Maggioranza, Mazzuca, Alimena, Mascaro e D'Antonio replicano a FdI: «Nessuna crisi, Franz Caruso governa con numeri solidi»
I quattro esponenti della maggioranza respingono le accuse di Fratelli d'Italia: «I provvedimenti passano con 20 voti, ben oltre la soglia richiesta». Confermata la critica politica alla vicesindaca Locanto, ma «non c'è alcuna sfiducia al sindaco»
«Altro che maggioranza in crisi: le bugie di Fratelli d'Italia possono occupare le prime pagine per un giorno, ma la verità dei fatti e dei numeri continua a governare la città». È la replica di Giuseppe Mazzuca, Francesco Alimena, Assunta Mascaro e Massimiliano D'Antonio al comunicato con cui i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia avevano parlato di una maggioranza ormai allo sbando e invitato il sindaco Franz Caruso a fare un passo indietro.
Secondo i quattro esponenti della maggioranza, le tensioni interne al Partito Democratico non possono essere interpretate come una crisi istituzionale. «La verità – sostengono – è certificata dai numeri del Consiglio comunale e non dai comunicati di propaganda».
Nel merito, ricordano che la maggioranza assoluta è fissata a 17 consiglieri e che gli ultimi provvedimenti dell'amministrazione sono stati approvati con 20 voti favorevoli, che sarebbero diventati 21 in assenza dell'assenza, definita motivata da ragioni personali, del consigliere De Paola.
I firmatari ribadiscono inoltre la distinzione tra il giudizio politico espresso nei confronti della vicesindaca Maria Locanto e la tenuta della coalizione. «Riteniamo la vicesindaca politicamente inadeguata al ruolo che ricopre – affermano – ma questa valutazione non coincide in alcun modo con una crisi della maggioranza né con una sfiducia nei confronti del sindaco».
Al contrario, Mazzuca, Alimena, Mascaro e D'Antonio confermano la propria fiducia in Franz Caruso, al quale attribuiscono il merito di aver rilanciato l'azione amministrativa del Comune, sostenendo che debba poter contare su una squadra di governo all'altezza del progetto politico.
Nel comunicato non manca l'attacco a Fratelli d'Italia, accusata di voler trasformare il confronto politico in propaganda e di dimenticare le responsabilità della precedente classe dirigente nel dissesto finanziario del Comune di Cosenza.
Infine il paragone con il Governo nazionale: secondo i quattro esponenti della maggioranza, se Fratelli d'Italia applicasse a Roma lo stesso criterio invocato per Palazzo dei Bruzi, dovrebbe chiedere le dimissioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo i casi che hanno coinvolto ministri e sottosegretari.
La conclusione è netta: «Franz Caruso governa con una maggioranza solida, compatta e numericamente superiore a quella richiesta dal regolamento consiliare. A Fratelli d'Italia lasciamo i comunicati ad effetto. Noi preferiamo parlare con i fatti, con i numeri e con il lavoro quotidiano per il rilancio di Cosenza».