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22/10/2026 ore 08.52
Politica

Mendicino senza caserma dei Carabinieri. Ricci. «Bucarelli si attivi con l’Arma e la Prefettura»

La capogruppo di opposizione: «La precedente amministrazione aveva individuato la soluzione idonea, ma la sindaca ha scelto altre strade. Il risultato è che siamo senza un presidio»

di Redazione

«A inizio anno la ripartenza imminente dei lavori, a fine 2026 il nulla di fatto». Lo afferma la consigliera di opposizione Margherita Ricci, secondo cui a Mendicino si chiude un altro anno all'insegna dei ritardi e del silenzio istituzionale, dove i cittadini attendono invano da oltre tre anni il ritorno di un presidio stabile dei Carabinieri sul proprio territorio.

Il capogruppo di Tradizione e Futuro, Margherita Ricci denuncia lo stallo dei lavori e la persistente assenza dell'Arma, temporaneamente trasferita a Cerisano. Un buco operativo che impatta direttamente sulla percezione e sulla garanzia della sicurezza cittadina, specie alla luce dei recenti e preoccupanti episodi di microcriminalità e violenza verificatisi sul territorio.

«All'inizio del 2026 la Sindaca annunciava la ripartenza dei cantieri lasciando intendere che il completamento della nuova caserma fosse ormai alle porte - dichiara -. Ma ad oggi, giunti a fine anno, siamo di fronte all'ennesimo annuncio a vuoto. La caserma non è operativa, la struttura resta incompiuta e Mendicino continua ad essere priva di un presidio fondamentale di legalità e prevenzione. Non possiamo più accettare la solita retorica di un'amministrazione che brilla solo per passività ed erogazione scadente dei servizi essenziali».

Nella nota, l'opposizione richiama l'attenzione su una precisa scelta politica del passato che avrebbe potuto evitare l'attuale isolamento. In seguito a diversi sopralluoghi con i vertici dell'Arma, la precedente amministrazione aveva individuato e messo a disposizione i locali dell'ex Centro Operativo Misto (COM) della Protezione Civile in Contrada Pasquali (ex scuola Coppola). Questa soluzione provvisoria, secondo Ricci, avrebbe garantito la permanenza fisica dei Carabinieri in città nelle more del completamento del nuovo edificio.

«Quella soluzione, solida e concordata, è stata inopinatamente abbandonata durante la fase commissariale e definitivamente accantonata dall'attuale giunta - prosegue il comunicato -. Oggi assistiamo a una vera beffa: perché non si è lavorato per preservare o riattivare quell'opportunità? Perché non si è trovata un'alternativa tampone in tutti questi anni?».

Alla luce della situazione, il gruppo consiliare d'opposizione chiede ufficialmente alla sindaca Irma Bucarelli e alla giunta risposte chiare e non più rinviabili. In particolare, si chiede di pubblicare il cronoprogramma reale dei lavori e spiegare le motivazioni tecniche e burocratiche che hanno impedito il rispetto delle scadenze annunciate ad inizio anno.

Altresì, l’opposizione chiede di avviare senza indugio un confronto con la Prefettura e i vertici dell'Arma dei Carabinieri per individuare una soluzione provvisoria idonea a riportare subito le forze dell'ordine a Mendicino. «La presenza dell’Arma non è un dettaglio burocratico: significa controllo capillare del territorio, vicinanza alle persone e deterrenza contro la criminalità. Sulla sicurezza non si scherza e non bastano gli slogan. Mendicino non può più aspettare: pretendiamo tempi certi, risposte concrete e fatti immediate», conclude Margherita Ricci.