Sezioni
27/06/2026 ore 19.33
Politica

Convenzione Unical-Annunziata, parla Occhiuto: «Ben venga l’indagine, a Rende oggi ci sono luminari della medicina» | VIDEO

Il presidente della Regione Calabria risponde ai servizi giornalistici del nostro network e sulla Casa della Salute di San Marco Argentano dice: «Nessun deficit di risorse»

di Salvatore Bruno

Replica alle denunce del nostro network il presidente della Regione Roberto Occhiuto, in merito al disimpegno del fondi precedentemente stanziati per la Casa della Salute di San Marco Argentano, presidio sanitario della Valle dell’Esaro, un tempo ospedale attrezzato e punto di riferimento della comunità, oggi ridotto a poco più di un poliambulatorio. Otto milioni di euro la cifra inizialmente destinata alla struttura a valere sui Fondi Por 2014-2020, non spesi dall’Asp di Cosenza e definitivamente disimpegnati.

Gli uffici non hanno proceduto nemmeno a svolgere le procedure propedeutiche all’ammissione del progetto di recupero a valere sul Por 2021-2027 e ad oggi, non ci sono comunicazioni ufficiali in merito ad eventuali altre linee di finanziamento cui si pensa di attingere per restituire a quel comprensorio, il diritto alla salute e alle cure di prossimità.

Il presidente della Regione però, intercettato a margine delle celebrazioni per i 120 anni di attività del Credito Cooperativo Mediocrati, in corso a Rende, ha voluto precisare che fin dal suo insediamento, nemmeno un centesimo delle risorse disponibili è andato perduto: «Laddove si riscontrino dei ritardi procedurali nella realizzazione di specifiche opere – ha sottolineato il governatore - l'amministrazione provvede tempestivamente a riprogrammare gli interventi all'interno degli strumenti finanziari più idonei, garantendo la continuità dei progetti. Non c’è un deficit di risorse in Calabria per realizzare case di comunità, ospedali di comunità o case della salute. L'obiettivo primario è calibrare ogni intervento affinché la Calabria non perda alcuna opportunità di sviluppo. Su temi così complessi e strategici, sarebbe auspicabile riscontrare nell'opposizione consiliare una maggiore competenza tecnica e una conoscenza più approfondita della macchina amministrativa» ha poi chiosato, senza tuttavia specificare se nel caso specifico dell’ex ospedale di San Marco Argentano, queste famose risorse siano già state individuate e, in caso affermativo, sulla base di quale misura specifica.

A proposito dell’opposizione, Occhiuto è tornato anche sul reel diffuso nei giorni scorsi attraverso i social, in cui metteva all’indice i rappresentanti della minoranza utilizzando l’epiteto “sfigati”: «A me ne dicono ogni giorno di tutti i colori, poi se ogni tanto il presidente della Regione si occupa di loro, apriti cielo. Vabbè – ha aggiunto con un sorriso sarcastico - Una volta ogni tanto si può fare, loro continuino pure a farlo ogni giorno».

Infine il presidente ha detto la sua anche sugli accertamenti avviati dalla Procura della Repubblica di Cosenza in merito alla regolarità delle procedure adottate da Unical e dipartimento regionale della salute, per la graduale trasformazione dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza in Azienda ospedaliero-universitaria: «La Procura della Repubblica fa bene a compiere tutti gli accertamenti necessari. Da quanto si apprende dagli organi di stampa, queste indagini scaturiscono da alcuni esposti. Confido pienamente che la magistratura dimostrerà la correttezza e la bontà dell'operato dell'Università della Calabria e dell'Azienda Ospedaliera. È opportuno però ricordare che fino a pochi anni fa l'Annunziata si collocava agli ultimi posti nel panorama nazionale per qualità delle prestazioni. Oggi, grazie agli investimenti congiunti di Università e Regione, la struttura si è trasformata in un policlinico universitario assistenziale in grado di attrarre scienziati e professionisti di chiara fama, come la professoressa Franca Melfi, il dottor Luigi Bonavina e molti altri specialisti che stanno qualificando l'offerta sanitaria. Certamente sono rammaricato che vi sia chi contesta queste dinamiche attraverso lo strumento degli esposti, ribadisco la totale fiducia nell'operato dei magistrati per fare immediata chiarezza».