Nuovo ospedale di Cosenza, Caligiuri (Pd): «Grande confusione e iter fermo»
La segretaria del circolo cittadino democrat promuove per il 21 aprile un’iniziativa pubblica aperta alla cittadinanza: «Non faremo passi indietro sulla sanità»
«Sul nuovo ospedale di Cosenza si registra una confusione grave e crescente. Il rischio che l’opera non venga realizzata è oggi concreto: sarebbe una clamorosa beffa per la città e per l’intero territorio dell’area urbana. Le criticità emerse in queste ore - a partire dall’evidente insufficienza delle risorse e dallo stallo della procedura amministrativa e legislativa - confermano le preoccupazioni espresse da Carlo Guccione e chiamano in causa direttamente le responsabilità della Regione Calabria, che continua a non fornire risposte chiare su tempi, coperture economiche e modello di gestione». Lo afferma in una nota la segretaria del Circolo Pd di Cosenza Rosi Caligiuri.
Nuovo ospedale di Cosenza ancora nel limbo, Guccione (Pd) lancia l’allarme: «Rischia di restare incompiuto»Per l’esponente democrat «non è accettabile che un’opera strategica per il diritto alla salute venga trascinata in una spirale di incertezza e ritardi, mentre vaste aree del territorio provinciale sono già oggi prive dei servizi essenziali minimi, a partire dalla grave carenza di medici di base e guardie mediche. Il rischio concreto è che il nuovo ospedale resti una promessa sulla carta o venga realizzato senza le condizioni necessarie a garantire un servizio pubblico efficiente e accessibile, aprendo la strada all’indebolimento della sanità pubblica e all’ampliamento delle disuguaglianze territoriali».
Per questo il Circolo PD di Cosenza promuove per il 21 aprile un’iniziativa pubblica aperta alla cittadinanza, alle organizzazioni sociali e agli operatori sanitari, con l’obiettivo di costruire una mobilitazione ampia e pretendere verità, trasparenza e assunzione di responsabilità. «La sanità è un diritto fondamentale: su questo non faremo passi indietro» aggiunge quindi Rosi Caligiuri.
Poi ancora: «La sanità è un diritto fondamentale, non un terreno di propaganda, né uno spazio da lasciare a ritardi, ambiguità o scelte opache. Su questo, come PD della città di Cosenza, non faremo passi indietro e né ci lasceremo coinvolgere nel gioco della strumentale contrapposizione campanilista tra la città capoluogo con Rende e l'università. Non si comprende perché a Cosenza non deve essere replicabile la stessa scelta operata a Catanzaro, con l'integrazione tra il Pugliese-Ciaccio e l'università di Germaneto».
«Quale è l'impedimento ad istituire una azienda ospedaliera universitaria con annesso policlinico ad Arcavacata senza che sia sostitutiva e non complementare all'hub ospedaliero dell'Annunziata? Il nostro intento – chiude la segretaria del circolo bruzio - è quello di vigilare e incalzare affinché si possa realisticamente definire un iter procedurale finalizzato al raggiungendo di entrambi gli obiettivi».