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13/05/2026 ore 14.52
Politica

Nuovo Ospedale di Cosenza, Occhiuto: «Ma quale scippo! Ecco la verità su Vaglio Lise»

Il senatore di Forza Italia chiede di abbassare i toni: «Non si alimentino ostilità sulle persone». E sulle scelte urbanistiche di Palazzo dei Bruzi: «Come si fa ad approvare una variante su un’area classificata R4?»

di Redazione

Non si placa il dibattito sulla costruzione del "Nuovo Ospedale di Cosenza", che però sorgerà a Rende su terreni di proprietà dell'Università della Calabria. Ad alimentarlo, le dichiarazioni di sindaci (Franz Caruso e Sandro Principe) ed ex sindaci (Mario Occhiuto). Volendo rimanere soltanto alle dichiarazioni degli ultimissimi giorni, si potrebbe partire dalle dichiarazioni stizzite del primo cittadino di Cosenza, che (senza mezzi termini) è tornato a parlare di «scippo» consumato ai danni di Cosenza.

Accusa rispedita al mittente dal sindaco di Rende Sandro Principe: «Non abbiamo fatto nessuno scippo, Vaglio Lise era una scelta dettata dalla disperazione», con riferimento al fatto che l'area sia classificata come R4. E veniamo ad oggi, con il senatore di Forza Italia ed ex sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, che esprime la propria posizione sulla vicenda con un post sulla pagina Facebook di Cosenza Channel a commento di un articolo pubblicato dalla nostra testata.

«Leggo molte ricostruzioni imprecise sulla vicenda del nuovo ospedale di Cosenza e credo sia giusto chiarire alcuni fatti. Con me sindaco, il Comune di Cosenza individuò per la costruzione del nuovo ospedale l’area del vecchio sito allargata fino al Mariano Santo; area già prevista a destinazione ospedaliera dal PRG vigente (“Piano Vittorini”), dai precedenti strumenti urbanistici e dal Piano Strutturale adottato. Su quell’area fu sviluppato anche un progetto preliminare messo gratuitamente a disposizione della Regione».

«Successivamente - aggiunge - la nuova amministrazione comunale ha invece approvato una variante urbanistica spostando la destinazione ospedaliera a Vaglio Lise e proponendo alla Regione un’area che presentava criticità urbanistiche e vincolistiche molto rilevanti, fino alla classificazione R4 del PAI, cioè a massimo rischio idrogeologico».

«E qui c’è un punto essenziale che spesso viene ignorato - evidenzia il senatore - nessun ente pubblico può finanziare o approvare un’opera se l’area non è già compatibile dal punto di vista urbanistico e vincolistico. Non si può presentare una domanda di finanziamento sperando che successivamente arrivino varianti, riclassificazioni o opere di messa in sicurezza. Prima viene l’idoneità dell’area, poi il finanziamento».

Poi ancora: «È vero che teoricamente un’area può essere messa in sicurezza, ma ciò richiede tempi lunghi, risorse enormi e autorizzazioni sovraordinate tutt’altro che scontate. Infine, continuo a non comprendere perché si parli di “scippo” ai danni di Cosenza. Anzi, una localizzazione a Vaglio Lise avrebbe probabilmente prodotto ricadute economiche e urbanistiche ancora più favorevoli per il territorio urbanizzato di Rende rispetto all’area universitaria, lasciando comunque senza una vera occasione di rilancio la zona sud di Cosenza e il centro storico».

«Al contrario - prosegue - l’area universitaria presenta elementi oggettivi di grande valore: l’integrazione diretta con il campus, con il corso di studi di Medicina, con la ricerca, la formazione e l’attività clinica, oltre alla disponibilità gratuita dell’area stessa, essendo di proprietà dell’Università. Aspetti che qualunque valutazione seria e moderna sulla sanità del futuro dovrebbe considerare attentamente. Le mie valutazioni non sono mai state elettorali o demagogiche. Ho sempre cercato di sostenere le soluzioni che ritenevo più serie, realistiche e coerenti con l’interesse complessivo del territorio».

«Condivido pienamente anche il richiamo del Sindaco di Rende alla responsabilità e alla moderazione dei toni. Le divisioni politiche sono legittime, ma non bisogna mai alimentare un clima di ostilità verso le persone. Chi ha vissuto sulla propria pelle episodi gravi sa bene quanto sia pericoloso superare quel confine» conclude il senatore Occhiuto.

Principe: «Nessuno scippo a Cosenza, Vaglio Lise era scelta disperata. Guai ad aizzare folle»