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11/05/2026 ore 17.29
Politica

Maltempo in Calabria, Brutto chiede più comuni nelle misure per i balneari

L’emendamento alla legge sul demanio marittimo punta a includere i territori colpiti dagli eventi dell’11-20 febbraio 2026

di Redazione

Ampliare la platea dei comuni calabresi che potranno accedere alle misure straordinarie previste per il comparto balneare dopo le violente ondate di maltempo dei primi mesi del 2026. È questo l’obiettivo dell’emendamento presentato dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Angelo Brutto, insieme al collega Pierluigi Caputo, alla proposta di legge regionale numero 56/13 sulle “Integrazioni alla legge regionale numero 17/2005”, relativa alla delega di funzioni amministrative sulle aree del demanio marittimo.

L’intervento normativo punta a includere anche i comuni delle province di Cosenza e Catanzaro colpiti dagli eventi meteorologici verificatisi tra l’11 e il 20 febbraio 2026, riconosciuti nello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 10 marzo. La norma originaria faceva invece riferimento esclusivamente agli eventi calamitosi che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno interessato il territorio calabrese.

L’emendamento per i comuni colpiti dal maltempo

La proposta nasce per sostenere le attività balneari danneggiate dalle mareggiate e dagli eventi atmosferici estremi che hanno colpito numerose località costiere della Calabria. Tra le aree interessate figurano la Sibaritide, il territorio di Corigliano Rossano, Cassano allo Ionio, Trebisacce, Mirto Crosia, ma anche diversi comuni del Tirreno cosentino e del Catanzarese.

Secondo quanto riportato nella relazione illustrativa allegata all’emendamento, l’obiettivo è consentire l’inserimento dei nuovi comuni nelle ordinanze emanate in attuazione delle delibere statali di emergenza. In questo modo, le misure previste per il comparto potrebbero essere estese anche a territori rimasti fuori dal perimetro originario, pur avendo subito danni rilevanti.

«Con questo emendamento vogliamo dare una risposta concreta ai territori ed agli operatori che hanno subito danni ingenti a causa del maltempo», dichiara Angelo Brutto.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia sottolinea la necessità di garantire un trattamento uniforme alle comunità costiere colpite dagli eventi calamitosi: «È necessario garantire pari attenzione a tutti i comuni e le attività colpite, senza lasciare indietro nessuna comunità costiera che vive anche grazie all’economia del turismo balneare».

Sostegno agli operatori balneari e alla stagione estiva

Il provvedimento guarda alla ripartenza delle attività balneari in vista della stagione estiva 2026, una fase decisiva per molte imprese del settore e per l’economia dei territori costieri. Le strutture danneggiate dal maltempo hanno bisogno di tempi certi, strumenti rapidi e un quadro normativo che consenta di programmare gli interventi necessari.

Brutto evidenzia come l’emendamento sia il risultato di un confronto con amministratori locali e operatori economici. «Abbiamo raccolto le istanze dei sindaci e delle imprese balneari che chiedono strumenti rapidi ed efficaci per affrontare le conseguenze degli eventi calamitosi. La Regione deve essere presente e vicina a chi ogni giorno lavora per mantenere viva l’economia dei nostri territori».

Il tema non riguarda soltanto il ripristino delle strutture danneggiate, ma anche la tenuta di un comparto che produce occupazione, servizi e attrattività turistica. Per questo, secondo i promotori dell’emendamento, l’estensione delle misure rappresenta un passaggio necessario per evitare disparità tra comuni colpiti da eventi simili ma ricadenti in periodi diversi.

Nessun nuovo onere per il bilancio regionale

Nel testo dell’emendamento viene precisato che l’estensione delle misure non comporterà nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale. Un elemento che, nelle intenzioni dei proponenti, dovrebbe rendere l’intervento sostenibile dal punto di vista finanziario e immediatamente orientato alla gestione delle conseguenze degli eventi calamitosi.

La modifica punta quindi a correggere il perimetro della norma, includendo territori che chiedono di essere riconosciuti all’interno delle procedure legate allo stato di emergenza e alle successive ordinanze attuative.

Brutto: «Dare serenità ai comuni e ai balneari»

Per Angelo Brutto, il punto centrale è permettere ai comuni costieri e agli operatori balneari di affrontare con maggiore certezza la programmazione dei prossimi mesi. La stagione estiva rappresenta infatti una finestra fondamentale per l’economia locale, soprattutto nei territori in cui turismo, servizi e attività balneari costituiscono una parte rilevante del tessuto produttivo.

«L’obiettivo è consentire ai comuni ed ai balneari interessati di programmare con maggiore serenità la stagione estiva 2026, sostenendo un comparto strategico per l’economia calabrese e tutelando occupazione e sviluppo locale», conclude Brutto.