Messa in sicurezza del Crati, Caputo replica a Stasi: «Cantiere consegnato nel 2025 grazie alla struttura commissariale»
Il capogruppo “Occhiuto Presidente” rivendica l’avvio dei lavori da 7,8 milioni tra Cassano e Corigliano e contesta le ricostruzioni del sindaco: «Dal 2019 al 2021 tutto fermo»
«I lavori dell’intervento 18IR690/G1 “Completamento di messa in sicurezza degli argini del Fiume Crati” Comuni di Cassano allo Ionio – Corigliano (CS), per un importo complessivo di € 7.880.000,00 sono stati aggiudicati con Decreto Commissariale il 22 settembre del 2025 e ad ottobre è stato consegnato il cantiere» così in una nota Pierluigi Caputo.
«Non è il momento delle polemiche ma è evidente che occorra fare chiarezza e ricondurre a verità quanto più volte dichiarato in questi giorni dal Sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi.
Al momento dell’insediamento del Presidente Occhiuto, a fine 2021, il progetto di che trattasi, già finanziato dal 2018, era inesistente, non vi era alcuna formale traccia di avvio procedurale ed amministrativo. A dichiararlo è il consigliere regionale Pierluigi Caputo, capogruppo Occhiuto Presidente. Solo grazie alla solerzia della struttura commissariale, nel 2022, veniva finalmente avviata la fase progettuale di messa in sicurezza degli argini del Crati. Fase che ha portato all’approvazione dei progetti, gara lavori e consegna cantiere nell’anno 2025.
Pertanto occorre capire, dal 2019 al 2021, quindi prima che arrivasse l’amministrazione Occhiuto promotrice del progetto, dove fosse Stasi e perché non ha rivendicato l’avanzamento degli atti formali di un intervento finanziato ma giacente nei cassetti degli uffici sin dal 2018? É evidente come solo grazie al lavoro della struttura del commissario di governo insediatasi nel dicembre 2021 si è reso possibile avviare le procedure sino ad allora ferme. Così come è prossimo alla gara un secondo intervento pari a 5,5 ml di messa in sicurezza di un ulteriore tratto del Crati in continuità con il cantiere in essere. E grazie proprio a questa inversione di rotta, rispetto al passato, nell’arco che va dal 2022 al 31 dicembre 2025 sì è registrato uno straordinario avanzamento di spesa ad opera del commissario di governo per 140 ml. Altro che spesa pari al 4%! Questi dati, contrariamente a quelli raccontati da Stasi, a cui rammento che la campagna elettorale è trascorsa e le prossime regionali sono lontane, non temono smentite poiché verificabili sui sistemi di contabilità speciale presso l’Ufficio del Commissario di Governo. Su ciò siamo pronti ad un confronto nel merito, su atti e dati formali».