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04/09/2026 ore 17.42
Politica

Governo Meloni, Brutto celebra il primato di durata e rivendica risultati per la Calabria

Il capogruppo di FdI in Consiglio regionale richiama occupazione, famiglie, sicurezza e investimenti, chiedendo ricadute concrete sui territori

di Redazione

Il primato di durata raggiunto dal Governo Meloni rappresenta un risultato politico, ma deve tradursi in nuove opportunità per cittadini e territori. È quanto sostiene Angelo Brutto, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Calabria.

Brutto definisce l’attuale esecutivo come il più longevo nella storia della Repubblica e attribuisce il risultato alla capacità della coalizione di centrodestra di mantenere la propria unità dal 2022.

«La stabilità, però, non è un trofeo da esibire. È uno strumento», afferma. Uno strumento che, nella lettura del consigliere regionale, deve garantire continuità alle riforme, programmazione e rispetto degli impegni assunti.

I numeri rivendicati su lavoro e famiglie

Nel suo intervento, Brutto indica una crescita degli occupati da 23,252 a 24,370 milioni, pari al 4,8%. I contratti a tempo indeterminato, secondo i dati riportati nella nota, sarebbero invece aumentati da 15,250 a 16,583 milioni, con una variazione dell’8,7%.

Sul sostegno alle famiglie, il capogruppo di FdI richiama l’aumento dell’indennizzo del congedo parentale dal 30 all’80% e quello del bonus mamme da 40 a 60 euro mensili.

Brutto segnala inoltre l’estensione da 12 a 14 anni dei congedi straordinari. Il comunicato non indica le fonti statistiche e normative alle quali fanno riferimento i diversi dati riportati.

Sbarchi, rimpatri e investimenti nella Zes

Anche sicurezza e politiche migratorie vengono inserite nel bilancio dell’attività governativa. Brutto afferma che gli sbarchi sarebbero diminuiti dell’80% tra gennaio e luglio 2026 rispetto allo stesso periodo del 2023.

I rimpatri, invece, sarebbero aumentati del 60% nel 2025 rispetto al 2021. Il consigliere regionale collega inoltre alla Zes unica l’attivazione di 8,5 miliardi di euro di investimenti diretti.

Numeri che, secondo Brutto, descrivono una linea politica incentrata su occupazione, sostegno alle famiglie, sicurezza e competitività.

Le ricadute rivendicate in Calabria

Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia dedica una parte dell’intervento agli effetti delle politiche nazionali sulla Calabria.

Tra i risultati indicati figurano l’uscita della sanità regionale dal commissariamento, oltre tre miliardi di euro destinati a 106 interventi infrastrutturali e la firma dell’Accordo di programma per Gioia Tauro.

Brutto richiama inoltre l’intesa tra Governo e Regione Calabria che avrebbe messo a disposizione 2,863 miliardi di euro provenienti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione.

Insieme alle altre risorse programmate, il valore complessivo arriverebbe a circa tre miliardi di euro per 317 progetti riguardanti infrastrutture, mobilità, riqualificazione urbana, portualità, turismo, cultura e sostenibilità.

Nell’elenco vengono inseriti anche il percorso per la costruzione dei nuovi ospedali, le assunzioni nelle forze dell’ordine e gli interventi statali nelle situazioni di emergenza. Nel testo non sono indicati i singoli progetti, lo stato di avanzamento o i relativi cronoprogrammi.

«Il primato non è un punto di arrivo»

Per Brutto, la longevità dell’esecutivo deve essere valutata sulla base dei risultati prodotti e della capacità di affrontare le questioni ancora irrisolte.

«Un Governo che dura non può limitarsi a durare. Deve utilizzare la stabilità per incidere sulla realtà, dare risposte ai cittadini e affrontare i problemi che ancora attendono una soluzione», afferma.

Il capogruppo sottolinea quindi la necessità di trasformare la continuità nazionale in occasioni concrete per imprese, famiglie e giovani calabresi.

«La storia registra la durata di un Governo. I cittadini, invece, giudicano ciò che quella durata ha prodotto», conclude Brutto, definendo il primato non come un punto d’arrivo, ma come l’avvio di una nuova fase dell’azione politica.