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19/03/2026 ore 17.35
Politica

Madeo (Pd): «La Regione garantisca i Tfr agli ex dipendenti del Consorzio»

La consigliera regionale: «Non si recida il legame di vigilanza. Rinviata in Commissione Agricoltura la proposta di modifica della legge 39/2023»

di Redazione
Rosellina Madeo, consigliera regionale del Pd

La Regione Calabria non deve “recidere il cordone ombelicale” con il Consorzio di bonifica unico e deve garantire il pagamento dei Tfr agli ex dipendenti oggi in quiescenza. A chiederlo è Rosellina Madeo, consigliera regionale del Pd, che in un comunicato stampa richiama la necessità di mantenere un legame istituzionale “non come limite ma come garanzia”, soprattutto mentre “tanti ex dipendenti” attendono ancora la liquidazione.

Madeo esprime “vicinanza e forte preoccupazione” per le famiglie coinvolte, sottolineando il contesto economico: costo della vita in crescita e rincaro dei carburanti con effetti a catena sui consumi. Da qui l’appello a dare “risposte concrete” e, soprattutto, a non far venir meno il ruolo pubblico: «È necessario che la Regione non abdichi al suo ruolo di controllo ma che segua da vicino tutti gli sviluppi».

Legge 39 e Consorzio unico: proposta rinviata

Nel comunicato si dà conto anche del rinvio della proposta di legge discussa in Commissione Agricoltura, che punta a modificare la legge n.39, con cui nel 2023 è stato istituito un unico Consorzio di bonifica al posto degli undici precedenti.

Per Madeo il nodo è “costituzionale e politico”. La consigliera dem si dice contraria all’impostazione che porterebbe la Regione a “smarcarsi” dal ruolo di vigilanza e garanzia in favore di una “massima indipendenza dell’ente”, sostenendo che, su questo punto e su altri emersi in seduta, si rischierebbe di contravvenire a principi di costituzionalità.

“Il controllo non è un limite, è una tutela”

La linea ribadita dalla consigliera regionale Pd è netta: in questa fase, mentre resta aperta la questione Tfr, la Regione deve restare presidio di garanzia e non arretrare. Il tema, evidenzia, non riguarda solo l’assetto dell’ente ma anche la tutela di chi aspetta da tempo la liquidazione dopo anni di lavoro.