune unico. «Non avrei voluto candidarmi – ha spiegato – ma il dovere di oppormi a una proposta avanzata con leggerezza da alcuni settori del centrodestra mi ha spinto a scendere in campo».
Sul piano delle riforme istituzionali, Principe ha chiarito ancora una volta la propria posizione: «Non sono d’accordo con il Comune unico, come ho dimostrato, ma sono favorevole all’Unione dei Comuni». Un orientamento che si traduce ora in un passaggio operativo concreto: «La bozza di Statuto è quasi pronta e a breve verrà trasmessa agli altri sindaci».
Il sindaco ha poi richiamato l’esperienza della campagna referendaria, definendola un momento di ascolto e di riscoperta del rapporto diretto con la città. «Ho incontrato cittadini, ascoltato richieste, verificato problemi. E soprattutto ho constatato che Rende non era più quella di una volta». Da qui la decisione di accettare la candidatura e assumere la guida dell’amministrazione: «Interpreto questo sentimento popolare come una missione».
Un concetto ribadito con forza anche nel rapporto con la macchina comunale. «Se sono rigoroso, se pretendo, se a volte esagero, è perché sono fatto così e perché credo in quello che faccio». Da qui l’invito rivolto ai dipendenti: sentirsi parte di una “famiglia” chiamata a garantire servizi efficienti e rispettosi della legge. «Quando un cittadino presenta un problema dobbiamo entrare nell’ottica di dare una risposta. Studiare le soluzioni, dire di no solo quando davvero non è possibile, ma sempre nel rispetto delle regole».
Nel corso dell’intervento non è mancato un momento di commozione nel ricordare tre ex sindaci di Rende – Umberto Bernaudo, Franco Casciaro ed Emilio Chiappetta – «che mi avevano seguito e ora mi precedono», ha detto Principe.
Guardando ai prossimi appuntamenti, il sindaco ha annunciato il ritorno del Concerto di Capodanno nel Centro storico, «una tradizione che riprende, com’è giusto che sia in una città che tiene alle proprie radici». Senza nascondere le difficoltà: «C’è molto da rifare, molti fili da riannodare. Abbiamo perso il Pnrr e sappiamo cosa avremmo potuto fare con quelle risorse». Infine, l’invito conclusivo, semplice e diretto: «Adesso è giusto riposare. Festeggiate con le vostre famiglie. Dal 2 gennaio dobbiamo tornare belli carichi».