Longobucco, Bruno Bossio e Le Fosse (PD): «Violati i diritti costituzionali dei cittadini residenti»
Gli esponenti del Partito democratico si fanno portavoce dei disagi vissuti quotidianamente dalla popolazione del comune silano: «Territorio isolato e privo dei servizi essenziali»
«Quello di Longobucco è un isolamento prima di tutto fisico-territoriale, dovuto in particolare ai ritardi che si registrano nella realizzazione dell’asse viario della SS 177 per il collegamento Sila-mare. Potrebbe definirsi colpevolmente doloso il modo come ANAS sta conducendo l’intervento di ricostruzione del viadotto Ortiano II. Si accumulano inspiegabili ritardi rinviando, di fatto, la realizzazione dell’opera sine die. Longobucco, così, non è posto solo ai margini e reso ancora più periferico, ma sta divenendo un territorio dove non è garantito alcun diritto primario costituzionale agli abitanti residenti. La cura della salute, l’istruzione e la mobilità sono diritti negati». È quanto dichiarano gli esponenti del Partito democratico Enza Bruno Bossio e Pino Le Fosse.
«Ciò, oltre a generare una condizione di abbandono che accentua il livello di depauperamento e di impoverimento economico-sociale, diviene al tempo stesso causa di insicurezza sociale. In questo contesto è maturata la tragedia segnata dalla morte di Antonio Sommario. Una morte che non può ritenersi fatalità ma è dovuta certamente alla condizione di isolamento del territorio, ma anche a gravi disservizi sociali e sanitari conseguenti all’incuria e all’abbandono con cui le diverse articolazioni dello Stato si rapportano alla molteplicità dei bisogni individuali e collettivi della comunità locale.
È grave che, pur essendo previsto, non è stato mai attivato un servizio di soccorso H24. Antonio Sommario è morto anche per questa tragica inefficienza. Longobucco ormai può essere considerato un caso emblematico di come in Calabria non viene affrontato il tema dello spopolamento e dell’abbandono delle aree interne. Tutto ciò non può essere, pertanto, considerato un momento contingente e di crisi accidentale, ma l’isolamento di Longobucco va affrontato come una questione storico-strutturale di straordinaria emergenza. Anche e soprattutto per questo il PD intenderà sollecitare un intervento rapido da parte del Parlamento e del Governo nazionale. Sarà, infatti, il deputato del PD calabrese on. Nico Stumpo ad interrogare il Governo per assumere adeguate ed urgenti iniziative tese a superare colpevoli ritardi e a fronteggiare in maniera risolutiva la condizione determinata che costringe la popolazione di Longobucco ad essere privata dei livelli minimi di vivibilità.
Il Partito Democratico è e sarà al fianco del Comitato di mobilitazione dei cittadini di Longobucco e delle organizzazioni sindacali CGIL e CISL che sostengono questa battaglia, nelle ulteriori iniziative che verranno messe in campo fino ad ottenere risposte concrete. La Regione Calabria e il presidente Roberto Occhiuto hanno una responsabilità politica piena: non possono limitarsi a dichiarazioni mentre un territorio resta isolato e privo di servizi essenziali. Sosteniamo la richiesta del Comitato di un confronto urgente con la Regione e con il presidente Occhiuto, ad oggi senza riscontro, e sollecitiamo atti immediati su viabilità e sanità, con misure tampone operative e un cronoprogramma certo.
Sul versante sanitario chiediamo misure immediate e verificabili: potenziamento del 118, continuità assistenziale/guardia medica e copertura reale delle frazioni. Sulla Sila-Mare e sul viadotto Ortiano II servono cronoprogramma pubblico, tempi certi e soluzioni provvisorie di collegamento finché i lavori non saranno completati. L’interrogazione parlamentare dell’on. Nico Stumpo è un primo passo: vigileremo e faremo in modo che seguano altre iniziative, in tutte le sedi utili, finché non saranno garantiti a Longobucco diritti e livelli minimi di vivibilità», concludono gli esponenti del Partito democratico Enza Bruno Bossio e Pino Le Fosse