Nascono i Democratici Progressisti Meridionalisti: «Il Sud deve tornare protagonista del Paese»
Prima assemblea costituente per il nuovo movimento ispirato a progressismo e meridionalismo. De Cicco segretario nazionale, Intrieri presidente dell’assemblea, Orrico tesoriere
A Roma, il 24 gennaio, si è tenuta la prima assemblea costituente di Democratici Progressisti Meridionalisti, il nuovo movimento politico nato nel Mezzogiorno – e in particolare in Calabria – con l’obiettivo dichiarato di riportare al centro del dibattito nazionale i temi dello sviluppo, della coesione territoriale e della riduzione dei divari che segnano da decenni il Sud Italia. L’iniziativa segna l’avvio formale di un percorso politico e culturale che punta a colmare un’area di rappresentanza rimasta inespressa nell’attuale assetto dei partiti italiani.
Durante i lavori è stata approvata la struttura organizzativa che guiderà la fase costituente. Francesco De Cicco è stato indicato come Segretario nazionale, scelta motivata dalla sua lunga esperienza politica e dal radicamento civico maturato sui territori. A Francesco Intrieri è andata la presidenza dell’assemblea nazionale, riconoscendogli un ruolo consolidato nell’impegno sociale e politico a favore delle comunità meridionali. Giovanni Orrico è stato eletto tesoriere, incarico che valorizza la sua esperienza professionale nel campo amministrativo e contabile.
Il movimento nasce con l’ambizione di costruire uno spazio politico capace di unire culture e provenienze diverse attorno a una piattaforma condivisa. Al centro, la condizione del Mezzogiorno: territori segnati da carenze infrastrutturali, fragilità economiche e una marginalità sistemica che il nuovo soggetto politico intende affrontare con proposte strutturate. Democratici Progressisti Meridionalisti individua alcuni principi guida come giustizia sociale, diritto al lavoro, politiche giovanili, sviluppo sostenibile e coesione territoriale.
La convinzione alla base del percorso è che il rilancio complessivo dell’Italia passi necessariamente da un nuovo protagonismo del Sud, attraverso investimenti mirati, valorizzazione delle competenze e un impegno politico radicato nei territori, capace di ascoltare comunità spesso ignorate dalle agende nazionali.
Il progetto si propone come una realtà aperta e inclusiva, orientata alla costruzione di una proposta credibile e pragmatica che integri progressismo e meridionalismo in una visione comune. Con questa prima assemblea costituente, prende forma un cammino che punta a offrire una rappresentanza politica nuova e più solida alle regioni meridionali, con l’obiettivo di incidere sul futuro del Sud e dell’intero Paese.