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18/04/2020 ore 21.56
Politica

Hasta cuanto podemos: un calcio alla paura per battere il Coronavirus

Hasta cuanto podemos e la Fondazione Lilli battono un colpo forte di attivismo benefico. Dal calcio solidale (con le maglie dei calciatori delle più importanti squadre italiane e mondiali messe all’asta per battere il cancro), fino all’ultima mobilitazione attiva per sfidare il Coronavirus e la sua forza distruttiva. Nei giorni scorsi infatti, dopo l’acquisto di
di Antonio Alizzi

Hasta cuanto podemos e la Fondazione Lilli battono un colpo forte di attivismo benefico. Dal calcio solidale (con le maglie dei calciatori delle più importanti squadre italiane e mondiali messe all’asta per battere il cancro), fino all’ultima mobilitazione attiva per sfidare il Coronavirus e la sua forza distruttiva. Nei giorni scorsi infatti, dopo l’acquisto di apparecchi e materiali medici per gli ospedali, è stato realizzato un ideale e concreto gesto di solidarietà dalla Calabria alla Lombardia. Un arcobaleno per battere la paura.

Grazie ad una bella gara di solidarietà sono stati realizzati dei kit di sostegno a tre ospedali lombardi e quello di Cosenza. Doni inviati in particolare al personale medico ed infermieristico. A partecipare all’iniziativa alcune aziende leader calabresi, l’azienda Garritano produttrice di uova di cioccolato, la Clemì di Corigliano che realizza bibite con i famosi clementini, la Burlato con i taralli e prodotti da forno e Il Salumificio San Vincenzo per i gustosi salumi. Mentre a Cosenza i kit alimentari sono stati consegnati al Reparto Malattie infettive dell’Annunziata, in Lombardia i doni sono arrivati all’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, all’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI) e al Policlinico San Matteo di Pavia. Ospedali in prima linea, con merito e sacrificio, in queste settimane di pandemia.