Guardia Piemontese, Rocchetti ritira le dimissioni. La minoranza attacca: «Paese fantasma e 5 milioni di debiti»
Il primo cittadino parla di «numerose manifestazioni di solidarietà ricevute e inviti a voler recedere dal mio proposito», ma la decisione ha immediatamente riacceso il confronto politico. I consiglieri di minoranza De Angelis, Petramala e Muglia, esponenti del gruppo "La Città del Sole", hanno espresso dure critiche
A meno di dieci giorni dall'annuncio delle dimissioni, il sindaco di Guardia Piemontese, Vincenzo Rocchetti, torna sui propri passi e decide di proseguire il mandato amministrativo. La comunicazione ufficiale del ritiro delle dimissioni è arrivata nella giornata di ieri e pone fine, almeno per il momento, all'incertezza politica.
I motivi della decisione
Nella comunicazione indirizzata agli uffici comunali, Rocchetti spiega le ragioni della scelta. «Viste le numerose manifestazioni di solidarietà ricevute e gli inviti a voler recedere dal mio proposito», scrive il sindaco, «premesso che sia mio dovere assumermi le responsabilità che la situazione impone e quindi di continuare con il massimo impegno nell'interesse generale della comunità, comunico di continuare il mio mandato e quindi di ritirare le dimissioni presentate».
L’attacco della minoranza
La decisione ha immediatamente riacceso il confronto politico con l’opposizione.
A intervenire sono stati i consiglieri comunali di minoranza Antonella De Angelis, Francesco Petramala e Andrea Muglia, esponenti del gruppo consiliare "La Città del Sole", che attraverso un post pubblicato sui social hanno espresso una dura critica nei confronti della scelta del sindaco.
Secondo i consiglieri, Rocchetti avrebbe prima certificato, attraverso la lettera di dimissioni, una situazione particolarmente difficile per l'ente e successivamente deciso di ritirarle. Nel loro intervento, gli esponenti della minoranza collegano la decisione anche alla necessità di fronteggiare possibili «scossoni», «appetiti» e «manovre» all'interno della stessa maggioranza.
Nel documento diffuso sui social, il gruppo consiliare utilizza toni particolarmente severi nei confronti dell'amministrazione comunale, parlando di un «paese fantasma» e attribuendo all'attuale gestione responsabilità per una situazione finanziaria che, secondo quanto sostenuto dalla minoranza, sarebbe caratterizzata da debiti per circa cinque milioni di euro.
Nessuna solidarietà
Non manca poi una critica sul piano umano. «La solidarietà si dà a chi è vittima di violenza, di abusi e di ingiustizie e non a chi ha la colpa grave di aver malgovernato per dieci anni», scrivono i consiglieri, che contestano al sindaco incapacità amministrativa e un eccessivo attaccamento al ruolo istituzionale. Per gli esponenti dell'opposizione, «il vittimismo è l'alternativa alla mancanza di coraggio di voler ammettere che si è fallito».
Il gruppo "La Città del Sole" conclude ribadendo la volontà di proseguire la propria attività di opposizione, dichiarandosi «a disposizione dei cittadini e delle istituzioni», alle quali afferma di riconoscere «massimo rispetto».