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31/01/2026 ore 17.30
Politica

Nuova alleanza tra Ionio e Arbëria: nasce la Rete dei Comuni Sibaritide-Pollino

Sottoscritto a Cassano allo Ionio lo statuto della nuova aggregazione territoriale che punta a superare i confini storici e costruire un modello sostenibile tra costa, borghi e montagne

di Redazione
Stasi e Iacobini durante la firma del protocollo (foto ansa)

Un progetto condiviso che punta a ridisegnare le dinamiche di crescita della Calabria, mettendo in rete territori diversi ma complementari. È nata ufficialmente la Rete Comuni Pollino-Sibaritide, un’aggregazione che coinvolge 42 Comuni della provincia di Cosenza, dallo Ionio alle aree interne del Pollino, fino ai centri dell’Arbëria.

La presentazione si è svolta nella sala convegni del Polifunzionale delle Grotte di Sant’Angelo, a Cassano allo Ionio, dove i sindaci hanno sottoscritto lo statuto del nuovo ente. L’obiettivo è costruire una strategia unitaria capace di valorizzare costa, montagne e identità culturali, superando frammentazioni storiche e logiche campanilistiche.

La Rete Comuni Pollino-Sibaritide nasce con l’intento di abbattere gli storici «steccati territoriali per costruire una destinazione turistica credibile e riconoscibile» e di «migliorare i collegamenti tra la costa e le montagne, elevare gli standard dei servizi per chi investe e per chi visita, proteggere l’identità dei borghi e l’integrità ambientale, rifiutando modelli turistici standardizzati e invasivi».

Un passaggio ritenuto necessario dal sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, che ha evidenziato «l’urgenza di rimboccarsi le maniche e contare sulle proprie forze, abbattendo gli steccati per valorizzare il territorio». Condivisione piena anche da parte dell’amministrazione comunale di Castrovillari. Il sindaco Domenico Lo Polito, insieme all’assessore Ernesto Bello, ha definito l’incontro “storico”, parlando di una vera «fusione di energie per promuovere un turismo unico al mondo».

Dal versante delle aree interne, il sindaco di Mormanno, Paolo Pappaterra, ha richiamato l’attenzione su un modello di sviluppo equilibrato, fondato su un turismo «rispettoso dell’ambiente e della fragilità dei territori», sottolineando il ruolo delle zone montane «come pilastro fondamentale per una collaborazione efficace con la fascia costiera».

La sfida, ora, è trasformare la Rete in uno strumento concreto e operativo, capace di incidere su servizi, accessibilità, mobilità, promozione e qualità dell’accoglienza, generando nuove opportunità per le comunità locali e per chi sceglie di investire nei territori del Pollino e della Sibaritide.