Mancini non indietreggia: «Non mi faccio intimidire da Caruso»
Il dirigente del Partito Democratico replica alla denuncia per diffamazione presentata dal sindaco e rilancia le accuse su Municipia ripostando un vecchio reel
La vicenda politica e giudiziaria che coinvolge Giacomo Mancini e Franz Caruso si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo il nostro articolo di ieri pomeriggio che svelava la denuncia per diffamazione presentata dal sindaco di Cosenza, è arrivata la replica del dirigente del Partito Democratico.
Mancini affida ai suoi canali social una risposta netta e senza arretramenti: «Non mi faccio intimidire – ha evidenziato -. Sono stato querelato da Caruso per aver denunciato le vessazioni di Municipia ai danni dei cosentini, che ogni giorno ricevono avvisi di accertamento e cartelle errate».
Al centro dello scontro politico restano le attività di Municipia, la società che si occupa della gestione e riscossione dei tributi per il Comune. Secondo Mancini, numerosi cittadini starebbero ricevendo cartelle e avvisi di accertamento ritenuti inesatti o comunque oggetto di contestazione.
Le accuse contro Caruso finiscono in Procura: il sindaco di Cosenza denuncia Mancini e BozzoGiacomo Mancini: «Ripubblico il video»
Nella sua dichiarazione, Giacomo Mancini sottolinea di non voler arretrare di fronte alla querela: «Voglio che sappiate che non mi lascio intimidire da questi tentativi di mettere a tacere le mie denunce a colpi di carta bollata. Anzi, ripubblico qui il video in cui espongo chiaramente quanto sta accadendo al Comune». Un messaggio chiaro, che trasforma la denuncia in un terreno di rilancio dell’iniziativa pubblica. Il dirigente dem insiste sulla volontà di continuare la battaglia «con ancora maggiore determinazione», schierandosi - dice - «al fianco di tutti i cosentini, a partire da quelli più deboli».
Lo scontro politico a Cosenza
La querela presentata dal primo cittadino è solo l’ultimo atto di una lunga serie di screzi tra i due. Il battage mediatico dura da inizio consiliatura ed aveva trovato, prima di ieri, il suo apice nello spostamento della statua di Giacomo Mancini senior. Oggi da un lato Caruso vuole tutelare la sua onorabilità e quella dell’Ente che ritiene diffamato, dall’altro Mancini rivendica il diritto-dovere di denuncia pubblica su quella che definisce «insopportabile arroganza del potere».
«Cosenza merita di meglio», conclude Mancini, rilanciando una sfida che appare destinata a segnare il dibattito politico cittadino nelle prossime settimane. Anche perché non fa assolutamente mistero di volersi candidare a sindaco aprendo una breccia nel centrosinistra dove non mancano le voci critiche verso l'amministrazione.