Nuovo ospedale di Cosenza, Madeo chiede chiarezza sull’iter amministrativo
La vicepresidente della Commissione Sanità deposita un’interrogazione su PFTE, atti formali e copertura finanziaria
Il nuovo ospedale di Cosenza torna al centro del confronto politico e istituzionale. La vicepresidente della Commissione Sanità, Rosellina Madeo, ha depositato un’interrogazione a risposta immediata per chiedere chiarimenti sull’iter amministrativo dell’opera, sui passaggi formali già compiuti e sulla copertura finanziaria prevista.
La richiesta nasce dalla necessità, sottolinea Madeo, di distinguere gli annunci dalla concreta realizzazione di un’infrastruttura considerata strategica per la sanità calabrese e per l’intera rete ospedaliera provinciale e regionale.
Madeo: «Un nuovo ospedale è un’opportunità per la salute dei calabresi»
Nel suo intervento, la vicepresidente della Commissione Sanità richiama il peso della mobilità sanitaria passiva e la necessità di rafforzare i servizi sul territorio.
«Nella logica di fornire ai cittadini più servizi e di garantire un’assistenza sanitaria territoriale che possa limitare il turismo sanitario, che oggi pesa sulle casse della Regione per oltre 300 milioni di euro l’anno e che purtroppo rappresenta una cifra destinata a salire, un nuovo ospedale costituisce un’opportunità per la salute dei calabresi».
Il tema, dunque, non riguarda soltanto la costruzione di una nuova struttura, ma la capacità del sistema sanitario regionale di offrire risposte più vicine ai cittadini, riducendo la necessità di curarsi fuori Calabria.
Il richiamo all’ospedale della Sibaritide
Madeo invita però alla prudenza, richiamando precedenti che, secondo la sua lettura, impongono maggiore trasparenza sui tempi e sugli atti amministrativi.
«Ma la storia, soprattutto quella calabrese, ci insegna che tra gli annunci e l’erogazione concreta dei servizi c’è di mezzo il mare. Anzi gli anni. L’ospedale della Sibaritide ne è un fulgido esempio che, ancora adesso, fa registrare continue fughe in avanti sulla possibile data di apertura».
Il riferimento all’ospedale della Sibaritide serve a evidenziare il rischio che le grandi opere sanitarie restino sospese tra comunicazione politica, passaggi burocratici e tempi di realizzazione incerti.
L’interrogazione sull’iter del nuovo ospedale hub
La vicepresidente della Commissione Sanità chiede quindi che venga chiarito lo stato dell’arte del procedimento relativo al nuovo ospedale hub di Cosenza.
«Pertanto, dopo annunci e reel social, ritengo opportuno che si faccia chiarezza sullo stato dell’arte e sull’iter amministrativo che deve accompagnare la realizzazione del nuovo ospedale di Cosenza».
L’interrogazione punta a conoscere l’attuale e formale avanzamento dell’iter, con particolare riferimento all’eventuale adozione di atti ufficiali come decreti, delibere di Giunta, approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica e protocolli d’intesa già sottoscritti con INAIL per la copertura finanziaria dell’opera.
«Ho depositato dunque un’interrogazione a risposta immediata per sapere, ma soprattutto per rendere pienamente partecipe la cittadinanza tutta, quale sia l’attuale e formale stato di avanzamento dell’iter amministrativo per la realizzazione del nuovo Ospedale HUB di Cosenza, con specifico riferimento all’avvenuta adozione di atti formali quali decreti, delibere di Giunta di approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica o protocolli d’intesa già sottoscritti con l’INAIL per la copertura finanziaria dell’opera».
«Trasparenza dovuta su un’infrastruttura strategica»
Per Madeo, la chiarezza sui passaggi burocratici e finanziari non è un dettaglio tecnico, ma un elemento di interesse pubblico. Il nuovo ospedale di Cosenza viene indicato come un’infrastruttura decisiva per la sanità provinciale e regionale, chiamata a incidere sulla qualità dell’assistenza e sulla capacità di risposta del sistema.
«Trattandosi di un’infrastruttura strategica di fondamentale importanza per l’intera rete sanitaria provinciale e regionale, la chiarezza sui passaggi burocratici e finanziari rappresenta un elemento di primario interesse pubblico per l’intera comunità nonché un atto di trasparenza dovuto».