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10/02/2026 ore 17.40
Politica

Occupazione senza titoli degli alloggi popolari, De Cicco: «Aggiornare la normativa»

Depositata in Consiglio regionale una proposta di legge che estende al 31 dicembre 2025 il termine entro cui possono essere sanati gli alloggi occupati senza titolo e proroga al 31 dicembre 2026 la scadenza per la presentazione delle domande di regolarizzazione

di Emilia Canonaco

Il consigliere regionale Francesco De Cicco Democratici Progressisti Meridionalisti ha presentato una proposta di legge recante “Modifiche ed integrazioni alla Legge regionale 30 marzo 1995, n. 8”, con l’obiettivo di aggiornare la normativa sulla regolarizzazione delle occupazioni senza titolo degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Il provvedimento interviene su una questione sociale ancora molto diffusa in Calabria, ampliando i termini temporali per la regolarizzazione e adeguando i requisiti economici alle reali condizioni dei nuclei familiari interessati.

In particolare, la proposta estende al 31 dicembre 2025 il termine entro cui possono essere sanati gli alloggi occupati senza titolo e proroga al 31 dicembre 2026 la scadenza per la presentazione delle domande di regolarizzazione.

La proposta introduce inoltre l’aggiornamento del parametro economico di riferimento, individuato nell’ISEE familiare, consentendo l’accesso alla procedura a una platea più ampia di cittadini in possesso dei requisiti, oggi esclusi a causa di limiti normativi non più attuali. Un elemento centrale del testo è l’introduzione di un provvedimento di regolarizzazione provvisorio e temporaneo, finalizzato a tutelare i diritti fondamentali delle persone nei casi di ritardi istruttori non imputabili agli aventi diritto, dovuti alle carenze di personale degli enti gestori. Tale misura consentirà l’accesso alla residenza anagrafica e ai servizi essenziali, garantendo condizioni di vita dignitose alle famiglie coinvolte.

La proposta persegue anche l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità economica del sistema di edilizia residenziale pubblica, permettendo agli enti gestori di recuperare risorse da reinvestire nella manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio abitativo. «Si tratta di una proposta di buonsenso che mette al centro le persone, senza creare nuovi oneri per il bilancio regionale – dichiara De Cicco –.

Dare certezza dei diritti e risposte concrete a chi vive da anni in una condizione di precarietà abitativa significa rafforzare la coesione sociale e rendere le istituzioni più credibili». Il testo non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale e prevede l’entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria.