Libertà è Democrazia guarda a Cosenza: «È il momento di scendere in campo»
Il movimento politico di ispirazione laica, nato nel marzo 2025, annuncia l’avvio del percorso per la formazione di una lista in vista delle prossime competizioni elettorali. Rizzuti: «La città deve recuperare il ruolo di guida politica e culturale che ha smarrito»
«Libertà e Democrazia sono due concetti politici e filosofici strettamente interconnessi: l’esistenza dell’uno garantisce la sopravvivenza dell’altro». È da questo principio che Eraldo Rizzuti, vicepresidente nazionale di Libertà è Democrazia, presenta il percorso politico del movimento, nato il 25 marzo 2025 e intenzionato a ritagliarsi uno spazio nel panorama politico italiano.
Un progetto che, nelle parole di Rizzuti, affonda le proprie radici nei valori della dottrina sociale della Chiesa e nella tradizione del popolarismo, con una connotazione dichiaratamente laica. Al centro dell'iniziativa ci sono la partecipazione democratica, la tutela del ceto medio produttivo e la costruzione di un modello di società fondato sull'economia sociale e solidale.
Tra gli obiettivi indicati dal movimento figurano il contrasto all'astensionismo, attraverso una maggiore partecipazione soprattutto di giovani e donne, la difesa dei beni comuni e la richiesta di servizi pubblici «efficaci, efficienti ed economici». Al tempo stesso, Libertà è Democrazia punta a promuovere una maggiore equità sociale e fiscale, considerata una condizione necessaria per la crescita integrale della persona.
Il lavoro al centro del progetto
Un'attenzione particolare viene riservata al tema del lavoro. Il movimento, richiamandosi alla dottrina sociale cattolica, sostiene la necessità di superare una concezione dell'attività lavorativa legata esclusivamente alla logica del profitto.
Nel suo intervento Rizzuti richiama anche le parole recentemente pronunciate dal Pontefice sulla necessità di «smascherare i rapporti dei poteri ingiusti, disarmare lo sviluppo tecnologico e mettersi in gioco». Un richiamo che, secondo il vicepresidente nazionale, deve tradursi in un nuovo modo di intendere l'impegno politico e amministrativo.
«È il momento dell'impegno e della responsabilità», sottolinea Rizzuti, criticando quella che definisce una «babele politica, sociale ed economica». Secondo il rappresentante del movimento, l'incapacità della politica di affrontare le trasformazioni in corso rischia di produrre conseguenze pesanti sul piano sociale ed economico.
A Cosenza parte il lavoro per la lista
È proprio sul piano locale che il movimento intende ora misurare la propria proposta. A Cosenza, spiega Rizzuti, «è iniziato il lavoro per costituire una lista di donne e uomini» disponibili a presentarsi agli elettori sulla base dei principi indicati.
L'obiettivo dichiarato è quello di riportare la città al centro del dibattito politico e culturale. «Cosenza deve recuperare quel ruolo di guida politica e culturale che ha smarrito da troppo tempo», afferma Rizzuti. Nel mirino finisce anche una concezione della politica concentrata sulla gestione del consenso immediato e dei rapporti personali. «La politica non si improvvisa», sostiene il vicepresidente nazionale, secondo cui non può essere ridotta alla gestione di «piccoli favori» né affidata a chi non possiede la capacità di elaborare una visione di lungo periodo. Per Libertà è Democrazia, dunque, la sfida riguarda soprattutto le nuove generazioni e la capacità di costruire progetti destinati a incidere sulla crescita sociale e culturale della città.
L'appello finale di Rizzuti è rivolto direttamente ai cittadini: «Ora è il momento di cambiare. Non restare alla finestra a guardare: scendi in campo. Cosenza ha bisogno del tuo contributo».