Sezioni
02/02/2026 ore 12.39
Politica

Incarnato: «Da Caruso una ritorsione verso di me, Costanzo e Alimena»

L’ex assessore di Cosenza all’Urbanistica: «Il 19 dicembre sfruttato per una resa dei conti. Il sindaco ha scelto i signor sì. Per la Provincia non si è fatta alcuna discussione unitaria, da cocciuti rimuovere la statua di Mancini»

di Antonio Clausi
Pina Incarnato, esponente del Partito Socialista Italiano ed ex assessore di Palazzo dei Bruzi

Una conferenza stampa in cui Pina Incarnato ha lanciato strali nei confronti del sindaco Franz Caruso e della nuova fase dell’amministrazione. Parole nette quelle dell’ex assessore dell’Urbanistica che ha definito la sua rimozione una «ritorsione», al pari della revoca delle delle deleghe al capogruppo del PD Francesco Alimena e del consigliere Antonello Costanzo. Entrambi, insieme al vicepresidente del consiglio Roberto Sacco, e alla segretaria del circolo dem Rosi Caligiuri hanno applaudito i suoi interventi.

Cosenza, Caruso presenta la nuova giunta: «Resto del PSI e sono pronto per la Provincia»

Sulla più stretta attualità, vale a dire la candidatura alla presidenza alla Provincia da parte di Caruso, è stata laconica. «I comuni sono 150 e non esistono solo Cosenza, Rende e Corigliano Rossano - ha sottolineato -. Non si è aperto alcun tavolo per una scelta unitaria e non si può prescindere certo da una visione collettiva e di responsabilità. Parliamo con i piccoli comuni, sono tanti».

Il rapporto tra Caruso e il PSI

«Singolare che il giorno della mia rimozione, dopo 1500 giorni di attività costante, Il Sole 24 Ore” abbia celebrato il lavoro svolto a Cosenza - ha detto con un pizzico di sarcasmo -. Nei tanti messaggi che ho ricevuto, la parola più ricorrente è stata solidarietà. E’ stata una ritorsione, anche perché l’assessorato all’Urbanistica è appetito da molti. Io ho sempre detto agli investitori che da noi non si sarebbe speculato e, sotto la mia gestione, così è stato». Incarnato glissa sull’idea di proporre la sua figura a sindaco nel 2027 («non c’ho mai pensato»), ma il tema del rapporto tra il PSI e Caruso è di primaria importanza.

Il gruppo consiliare perderà una pedina, perché all’interno dell’assise entrerà l’avvocato Alessandro Rendace che nel 2021 si candidò con la lista del sindaco. «Caruso ha dichiarato di aver occupato la casella socialista con il capogruppo Raffaele Fuorivia, a cui vanno i miei auguri. Questo non è vero, perché il partito nazionale e regionale si è riunito e gli ha chiesto ufficialmente di soprassedere sulla decisione che stava assumendo. Cosa che ha disatteso, anche alla luce della valutazione positiva sul mio operato. Se il tuo partito ti chiede di fare una scelta e tu fai il contrario - ha detto - vuol dire che ne prendi le distanze».

Incarnato e la nuova giunta di Cosenza

Pina Incarnato ha incalzato Franz Caruso («alcune decisioni sono state figlie della cocciutaggine come la rimozione della statua di Giacomo Mancini») e avanzato diverse perplessità sul nuovo asse di ferro che il primo cittadino ha stretto con Francesco De Cicco. «Nella conferenza del 14 gennaio pensavo che il tutto si riconducesse ad un saluto da parte del consigliere regionale che ha optato per lo scranno di Palazzo Campanella. Invece - ha rimarcato - si è tramutata in una critica verso parte della maggioranza. Ritengo che nessuno debba essere mortificato, men che meno i partiti che hanno appoggiato il primo cittadino». 

Cosenza, la mossa di Caruso e De Cicco per prendersi il centrosinistra e “stanare” i partiti tradizionali 

Poi ancora: «Mi sarei aspettata che il sindaco facesse scelte differenti nel rimpasto della giunta, ma la nomina di questi assessori non ha implicato anche una rimodulazione dell’indirizzo politico. Mancano le deleghe alla Cultura e alla Scuola: due carenze a cui non si è fatto fronte. Quindi ha ricondotto il tutto ad una semplice sostituzione di nomi e non ad un cambio di marcia».

Incarnato, Caruso e il 19 dicembre

Franz Caruso ha più volte definito il 19 dicembre una data spartiacque della sua amministrazione. Quel pomeriggio il capogruppo del Pd Alimena e il consigliere del PSI Costanzo, titolari delle deleghe a Cis, Agenda Urbana e Tributi, non furono presenti nel pubblico consesso al pari di altri. Mancarono, di conseguenza, i numeri per l’approvazione del Bilancio di previsione. «Costanzo era fuori per lavoro - ha tagliato corto Incarnato -. Il sindaco sfrutta questa data per una resa dei conti addirittura premiando con un assessorato due persone anche loro assenti (Daniela Puzzo e Francesco Gigliotti, ndr), e inserendo Fuorivia nella sua squadra di governo»

Per l’ex titolare dell’Urbanistica, in conclusione, «si è consumato un atto grave rispetto alle scelte fatte perché rimuovere me, Costanzo e Alimena significa rompere con chi ha prodotto risultati e accomodarsi con i Signor Sì che non portano risultati. Bisogna capire che direzione vuole prendere Cosenza. Qui non è questione di tagliare col passato, ma di riallacciare solo un rapporto con la città che si è perso. Bisognerebbe parlare con la gente e ascoltarla: queste cose a Cosenza mancano terribilmente».