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02/05/2026 ore 14.47
Politica

Nuovo ospedale, M5S all’attacco: «Show di Occhiuto, restano i buchi su fondi e tempi»

Il gruppo territoriale dei 5 Stelle di Cosenza critica il confronto pubblico: «Mancano 200 milioni e non c’è chiarezza su personale e infrastrutture»

di Redazione
Il rendering del nosocomio che sorgerà a Rende nei pressi dell’Unical

«Solito show, ma le vere domande restano inevase». Il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Cosenza interviene con toni netti sul confronto pubblico dedicato alla sanità, accusando il presidente della Regione di aver evitato i nodi centrali del progetto del nuovo ospedale.

Nel mirino dei pentastellati finisce l’impostazione dell’incontro, definito “autocelebrativo”, dominato da “rendering e numeri” ma privo, sostengono, di risposte operative. “Occhiuto si è nascosto dietro battute e formule già sentite, senza aggiungere elementi nuovi”, si legge nella nota.

La critica più dura riguarda la copertura finanziaria. Secondo il M5S, lo stesso presidente avrebbe riconosciuto la mancanza di circa 200 milioni di euro, senza però indicare con precisione tempi e fonti. Il finanziamento Inail, ricordano, riguarderebbe soltanto la struttura, lasciando fuori componenti essenziali come spazi didattici, direzione amministrativa e soprattutto le opere di collegamento.

Svincolo autostradale e nodo ferroviario, evidenziano, risultano ancora da progettare e finanziare. “Quanto tempo servirà e con quali risorse?” è la domanda che resta senza risposta. A questo si aggiunge l’assenza di un piano per il personale: “Chi lavorerà in un ospedale da 800 posti letto e 100mila accessi annui al pronto soccorso?”

Altro punto sollevato riguarda il futuro dell’Annunziata e l’impatto sul tessuto economico e sanitario cittadino. “Nessuno spiega cosa resterà e come la città potrà sostenere la perdita di un presidio centrale e del suo indotto”, sottolineano.

I 5 Stelle riconoscono il potenziale della collaborazione con l’Università della Calabria, ma segnalano l’incertezza su tempi e modalità di attuazione. In assenza di una pianificazione chiara, avvertono, il rischio è quello di dispersione delle risorse.

La nota si chiude con uno sguardo al presente della sanità regionale, descritta come già in difficoltà tra carenze strutturali e organici insufficienti. “Medici e infermieri lavorano in condizioni critiche, mentre i cittadini affrontano liste d’attesa e migrazione sanitaria”, osservano.

Infine, perplessità anche sull’estensione dei poteri straordinari attribuiti al presidente attraverso la Protezione civile, ritenuti un elemento che solleva interrogativi sul piano della trasparenza.

“Basta annunci e immagini – concludono i pentastellati –. Servono risposte concrete per una sanità che oggi non regge più”.