Sezioni
23/04/2026 ore 17.06
Politica

Linea jonica, in Aula il confronto su lavori, tempi e riapertura della tratta

Rapani interroga il Governo sull’elettrificazione tra Sibari, Crotone e Catanzaro Lido. Iannone: fine lavori da giugno 2026, attivazione progressiva nel 2027

di Redazione

La linea jonica torna al centro del confronto istituzionale con un’interrogazione presentata in Aula dal senatore Ernesto Rapani, che ha chiesto al Governo chiarimenti puntuali su tempi, stato dei lavori e criticità ancora aperte lungo la dorsale ferroviaria. Il tema è quello dell’elettrificazione della tratta, con particolare riferimento ai cantieri tra Sibari e Crotone, alla sospensione del traffico ferroviario e alla necessità di dare certezze al territorio in vista dell’estate e delle scadenze fissate dal PNRR.

Al centro dell’intervento parlamentare ci sono i ritardi accumulati, le ricadute sulla mobilità e i possibili effetti economici su un’area che attende da tempo un’infrastruttura più moderna ed efficiente. A rispondere è stato il sottosegretario Iannone, che ha aggiornato il cronoprogramma e confermato il completamento dei lavori a partire da fine giugno 2026, con un’attivazione della linea prevista in modo progressivo nel corso del 2027.

Rapani porta in Aula il tema della linea jonica

Nella sua interrogazione, Ernesto Rapani ha ripercorso le principali tappe del progetto di elettrificazione, finanziato anche con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza per un importo di 179 milioni di euro. Il senatore ha richiamato la nomina del commissario Roberto Pagone, l’approvazione degli interventi e l’avvio dei cantieri, chiedendo però un chiarimento netto sui tempi reali dell’opera.

Il nodo sollevato in Aula riguarda soprattutto il rapporto tra avanzamento dei lavori e impatto concreto sul territorio. Rapani ha infatti richiamato la necessità di garantire collegamenti ferroviari più efficienti tra la Sibaritide e gli aeroporti calabresi, soffermandosi in particolare sullo scalo di Crotone, che potrebbe beneficiare in modo significativo di una rete ferroviaria più moderna e funzionale.

In questo quadro, il senatore ha chiesto certezze sulla riapertura della linea, anche alla luce della sospensione del traffico ferroviario e della sostituzione del servizio con collegamenti su gomma.

Il nodo dei tempi e le ricadute sul territorio

Uno dei punti più delicati dell’intervento ha riguardato il rispetto delle scadenze indicate dal PNRR, con il completamento inizialmente previsto entro giugno. Rapani ha posto l’accento sulle possibili conseguenze di eventuali ulteriori ritardi, soprattutto in vista della stagione estiva e dell’impatto che una linea ancora non riattivata potrebbe avere sul comparto turistico.

La richiesta politica rivolta al Governo è stata chiara: serve un cronoprogramma trasparente e serve sapere con precisione quando il traffico ferroviario potrà tornare a regime. In questo senso, l’interrogazione si è mossa sul doppio piano della vigilanza istituzionale e della pressione sul rispetto degli impegni assunti.

Passaggi a livello e proposta di un commissario

Tra i nodi evidenziati da Rapani c’è stato anche quello relativo alla soppressione dei passaggi a livello, indicata come una delle questioni più sensibili sul fronte amministrativo e procedurale. Il senatore ha sottolineato che, qualora dovessero emergere ulteriori ostacoli burocratici, andrebbe valutata la nomina di un commissario con poteri straordinari.

«Se dovessero emergere ulteriori ostacoli burocratici, si valuti la nomina di un commissario con poteri straordinari», ha affermato, indicando la necessità di accelerare ogni fase per evitare nuovi slittamenti.

La proposta si inserisce dentro una lettura che considera decisive le opere connesse e le procedure accessorie, spesso determinanti quanto i lavori principali nel produrre ritardi e rallentamenti.

La risposta del Governo: lo stato dei due lotti

Nella replica in Aula, il sottosegretario Iannone ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori nei due lotti principali in cui si articola l’intervento di elettrificazione.

Per il lotto Sibari-Crotone, che interessa circa 112 chilometri, è prevista la realizzazione di otto sottostazioni elettriche oltre all’infrastruttura necessaria per la trazione ferroviaria. Il Governo ha spiegato che sono in corso le attività di allestimento della linea e la costruzione degli impianti nelle aree di Pietrapaola, Cirò e Crotone, mentre continuano anche le operazioni di bonifica nelle altre zone interessate.

Quanto al lotto Crotone-Catanzaro Lido, lungo circa 58 chilometri, gli interventi vengono descritti come in una fase più avanzata. Sono stati installati i pali di sostegno della linea di contatto e risultano in gran parte completate le sospensioni. Quasi ultimati anche i portali nelle principali località di servizio, mentre è in fase di completamento la catenaria rigida nella galleria di Cutro.

Le criticità che hanno rallentato i lavori

Il sottosegretario ha poi spiegato le cause che hanno inciso sul cronoprogramma, richiamando una serie di criticità tecniche e amministrative emerse nel corso dei lavori.

«I rallentamenti sono legati all’adeguamento dei progetti ai nuovi livelli di rischio idraulico, alla presenza di interferenze non previste e alle difficoltà nelle procedure espropriative», ha spiegato, aggiungendo anche il riferimento alle varianti rese necessarie dagli interventi di bonifica da ordigni esplosivi.

È una ricostruzione che prova a motivare gli slittamenti senza però negare le difficoltà incontrate lungo il percorso. In sostanza, il Governo riconosce che il tracciato dei lavori ha dovuto fare i conti con ostacoli rilevanti, intervenuti sia sul piano della sicurezza sia su quello della compatibilità tecnica e amministrativa.

Fine lavori nel 2026, attivazione nel 2027

Nonostante i rallentamenti, il cronoprogramma è stato aggiornato con una nuova indicazione temporale. «Il completamento dei lavori è previsto a partire da fine giugno 2026», ha dichiarato Iannone, precisando però che l’attivazione della linea non sarà immediata e avverrà in modo progressivo nel corso del 2027.

Il Governo ha inoltre assicurato il monitoraggio costante dell’opera. «Sarà garantita ogni azione utile per il tempestivo avanzamento degli interventi», ha concluso il sottosegretario.